Turista morto; dalla moglie prima grida di terrore, poi silenzio

Turista morto; dalla moglie prima grida di terrore, poi silenzio

Dopo essersi resa conto dell’inevitabile, ha parlato con gli inquirenti e poi si è chiusa nel suo dolore

Prima le grida di terrore, poi un dolore composto, accompagnato dall’incredulità per quanto accaduto. Queste le prime reazioni della moglie del turista di 52 anni morto ieri nella basilica di Santa Croce a Firenze dopo essere stato colpito da un grosso pezzo di pietra staccatosi dal soffitto raccontate da chi era lì.

L’uomo, un manager residente a Barcellona e originario di una cittadina a pochi chilometri dalla capitale catalana, Sant Cugat del Valles, è stato travolto dalla pietra poco dopo le 14,30 mentre era in visita alla basilica. Lei era accanto a lui e lo ha visto accasciarsi a terra.

La donna, racconta chi era in chiesa in quel momento, ha iniziato a gridare per la paura e il terrore. Ma passati i primi momenti, resasi conto dell’inevitabile, ha affrontato le ore successive in un silenzio composto: “Una vera signora – raccontano i testimoni -, chiusa nel suo dolore”. E’ rimasta sempre lucida, fornendo agli investigatori della municipale un racconto preciso di quello che era successo.

Mentre i poliziotti della scientifica effettuavano i rilievi, lei era a due passi dal luogo della tragedia, seduta su una sedia nella sagrestia della chiesa. Non diceva nulla, solo ogni tanto scuoteva la testa. La sera i vigili e gli psicologi l’hanno riaccompagnata nel suo albergo, alla periferia Nord di Firenze, dove ha scelto di passare la notte da sola.

La moglie di Schnell ieri sera in albergo è stata raggiunta in albergo dal fratello del marito, venuto dalla Spagna per assisterla in questo momento terribile. I due sono in contatto costante con Consolato ed ambasciata spagnoli e, a quanto si apprende, si trovano ancora a Firenze.

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