USB, Firenze: diritto asilo negato per gruppo pakistani

USB, Firenze: diritto asilo negato per gruppo pakistani

Il sindacato di base denuncia “uno “strano e preoccupante ‘scaricabarile'”, che sta impedendo a un gruppo di oltre 20 pakistani, richiedenti ‘via terra’, di “formalizzare la richiesta di protezione internazionale”.

Il sindacato di base spiega, in una nota, che al proprio sportello si sono rivolti cinque pakistani in rappresentanza del loro gruppo di connazionali che ha raggiunto l’Italia dalla terraferma. “Sono da due mesi a Firenze ed hanno attivato la procedura di richiesta di protezione internazionale, secondo la normativa – spiega l’Usb fiorentino -. Sono stati identificati dalla questura secondo la procedura, compreso il fotosegnalamento, e la documentazione inerente alla richiesta di asilo è stata trasmessa alla prefettura alla quale compete proseguire il percorso di assistenza e di collocazione nei Cas.

L’opportunità di fare richiesta di protezione è un diritto sancito dalla Convenzione di Ginevra”.

Per il sindacato di base, “ad oggi la prefettura sta impedendo a queste persone di formalizzare la richiesta di protezione rimbalzandoseli con la questura”, “producendo un stato di abbandono totale di queste persone in cerca di protezione internazionale, come se l’attuale Governo in carica avesse già modificato da più di due mesi la legislazione in merito all’accoglienza”.

A causa della mancata protezione, queste persone non hanno i requisiti per essere ospitati, ad esempio, all’Albergo popolare e “da un mese dormono per strada”.
L’Usb auspica che “si tratti solo di uno spiacevole equivoco, che venga a breve risolto” e chiede un incontro sulla questione.

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