Tpl, Ceccarelli alla Uil: “La gara non è un capriccio, ma garanzia di occupazione e efficienza”

FIRENZE - "Mi sembra che la Uil trasporti sia distratta", ha detto l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli commentando le dichiarazioni critiche rilasciate alla stampa da esponenti del sindacato riguardo alla gara per l'assegnazione del servizio di trasporto pubblico in Toscana. "Ad oggi - ha spiegato Ceccarelli - ogni grado di giudizio ha confermato la correttezza degli atti compiuti dalla Regione. Anche l'ultima sentenza del Tar dice che il percorso di gara è stato ben gestito, compresa la recente richiesta ai contendenti di ripresentare i piani economici e finanziari (Pef). Il Consiglio di Stato non ha espresso un parere negativo, ma ha sentenziato di non poter decidere sull'argomento rimandando la questione alla Corte Europea. Inoltre, nella smania del 'te l'avevo detto', la Uil dimentica che la gara unica regionale per il trasporto pubblico su gomma è stata fatta dalla Regione non per un capriccio, bensì in ossequio alle normative europee, su mandato di Comuni e Province, che sono i detentori delle competenze in materia. E con lo scopo di mantenere e mighliorare un servizio pubblico essenziale, che a seguito della diminuzione delle risorse statali disponibili non sarebbe più stato possibile mantenere efficiente. La gara unica ha indotto la Regione a mettere risorse dal proprio bilancio, quasi 700 milioni per futuro contratto di servizio, che altrimenti non sarebbero oggi disponibili".

L'assessore prosegue poi ricordando che "la gara è stata ed è l'unico modo per garantire la piena occupazione ai lavoratori di un sistema in evidente affanno. Infatti il bando contiene oltre 80 milioni di risorse per garantire tutele e riqualificazione ai dipendenti delle atuali aziende di servizio, una scelta condivisa da tutti i sindacati a parte la Uil".

Sul contenzioso legale Ceccarelli prosegue: "Purtroppo la conflittualità non dipende da noi. Di certo la gara è stata condivisa con le Autorithy nazionali dei trasporti e della concorrenza. E' stata ritenuta valida da loro e dal Tar in tutte le sue sentenze. Ora attendiamo il pronunciamento della Corte di giustizia europea. Dato che il mantenimento e l'efficienza del servizio per i cittadini è comunque la nostra priorità, non siamo stati fermi ad aspettare. Stiamo ricercando una soluzione tecnica, che possa essere condivisa da tutti i soggetti interessati e che ci permetta una riqualificazione del servizio anche in questa fase transitoria. E' una situazione che non abbiamo scelto, ma che siamo costretti ad attraversare".

"In tutta questa fase - ha sottolineato - è doveroso ricordare che la Regione ha sempre garantito le risorse necessarie per lo svolgimento del servizio e non si è tirata indietro nepure per quanto riguarda gli investimenti. Sono stati messi in campo, con due diversi bandi, quasi 50 milioni per il cofinanziamento alle aziende per l'acquisto di nuovi autobus.
Ci dica la Uil: in quali altre Regioni, mentre la Toscana lavorava alla gara regionale, sono state attivate procedure per raggiungere simili obiettivi in termini di difesa dell'occupazione, garanzie delle risorse, risorse  per gli investimenti dell'oggi (i quasi 50 milioni di cofinanziamento) e per quelli di domani (gli oltre 2000 nuovi bus attesi da chi vincerà la gara)?"

"Infine - ha concluso l'assessore - posso rassicurare chi si chiede quali siano i costi per la Toscana in termini di spese legali: nessuno. La Regione è dotata di un'avvocatura interna e il perdurare del contenzioso legale non le fa salire le 'spese per gli avvocati'".

I commenti sono chiusi