Turismo, Ciuoffo a Badia a Passignano: “Paesaggio porta d’accesso verso storia e tradizioni”

FIRENZE - "Conoscere il paesaggio significa comprendere e rivivere la storia e le tradizioni. Parchi e aree protette della Toscana sono anche la porta di accesso alle meraviglie delle tradizioni enogastronomiche, delle feste e degli antichi mestieri". E' intervenuto anche l'assessore al turismo Stefano Ciuoffo, stamattina, al convegno organizzato dal Comune di Tavarnelle Val di Pesa in collaborazione con Regione e Città Metropolitana di Firenze per inaugurare l'Area naturale protetta di Badia a Passignano. Il convegno, dedicato al tema della corretta gestione delle risorse naturali, si è tenuto presso la sala del Cenacolo dell'abbazia.

"In Toscana – ha detto Ciuoffo - storia e cultura, passato e presente formano una simbiosi perfetta ed unica con l'ambiente circostante, patrimonio naturale frutto di una convivenza millenaria tra l'uomo e l'ambiente, che copre tutti i sistemi della regione: Appennino, entroterra collinare, zone umide, costa e isole. Un patrimonio che la Regione negli anni ha sistematizzato e intende sistematizzare attraverso le banche dati, per supportare le funzioni di tutela e gestione amministrativa e quelle di promozione e valorizzazione".

Il sistema dei parchi e delle aree protette rappresenta circa il 10 per cento del territorio regionale, per una superficie totale di circa 230mila ettari (escluso le aree a mare). Il sistema è stato istituito nel 1995 con l'approvazione della legge regionale 49 del 1995 che lo tutela e lo promuove. Da allora è più che raddoppiata l'estensione di questa "oasi" ricca di flora, fauna e biodiversità. La giunta regionale ha predisposto negli anni "programmi triennali dei parchi e delle aree protette" che hanno puntato non tanto ad ampliare il sistema quanto a consolidarlo e migliorarlo per integrare maggiormente tutte le realtà che lo compongono. Attualmente il sistema si compone di 3 parchi nazionali, 35 Riserve naturali statali, 3 parchi regionali, 3 provinciali, 46 riserve naturali provinciali e 58 Anpil.

"Un sistema – ha concluso Ciuoffo - che attrae un numero sempre maggiore di visitatori e che si coniuga perfettamente con quello culturale contribuendo ad una valorizzazione diffusa e capillare del territorio regionale nonché allo sviluppo di un ‘turismo sostenibile'. Tantissimi itinerari disseminati su tutto il territorio regionale, da percorrere a piedi o in bici, scrigni preziosi per la didattica e luoghi di elezione per studiosi alla scoperta e approfondimento di conoscenze naturalistiche e storico-artistiche".

 

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