Vetrina Toscana, Regione ed Unioncamere confermano collaborazione

FIRENZE - Regione e Unioncamere rinnovano la collaborazione nell'ambito del progetto Vetrina Toscana. La convenzione, che ha la durata di un anno e prevede un cofinanziamento regionale di 265 mila euro (a cui si aggiungono altri 100 mila euro provenienti dal sistema camerale toscano), ha lo scopo di potenziare ulteriormente il sistema creato tra la filiera delle imprese di produzione (agricoltura, artigianato e manifatturiere sia agroalimentari tipiche e di qualità che non alimentari) e il sistema produttivo locale composto da micro, piccole e medie imprese del commercio, in particolare della ristorazione e del piccolo dettaglio di vicinato. La delibera che sancisce il rinnovo della partnership Regione-Unioncamere è stata approvata nell'ultima seduta della giunta regionale.

"Chi decide di entrare a far parte di questo progetto – spiega l'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo - decide di appartenere ad un sistema integrato di valorizzazione del territorio in tutti i suoi aspetti: economici, culturali, sociali. Il rinnovo di questo accordo, che vede ormai Regione e Unioncamere insieme da una decina di anni, punta a integrare gli aspetti legati al finanziamento delle campagne promozionali ma anche dello sviluppo locale attraverso iniziative formative e culturali, ad aumentare la competitività delle imprese con un'attenzione particolare alle micro e piccole, a promuovere una maggiore conoscenza dei territori per valorizzarne saperi e valori delle comunità locali. Vetrina Toscana in tutti questi anni si è dimostrato un sistema capace di sostenere e veicolare la ricchezza, le tipicità e le specificità dei territori toscani".

Vetrina Toscana nasce per promuovere la rete di ristoranti e negozi alimentari che valorizzano i prodotti tipici. Il progetto è realizzato a livello locale dalle Camere di Commercio in collaborazione con Enti Locali e Associazioni di categoria. I ristoranti aderenti si caratterizzano per l'utilizzo di prodotti regionali di qualità, di filiera corta, privilegiando la tradizione locale. Lo stesso dicasi per i negozi e le botteghe: un modello di rete che vuole contribuire a rivitalizzare l'insieme di micro e piccole imprese e mantenere viva la cultura dei prodotti alimentari tradizionali. Attualmente sono oltre 1000 i ristoranti e 300 le botteghe alimentari che ne fanno parte.

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