Turismo sostenibile, Ciuoffo: “Fattore per sviluppo e radicamento sul territorio”

FIRENZE – Una costante crescita turistica della Toscana da prendere come opportunità di ulteriore sviluppo in senso sostenibile, quindi senza stravolgere identità e comunità locali. Un turismo che possa diventare non solo fattore per produrre ricchezza ma anche strumento per favorire il radicamento sul territorio. L'assessore al turismo Stefano Ciuoffo ha chiuso con queste ed altre sollecitazioni il convegno organizzato da Regione, Travelability e Federalberghi Firenze per aprire ufficialmente l'Anno del Turismo Sostenibile in Toscana.

"Molto lavoro sul tema – ha detto Ciuoffo - è stato avviato. Adesso è arrivato il momento di portarlo a sintesi, a sistema. Nel nuovo TU in materia di turismo l'articolo 1 contiene (a differenza della legge che ha sostituito) la dichiarazione degli obiettivi e indica nella sostenibilità e nell'accessibilità i suoi tratti distintivi. Sono stati individuati problemi e possibili soluzioni, ma non possiamo dirci soddisfatti. Ora si apre la partita vera, quella in cui istituzioni ed operatori del settore devono capire come questi obiettivi possono diventare patrimonio comune".

Ciuoffo, evidenziando la grande capacità attrattiva della Toscana ("viviamo un momento molto positivo, siamo una delle mete maggiormente richieste: è il quinto anno consecutivo di crescita delle presenze, un +15% dal 2012 al 2016") ha spiegato che "diventa importante la continuità di questo processo, rispetto al quale non possiamo soltanto essere spettatori ma anche attori protagonisti dell'indirizzo che preveda la tutela di determinati valori, la messa in gioco di alcune risorse, la creazione di nuove competenze. Dobbiamo capire come sfruttarlo, come distribuirlo nelle aree interne meno sotto pressione, come regolare i flussi impattanti nelle maggiori città d'arte. Istituzioni e comunità locali non passive spettatrici ma attive e protagoniste. In tema di sostenibilità, lo stravolgimento di intere comunità ed identità diventa il vero problema che la Toscana deve porsi".

Turismo come fattore di riattivazione e radicamento. "Ampie porzioni del nostro territorio - ha concluso Ciuoffo - sono state abbandonate o rischiano di esserlo, dalla montagna alle campagne, a vantaggio delle città: credo che la Toscana sia ancora in tempo per riappropriarsene e il turismo può diventare l'elemento per consentire il radicamento e il ripopolamento del territorio, l'alimento vero della sostenibilità. Vorremmo non essere soltanto attraversati da chi ci guarda ma ospitare chi impara a conoscerci. Se riusciamo in questo facciamo del concetto di sostenibilità del turismo un elemento davvero positivo".

"Abbiamo voluto dare - ha detto Alberto Peruzzini direttore di Toscana Promozione Turistica – attenzione strategica, nel nostro piano di promozione turistica, a sostenibilità e accessibilità. Motivazioni di viaggio, prodotti e territori sono gli assi portanti della nostra strategia promozionale che cerchiamo di interpretare in questa chiave. L'obiettivo adesso è darci un'agenda concreta sui vari segmenti di offerta, molti dei quali sono già pronti e fruibili. Per altri occorrono interventi sistemici forti. Una parte di Toscana accessibile già c'è, adesso lavoriamo per renderla effettivamente inclusiva per tutti".

"La Toscana – ha confidato Isabella De Monte, eurodeputato e membro della Commissione Trasporti e Turismo nonchè relatore relatrice del dossier ‘Nuove sfide e strategie per promuovere il turismo in Europa' - in materia di turismo ed accoglienza ha molto da insegnare, più che imparare. Un elemento chiave del turismo ovviamente è la mobilità che occorre promuovere in termini di sostenibilità. Difficilmente ancora oggi accade se pensiamo ad esempio che solo un 4% dei turisti europei per muoversi usa il trasporto pubblico locale. Lo sviluppo della multimodalità diventa cruciale, così come un miglior utilizzo dei fondi diretti che possono determinare un miglioramento dell'offerta. Di turismo sostenibile – ha concluso - sentiamo parlare da anni ma ciò che è cambiata è la consapevolezza del turista che ha un diverso stile di vita e di rispetto dell'ambiente. Quindi in vacanza tendiamo a portarci dietro le abitudini per quanto riguarda la raccolta differenziata oppure l'utilizzo di un mezzo di trasporto piuttosto che un altro".

Il Mibact ha decretato il 2017 Anno dei Borghi Italiani. "Dopo il 2016 dedicato ai Cammini - ha detto il consigliere per il Turismo Sostenibile del Ministro Franceschini Ottavia Ricci - vogliamo spostare l'attenzione sulle aree interne della nostra penisola, quelle che custodiscono un patrimonio sconosciuto ma di grandissima rilevanza, un vero e proprio ‘tesoretto'. Dedicare un anno a queste aree significa incidere sulla gestione dei flussi, cercando di decongestionare le grandi città d'arte. Varie le azioni messe in campo, dalla mappatura dei borghi turistici italiani, alla costituzione di un comitato dei borghi a cui partecipano tutte quelle associazioni che in negli ultimi 20 anni hanno consentito che tanti borghi non si spopolassero. Puntiamo su un lavoro integrato, di gruppo, affinché il turismo, grazie alla sua trasversalità, diventi realmente un fattore di sviluppo sostenibile".

 

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