Teatro Rossi Aperto di Pisa, Barni: “Esperienza preziosa, ora lavorare per il recupero di questo gioiello”

FIRENZE – La Regione Toscana è pronta ad avviare un percorso con Agenzia del Demanio e Sovrintendenza ai beni architettonici per restituire pienamente, attraverso le procedure del federalismo demaniale culturale, il Teatro Rossi Aperto (T.R.A.) alla comunità pisana.

Questo, in sintesi, il messaggio della conferenza stampa di questa mattina a Pisa, al Teatro Rossi, per celebrare il "settimo compleanno" del  T.R.A.
Erano presenti  la vicepresidente della Regione e assessora alla cultura, Monica Barni, Sandra Burchi, animatrice del T.R.A, e Laura Caruso di CasermArcheologica a San Sepolcro, uno degli esempi di rigenerazione urbana culturale in Toscana.

Si è sottolineato come il lavoro svolto in questi sette anni sia stato fondamentale per preservare la vocazione artistica e culturale di una struttura così preziosa. La ricchezza di iniziative e spettacoli ha consentito di tenere vivo il rapporto con la città e, soprattutto, con i giovani.

"Quello che serve adesso – ha affermato la vicepresidente – è creare le basi per garantire uno sviluppo che si fondi su un progetto culturale forte e sostenibile. A questo la Regione sta già lavorando, attraverso l'affidamento a una società specializzata, il Gruppo Clas, della costruzione del programma di valorizzazione del teatro, necessario all'avvio della procedura di federalismo demaniale culturale, un programma che definisca obiettivi, strategie, la loro modalità di attuazione, i tempi  e la sostenibilità economica".
"In Toscana - ha ricordato la vicepresidente – abbiamo varie esperienze felici che tengono insieme la vocazione del profilo culturale con l'obiettivo di rigenerare parti importanti delle nostre città".

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