Urbanistica, al via la normativa rinnovata. Ceccarelli: “Tutela e semplificazione”

FIRENZE - Da domani sarà in vigore la legge regionale 43/2016,  la nuova normativa che modifica la legge urbanistica.  E' stata pubblicata oggi, infatti, sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana n.27 la nuova norma che corregge ed integra, dove necessario, la legge 65/2014.

Questa legge, proposta dalla Giunta dopo un attento lavoro di monitoraggio del primo anno di applicazione, è stata integrata ed approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 5 luglio scorso.

"La legge 65 - spiega Ceccarelli - è senza dubbio un'ottima legge, di grande portata innovativa. Ma come tutte le cose nuove ha avuto bisogno di un periodo di rodaggio, nel quale la pratica ha evidenziato alcune difficoltà applicative da parte delle amministrazioni locali. Inoltre il quadro normativo nazionale è cambiato, in particolare con la conversione in legge del Decreto 'Sblocca Italia' (L. 164/2014). Abbiamo, dunque, deciso di rimettere mano al testo e, pur rispettando l'impianto della legge e gli obiettivi fissati, abbiamo fatto le modifiche necessarie per facilitarne l'applicazione".

"Tralasciando la dietrologia politica, che non mi appassiona  – continua l'assessore Ceccarelli – l'obiettivo che ha animato la Giunta ed il Consiglio regionale in questo lavoro è stato quello di rendere lo strumento urbanistico più facilmente leggibile ed interpretabile per gli enti e per i cittadini. Fra le modifiche apportate abbiamo previsto snellimenti delle procedure, per esempio evitando il ricorso a inutili conferenze di copianificazione nei casi in cui questa si è rivelata essere uno strumento eccessivo rispetto ai contenuti trattati (ad esempio varianti per la realizzazione delle opere per la tutela e la sicurezza del suolo o varianti ai piani strutturali che non contengono previsioni localizzative)".

Per il territorio rurale, in particolare, è stata prevista una maggiore flessibilità che va nella direzione di un impulso ad un'attività produttiva, quella agricola, particolarmente importante per il presidio del territorio. Grazie alle modifiche introdotte anche le aziende di piccole dimensioni potranno realizzare annessi agricoli necessari per lo svolgimento delle proprie attività, così come è stata reintrodotta la possibilità, peraltro già presente nelle precedenti normative regionali, di realizzare annessi necessari all'esercizio di attività agricole specialistiche (allevamenti intensivi, acquacoltura, cinotecnica, ecc), che per le loro caratteristiche non sono collegabili  all'estensione del fondo agricolo, naturalmente entro i limiti stabiliti dai piani comunali. Inoltre, è stata introdotta la possibilità di utilizzare a fini agricoli anche gli edifici classificati come produttivi e commerciali senza il ricorso alle procedure della richiesta di 'mutamento d'uso'.

Sono poi consentiti anche interventi di ristrutturazione sul patrimonio edilizio con destinazione diversa dall'uso agricolo, per garantire il recupero del patrimonio edilizio esistente e non più utilizzato a fini agricoli. Tutto questo rappresenta la possibilità di "fare", non impegnando nuovo suolo.

"Abbiamo anche agito - prosegue l'assessore - per migliorare l'attuazione della disciplina delle varianti semplificate, estendendo tale procedura anche alla pianificazione intercomunale ed abbiamo creato le condizioni per incentivare ulteriormente proprio quest'ultimo tipo di pianificazione, con l'obiettivo di perseguire una pianificazione strategica di area".

"In conclusione, la rinnovata legge regionale 65 mantiene la stessa attenzione alla tutela del territorio toscano, ma è più snella ed efficacie, anche grazie alla creazione di una specifica banca dati dei pareri in materia di governo del territorio, consultabile sul sito web regionale, che garantirà uniformità di interpretazione e applicazione".

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