Tatiana e Andra Bucci: “Quanto succede nel mondo ogni giorno ti spinge a salire di nuovo sul treno”

BRENNERO - Nel loro scompartimento che, come ogni volta, attira un via vai rispettoso di giovani silenziosi e attenti, le sorelle Tatiana e Andra Bucci sono di nuovo in viaggio. È l'ottava edizione per loro del treno della memoria. Ma non sono stanche. Sono partite,  Andra da Sacramento e Tatiana dal Belgio dove adesso vivono, per tornare ad Auschwitz insieme alla ragione del loro andare: 500 studenti quest'anno, con i quali parlare e ai quali raccontare.

"Continuiamo ogni anno a salire sul treno con lo steso spirito, per trasmettere ai nostri giovani quello che è stato - dice Tatiana- Ricordati che questo è stato, una frase che dice tutto, non ha bisogno di altre parole"."Ma al mondo succede sempre qualcosa che si collega a quello che è stato - aggiunge Andra - e questo fa pensare, non è stato sufficiente quello che è accaduto. Ci sono così tante tragedie. Basta vedere quello che sta accadendo in Siria. Proprio perché succedono queste cose abbiamo bisogno di continuare a ripetere la memoria, per far capire che le persecuzioni sono terribili".

"Ormai sono passati due anni da quando l'Ungheria ha fatto mettere il filo spinato -  incalza allora Tatiana - , sono stata male, con quello che ha passato l'Ungheria ha il coraggio di mettere il filo spinato. Sono queste cose che ti spingono a fare quello che stiamo facendo".

"Tutto diventa subito vecchio oggi - a bassa voce osserva Andra- le notizie si consumano nel giro di un giorno e se sono tragedie, ancora meglio, sembra che la gente voglia sentire questo. E allora cosa c'è di meglio che raccontare la nostra storia. Noi continuiamo". "La nostra storia - conclude Tatiana abbozzando un sorriso- in fondo è una tragedia a lieto fine".
 

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