Teatro di Monticchiello 2015, Bugli: “Esempio di cultura sociale da imitare”

FIRENZE - "Si apre con questa quarantanovesima edizione del Teatro Povero di Monticchiello, intitolata Il paese che manca,  un nuovo spettacolo di teatro vero, creato e interpretato da un intero paese che agisce e si ripensa sul palcoscenico; una tradizione unica al mondo di sperimentazione vera e vissuta, che ogni anno propone un nuovo testo". A dirlo il vicepresidente Vittorio Bugli presentando stamani l'edizione 2015 della rappresentazione popolare in Val d'Orcia insieme al regista Andrea Cresti. Si parte il 25 luglio fino al 15 agosto nella cornice della Val d'Orcia  patrimonio dell'Umanità UNESCO, un viaggio teatrale nell'anima espressiva della Toscana.    

Nato e cresciuto nel piccolo centro di un centinaio di abitanti della campagna senese, il Teatro Povero non è una festa popolare, né un semplice momento ricreativo. Il suo obiettivo iniziale fu di evitare il rischio di isolamento del paese, quando mezzo secolo fa la crisi dell'agricoltura costrinse gli ex mezzadri a prendere coscienza di una realtà molto complessa. Il teatro diventava così strumento di riflessione, condivisione, autocritica e denuncia.

"Un obiettivo ampiamente raggiunto – ha sottolineato Bugli - se Monticchiello oggi è famoso ovunque per il suo teatro non solo nell'ambiente culturale. Ma anche un bell'esempio, e se iniziative come questa riuscissero a diffondersi nel tessuto di tante città, probabilmente si porterebbero verso la soluzione situazioni di degrado, se non addirittura di criminalità, che innumerevoli problemi creano ai cittadini. Mi rendo conto delle difficoltà che si frappongono a un tale disegno, ma ciò non toglie che sia importante cogliere l'esempio di Monticchiello per farci venire delle idee utili al recupero e al rilancio di tanti spazi".

"La Regione Toscana sostiene da anni questa esperienza teatrale unica nel suo genere e ha la volontà di proseguire in questa azione a sostegno di una cultura profonda e radicata fondata sulla solidarietà e lo scambio reciproco - ha concluso -. La Compagnia Popolare del Teatro Povero di Monticchiello è cresciuta da solo stimolo per la valorizzazione del paese fino a diventare un presidio di identità culturale, custode della memoria storica e della tradizione popolare".

 

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