Terremoto centro Italia, a Mosicchio e Cornillo in allestimento le prime 12 tende

FIRENZE – Un conto corrente, un milione di euro già destinato ai territori terremotati ma anche altro. La Regione Toscana ha offerto infatti il proprio aiuto per allestire due campi dove dare ospitalità fino a 250 sfollati.

La colonna mobile toscana composta da 15 operatori del sistema pubblico (della Regione, ma anche delle Province e dei Comuni), 30 tecnici certificatori disponibili a partire e 77 mezzi fra ambulanze, carri e auto si è messa in movimento ieri pomeriggio. Stamani sono stati individuati i due siti - a Mosicchio e Cornillo, due frazioni di Amatrice nel reatino – dove allestire i campi e si stanno allestendo le prime tende, sei e sei, per novantasei posti a disposizione. Le altre sono pronte ad essere montate appena ce ne sarà bisogno. Da Rieti la colonna era ripartita attorno alle 14, dopo aver trasferito i materiali dai mezzi più pesanti e grossi a camion più adatti alle strade strette e in parte ostruite. Per un'ora e mezzo, fino alle 16.30, è stata però costretta a fermarsi, a causa di una nuova scossa che ha provocato alcune frane sulla strada. Poi, quando i detriti sono stati rimossi, ha ripreso il cammino verso Amatrice, lontana dal capoluogo una sessantina di chilometri.

 

"Siamo rientrati da Rieti stamani – ha detto l'assessore Federica Fratoni ai giornalisti in conferenza stampa – dove sono andata per accompagnare la colonna mobile. Le parole non bastano e in certi momenti sono forse di troppo per descrivere il dramma che ci siamo trovati davanti. Vorrei solo dire grazie. Un grazie ai volontari che sono stati e continuano ad essere eccezionali nel loro lavoro. Un grazie a tutti coloro che hanno offerto la disponibilità all'accoglienza offrendo le proprie strutture, come molti singoli cittadini e in particolare Federalberghi di Chianciano che si è detta pronta ad aprire i suoi hotel. Ci sarà bisogno di reperire ricoveri caldi perché presto temo che le tende non saranno sufficienti a riparare dal freddo. Già ieri sera la temperatura era di soli 8 gradi".

"La collaborazione tra Anci Toscana e Regione non è episodica – ha detto Angelo Zubbani, sindaco di Carrara e rappresentante di Anci - ma forte e consolidata nel tempo, ed oggi è un modello collaudato dove ciascuno fa la sua parte. Ancor di più ora, per portare aiuto alle popolazioni colpite. Ben venga quindi il conto corrente aperto a tutti, in cui Anci Toscana e tutti i sindaci sono pienamente partecipi. Già Anci nazionale, in collaborazione con la protezione civile, è impegnata e attiva soprattutto per fornire attraverso i Comuni il supporto tecnico-amministrativo ai territori colpiti. Ma per questa ulteriore iniziativa,  sicuramente le amministrazioni toscane faranno la loro parte. E non solo loro: ad esempio, il primo a chiedermi di poter contribuire a Carrara è stato il mondo dei cavatori, già tanto duramente colpito. E anche questo dà la misura del grande slancio di solidarietà in atto nella nostra regione".

La Toscana è una delle sole cinque Regioni presenti in questo momento nel centro Italia con la propria protezione civile: le altre sono il Friuli e il Molise, che hanno allestito campi anche loro ad Amatrice, l'Abruzzo che si trova nella frazione di Grisciano ad Accumuli e l'Emilia Romagna, che ha diretto la propria colonna verso le Marche.

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