Val di Cecina, Rossi: “Progetto anticrisi come a Piombino e Livorno”

FIRENZE - Sul sistema economico dell'Alta Val di Cecina la Regione investirà attraverso un progetto che punterà sul geotermico con altre centrali nell'arco di cinque-sei anni, utilizzando insieme ad Enel il Fondo di rotazione integrato da risorse europee. Lo ha affermato il presidente Enrico Rossi intervendo a Pomarance (PI) ad un convegno organizzato dalla Spi-Cgil.

"L'Irpet - ha sottolineato Rossi - ci parla di un migliaio di posti di lavoro persi dal 2008 al 2010 nei dodici Comuni della Val di Cecina, ma anche di un recupero ad oggi dei 14mila 500 occupati nell'area come otto anni fa. Questo non significa essere fuori dalla crisi, ma dice che possiamo reagire puntando ad uno svuiluppo che si coniughi con il rispetto dell'ambiente".

"Penso ad piano su questa area capace di attrarre investimenti - ha proseguito il presidente - partendo dagli sconti sull'energia e dal riconoscimento di area di crisi non complessa, dalla capacità di utilizzare al meglio la ventina di milioni di euro che Enel versa nelle casse dei Comuni geotermici, oltre ai 10 che vengono dalla Regione. Magari a partire da una migliore viabilità".

Il presidente Rossi ha infine dichiarato la sua disponibilità per la creazione di un gruppo di lavoro per la Val di Cecina insieme agli enti locali e ad Irpet per focalizzare i problemi e le soluzioni da proporre: "Quanto si sta facendo a Piombino e a Livorno - ha concluso - dimostra che possiamo lavorare ad una nuova idea di sviluppo. Ma per questo dobbiamo abbandonare il gioco in difesa e andare avanti con proposte concrete su cui possiamo chiamare ad un cambio di passo anche a livello nazionale".

 

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