Toscana, Coldiretti: “500mila ettari in stato d’abbandono”

Toscana, Coldiretti: “500mila ettari in stato d’abbandono”

Sono circa 500mila gli ettari di superficie agricola non utilizzata e in stato di abbandono in Toscana, sui quali la coltivazione potrebbe facilmente riprendere con pratiche agricole ordinarie. Lo rende noto la Coldiretti Toscana, in base ai dati dell’ultimo censimento agricolo, in occasione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della terra celebrata ieri in tutto il mondo.

“Nella nostra regione assistiamo ad un progressivo decremento delle superficie agricole utilizzate – sottolinea in una nota il presidente di Coldiretti Toscana Fabrizio Filippi – che vengono abbandonate e subiscono un processo di rimboschimento. Molte le cause tra le quali sottolineiamo gli attacchi degli animali selvatici agli allevamenti, la concorrenza sleale di carne e formaggi stranieri spacciati per nazionali e il massiccio consumo di suolo che in Italia ha ridotto drasticamente gli spazi verdi”.

L’abbandono delle terre rende il territorio più fragile sul quale incidono in modo pesante i cambiamenti climatici. Per il direttore di Coldiretti Toscana Antonio De Concilio, “per proteggere la terra e i cittadini che ci vivono si deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività nelle campagne. Con la chiusura di un’azienda agricola, infatti, insieme alla perdita di posti di lavoro e di reddito viene anche a mancare il ruolo insostituibile di presidio del territorio.

La soluzione è garantire un giusto prezzo per i prodotti agricoli, e assicurando una piena trasparenza dal campo alla tavola, estendendo a tutto il cibo in commercio l’obbligo dell’origine in etichetta.

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