Treni, bonus pendolari per i disservizi di settembre, solo una linea interessata

FIRENZE - Gli abbonati di una sola linea, la Prato-Bologna, hanno diritto al bonus previsto dal contratto di servizio tra Regione e Trenitalia per i disservizi registrati sulla rete regionale durante il mese di settembre.  Solo in un caso si è infatti superata la soglia del 4% e il conseguente diritto al bonus per i pendolari. Nella fattispecie l'indice della Prato-Bologna ha raggiunto il 6,3%.
 
L'indice di riferimento è calcolato considerando l'andamento del servizio linea per linea, in particolare i treni soppressi (minuti di servizio non resi) ed i ritardi in minuti accumulati in arrivo, in entrambi i casi per cause imputabili al gestore del servizio o al gestore della rete.
 
A settembre si è registrata complessivamente sulle linee regionali una regolarità in crescita rispetto allo stesso mese del 2014 e comparabile con quelli del mese di agosto 2015 (mese con prestazioni di norma più elevate). Rispetto a quest'ultimo si registra un miglioramento anche sulla Siena – Chiusi (indice in calo di quasi 3 punti), rispetto ai problemi registrati nel mese di agosto, mentre la Firenze – Siena – Grosseto, riaperta a tempo di record, ha dovuto fare i conti con quale rallentamento conseguente ai lavori. 
 
La puntualità mantiene ai livelli riscontrati nel corso dell'anno, con una media regionale di 92,5%, ben 2,6 punti percentuali in più dello stesso mese dello scorso anno e 0,2% in meno rispetto al mese di agosto 2015. La puntualità di tutte le linee si attesta sopra al 90%, ad eccezione della Pontremolese.
 
Per la Prato- Bologna, unica linea interessata in questo mese al bonus, occorre specificare che il bonus viene riconosciuto solo agli abbonati della tratta Toscana, fino a Vernio. Questa linea paga il bonus in funzione prevalentemente del non elevato numero di servizi presenti. Per come funziona il meccanismo che controlla l'andamento del servizio, tanto minore è il numero dei treni programmati (e quindi il livello di servizio) tanto maggiore risulta l'indice e quindi il livello di disagio subito: un treno soppresso su una linea in cui transita un treno l'ora costituisce un disservizio maggiore rispetto a una linea dove nell'arco di un'ora passano tre treni, per il maggiore tempo di attesa non previsto.
 

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