Un milione dalla Regione per riqualificare lavoratori delle aree di crisi a Massa Carrara e Piombino

FIRENZE -  E' pubblicato da oggi, sul bollettino ufficiale della Regione,  l'avviso pubblico per la concessione di finanziamenti  per progetti formativi rivolti a lavoratori di imprese localizzate nelle aree di crisi di Massa Carrara e Piombino. La Giunta regionale ha stanziato su questo obiettivo  1mln di euro dalle risorse europee 2014-2020: 500mila euro per il finanziamento di progetti di formazione che coinvolgano lavoratori di imprese localizzate nella provincia di Massa Carrara; altri 500mila euro per il finanziamento di progetti di formazione che coinvolgano lavoratori di imprese localizzate nell'area di crisi di Piombino. I singoli progetti sono finanziabili per un importo non superiore a 150mila euro e non inferiore a 50mila euro.

L'obiettivo, come spiega l'assessore alla formazione e al lavoro Crstina Grieco, è di favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi (settoriali e di grandi aziende) collegate a piani di riconversione e ristrutturazione aziendale. Possono presentare progetti le agenzie formative accreditate o imprese non oltre il termine del prossimo 30 giugno.

Le tipologie di interventi ammissibili riguardano piani formativi, supportati da accordi sindacali, diretti alla qualificazione, alla riqualificazione o all'aggiornamento di lavoratori neoassunti presso un'impresa destinataria localizzata in un'area di crisi, sulle tematiche inerenti l'attività produttiva oggetto dell'impresa medesima. Deve essere stata effettuata l'assunzione con contratto a tempo indeterminato, e relativa formazione, di un numero di lavoratori non inferiore a 5. Nel caso di più imprese destinatarie il minimo di 5 assunzioni deve essere assicurato da almeno una delle imprese.
La formazione deve essere successiva all'assunzione. La data di assunzione non deve essere antecedente di oltre sei mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.

Sono poi consentite azioni rivolte ad occupati non neoassunti, purché la loro presenza nel piano formativo abbia carattere residuale in termini di numero dei destinatari (non superiore al 50 per cento del numero dei lavoratori neoassunti).  I destinatari neoassunti devono essere inquadrati nella seguente forma contrattuale: lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Gli eventuali destinatari occupati non neoassunti devono essere inquadrati in forme contrattuali che vanno dal contratto a tempo indeterminato a quello a tempo determinato; contratto di apprendistato; imprenditore; socio di cooperativa; coadiuvante familiare; percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro

Altra tipologia di piano formativo accettato, sempre col supporto di accordi sindacali, riguarda la riqualificazione di lavoratori di imprese localizzate in aree di crisi, comprese quelle appartenenti al settore dei servizi, che attuano programmi di riconversione produttiva.Il programma di riconversione produttiva deve prevedere la riqualificazione di almeno 5 lavoratori. Nel caso di più imprese destinatarie il minimo di 5 lavoratori deve essere assicurato da almeno una delle imprese.

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