Velaterapia, al via lunedì dal porto di Scarlino l’edizione 2015

FIRENZE - Appuntamento lunedì 15 giugno, ore 9, al porto della Marina di Scarlino, dove prenderà il via il progetto Vela Terapia 2015, portato avanti da Vela Insieme, l'associazione presieduta da Bruno Brunone che da anni organizza mini crociere in barca a vela nel Mar Tirreno con equipaggi composti da giovani con e senza disabilità. Il progetto, unico nel suo genere a livello nazionale, proprio per la sua valenza scientifica e formativa, è cofinanziato dalla Regione Toscana e dalla Asl 9 di Grosseto, ed ha come obiettivo primario quello di offrire un momento di integrazione e socializzazione tra ragazzi con disabilità e normodotati. Grazie allo spazio ristretto della barca a vela, infatti, tutti i componenti dell'equipaggio sono chiamati ad essere protagonisti della navigazione e della buona riuscita della crociera, ognuno a seconda della propria capacità e propensione e soprattutto nel pieno rispetto degli altri.

I ragazzi, provenienti da ogni parte della Toscana, salperanno a bordo delle tre barche a vela messe a disposizione da Vela Insieme, lunedì mattina dal porto della solidarietà dalla Marina di Scarlino; ad accompagnarli skipper, aiuto skipper e da quest'anno un educatore. Durante i 5 giorni di navigazione nelle acque del Mar Tirreno, ai partecipanti saranno insegnati i rudimenti del mare e ogni membro dell'equipaggio sarà coinvolto attivamente nei vari compiti e momenti della navigazione.

Leitmotiv dell'edizione di quest'anno, anno dell'Expo 2015, il cibo: "Verranno infatti introdotti tra le attività quotidiane dei ragazzi - commenta il presidente Bruno Brunone - momenti dedicati al "mangiare sano" in barca a vela. Il cibo, la scelta degli alimenti, lo stare insieme mentre si lavorano gli ingredienti e infine il momento del pranzo inteso come momento di convivialità e socializzazione saranno i temi caratterizzanti di questa esperienza. Ci saranno anche vere e proprie gare di culinaria tra gli equipaggi. L'integrazione nello spazio ristretto di una barca a vela si raggiunge soprattutto nei momenti di convivialità e tra questi molti sono legati al cibo, la scelta degli ingredienti, la spesa, la preparazione in cucina e infine il momento della tavola".

Come lo scorso anno, la velaterapia sarà integrata dalle attività di arteterapia e dal diario di bordo, in cui i ragazzi potranno annotare i vari momenti della giornata.

Nel mese di luglio sono previste quest'anno altre due novità: per due week end, grazie alla collaborazione con l'Associazione Giovani Sorrisi Onlus di Reggio Emilia, Vela insieme offrirà l'opportunità ai bambini oncologici di poter vivere l'esperienza e l'emozione della barca a vela.
Sempre nel mese di luglio, durante un altro week end, sarà la volta dei giovani diabetici dell'ospedale Misericordia di Grosseto.

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