Treni, con orario invernale novità su linea aretina. Ceccarelli: “Risposte concrete ai viaggiatori”

FIRENZE - Il cambio-orario del prossimo 13 dicembre porterà alcune novità rilevanti per la linea aretina. Le modifiche alla programmazione, concordate in via definitiva con i gestori del servizio, accolgono alcune delle richieste avanzate dai pendolari.
 
Treno 6636
Tra le più significative quelle che riguardano il treno 6636, originariamente pensato come treno veloce Arezzo-Firenze, per consentire la coincidenza con il treno Av 9500 per Milano.Aver ottenuto lo spostamento ad Arezzo della stazione di partenza dell'Av, consente di  anticipare la partenza del treno 6636 alle ore 5.50, aggiungendo tre fermate in Valdarno (Montevarchi  ore 6.09, S.Giovanni  ore 6.14, Figline ore 6.20) e mantenendo inalterato l'orario di arrivo a Firenze SMN alle 6.45, 8 minuti prima  della fermata dell'Av 9500 a Firenze, dando una risposta attesa dagli utenti valdarnesi.

Coincidenze
Altra novità di rilievo è la corrispondenza programmata a Campo di Marte tra il 3152 e il 6556 (Campo Marte, Statuto, Rifredi, Prato Bologna). In pratica il 3152, in arrivo a Campo Marte alle 8.25, dal 13 dicembre in poi troverà corrispondenza col 6556, posticipato in partenza da Campo Marte alle 8.30.

Per il treno 11801 viene, invece, posticipata la traccia di 4 minuti da Prato e di 3 minuti da Campo Marte, per consentire la corrispondenza con il 3159 a Campo Marte, offrendo un ulteriore servizio di cintura.

Altra novità riguarda l'incrocio nella stazione di Figline dei treni 11803 e 11805: con il nuovo orario il treno 11803, che è lento e prevede un maggior numero di fermate, darà la precedenza all'11805 che è il treno più veloce.
 
Nuove fermate

Infine relativamente al treno 11680 Chiusi - Firenze, è stata accolta la richiesta di 2 fermate tra Chiusi e Arezzo, nelle stazioni di Camucia e Castiglion Fiorentino. Invariato l'orario di arrivo a Firenze SMN.

"Abbiamo preferito lavorare e confrontarci con Trenitalia e Rfi, anziché portare avanti polemiche sui giornali – spiega l'assessore regionale ai trasporti Ceccarelli - Siamo stati accusati di non dare sposte, ma in realtà le risposte le stavamo faticosamente costruendo e ora siamo in grado di darle. Faccio un esempio concreto: grazie allo spostamento che abbiamo ottenuto dell'AV 9500 verso Milano, che avrà Arezzo come stazione di partenza, potremo dare 3 fermate in Valdarno al treno veloce che partiva da Arezzo per consentire la corrispondenza con l'Av a Firenze. Il treno sarà anticipato in partenza ad Arezzo, per mantenere la stessa ora di arrivo a Firenze".

"Quello che vorrei trasmettere agli utenti di una linea difficile qual è l'aretina - ha aggiunto Ceccarelli - è che ogni spostamento, anche di
pochi minuti, deve fare i conti con l'affollamento di questa tratta, che deve sopportare il traffico dei treni Av, il cui numero è in preoccupante aumento, quello dei treni interregionali e dei regionali.
Abbiamo ottenuto da Rfi, non solo che i regionali continuassero ad avere accesso alla Direttissima, ma anche che si cercasse – nel rispetto dell'attuale cadenzamento orario – una soluzione che potesse garantire maggiore regolarità. La soluzione proposta, che entrerà in vigore con il cambio-orario, è quella di spostare dal minuto 9 al minuto 13 il cadenzamento dei treni del memorario, creando un cuscinetto tra l'arrivo dei treni e la ripartenza, utile ad assorbire eventuali irregolarità. Si tratta di ulteriore tentativo di dare maggiore regolarità ai regionali
che percorrono questa linea, ma è chiaro che il problema resta aperto. Per questo, a partire dall'anno nuovo faremo partire  la sperimentazione della separazione dei flussi per 6/12 mesi, su una coppia di treni che percorrono la linea, da individuare insieme ai comitati dei pendolari. Con l'impegno di Rfi a fare gli investimenti necessari a velocizzare la cosiddetta linea lenta".

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