Trasferimento tecnologico costa: società di Pisa, Lucca e Livorno fanno squadra

FIRENZE – Un nucleo tecnico incaricato di svolgere uno studio di fattibilità in vista di una gestione unitaria delle infrastrutture per il trasferimento tecnologico presenti sui propri territori, con l'intento di rendere ancora più efficace il passaggio di innovazione e conoscenze alle imprese che vi operano. E' questo lo scopo del protocollo d'intesa firmato stamattina da Regione, Province di Pisa e Livorno ed i Comuni di Pontedera e Rosignano Marittimo oltre che con la Camera di commercio di Lucca. Le società di gestione interessate dalla riorganizzazione sono il Consorzio Polo Magona, la Pont-Tech, il Polo di Navacchio e la Lucca In-Tech srl.

Alla firma, oltre all'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo, sono intervenuti il presidente della Provincia di Pisa Marco Filippeschi, il sindaco di Rosignano Marittimo (in rappresentanza anche della Provincia di Livorno) Alessandro Franchi e l'assessore al personale e al bilancio del Comune di Pontedera Marco Papiani. La Camera di commercio di Lucca ha firmato il protocollo per via telematica.

"La Regione – ha spiegato l'assessore Ciuoffo – ha da alcuni anni avviato un percorso, in collaborazione con il sistema degli enti locali, per dotare l'apparato economico e produttivo toscano di un sistema del trasferimento tecnologico che permetta di stimolare l'innovazione e dare una spinta all'occupazione. In particolare nell'area costiera, dove sono presenti infrastrutture ed un modello consolidato composto da enti di ricerca pubblica, poli universitari e centri di servizi alle imprese. Anzichè – ha aggiunto l'assessore - procedere in maniera frammentata è necessario mettere a sistema le eccellenze e puntare sulla competenza. E' il momento di migliorare il modello, renderlo più concreto e dargli maggior spessore. La ricerca deve essere legata in modo più stretto ed efficace al mondo imprenditoriale. Qualche pezzo di strada da compiere – ha quindi concluso – ancora c'è ma non possiamo attardarci. Il protocollo resta aperto, c'è grande disponibilità al confronto e ad allargarlo. Se qualcuno ha deciso di restar fuori è perché confida nelle proprie risorse. Sono ben lieto se ci sono eccellenze in grado di compiere da sole il proprio cammino".

Il protocollo prevede una gestione unitaria delle infrastrutture per il trasferimento tecnologico presenti nei territori dei firmatari, da realizzare attraverso un percorso graduale. Il nucleo tecnico operativo, che affronterà tutte le problematiche di una gestione unitaria (col primo nodo da sciogliere relativo al direttore unico), sarà coordinato dalla Regione e composto da un rappresentante per ciascuna delle parti.

I commenti sono chiusi