Via Camporcioni, Ceccarelli: “Sbagliato scaricare sulla Regione. Solo atti dovuti”

FIRENZE - "La lunga e complessa vicenda di via Camporcioni merita di essere raccontata nel giusto modo e non con notizie inesatte o distorte. La Regione è alleata e non certo antagonista dei sindaci, ma non può esimersi dall'applicare le leggi". Così l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli interviene sul dibattito che si è generato intorno al III lotto della bretella di collegamento fra la SR 436 "della Francesca" e via Camporcioni (SP 26). 

"Dopo che la Provincia di Pistoia nella Conferenza Politica sulla Viabilità Regionale del 2013 ci ha comunicato di non poter co-finanziare l'intervento, la Regione ha potuto soltanto applicare la legge nazionale e toglierlo dall'elenco dei finanziamenti. Non si è trattato di una scelta ma di un atto dovuto".

L'assessore ricorda che la realizzazione di una bretella di collegamento fra la SR 436 "della Francesca" e la SP 26 della Provincia di Pistoia (nota anche come via Camporcioni) è stato denominato 'variante alla SR 436', ma non realizza una vera variante alla strada regionale. L'intervento è strutturato in tre lotti, il primo dei quali sarà inaugurato domani (mercoledì 29 giugno). La criticità riguarda il terzo lotto, il collegamento diretto tra la località Pazzera e la SP 26. Questo ultimo tratto era stato programmato e finanziato dalla Regione Toscana e dagli Enti locali interessati, per un valore paria a 3 milioni di euro, dei quali 1,7 milioni regionali e 1,3 milioni dagli enti locali ( di cui 550.000 euro dalla Provincia di Pistoia). A seguito di comunicazione della Provincia di Pistoia alla Regione Toscana nell'ambito della Conferenza Politica sulla Viabilità Regionale è stato definanziato l'intervento.

Situazione analoga anche per l'intervento relativo alla rotatoria sulla SP 26 Camporcioni all'intersezione con via Pescia Nuova. Per la sua realizzazione la Provincia ed il Comune di Ponte Buggianese hanno partecipato ad un bando regionale per contributi straordinari finalizzati ad interventi di sicurezza stradale. "Il bando regionale - spiega Ceccarelli - come tutti i bandi, indicava i tempi che dovevano essere rispettati per procedere alla realizzazione dei lavori. La Provincia avrebbe dovuto cofinanziare l'intervento con 160.000 euro ed avviare i lavori entro 18 mesi dal decreto di assegnazione, ovvero dal 7 dicembre 2012. Sono seguite alcune proroghe (l'inizio dei lavori è stato spostato prima al 31 marzo 2015, poi al 31 marzo 2016), ma visto che a giugno 2016 i lavori non sono ancora partiti la Regione ha potuto solo avviare il procedimento per la revoca del finanziamento, come le impone la legge e la convenzione stipulata con il Ministero, che prevede la revoca delle risorse alla Regione stessa se dopo i tempi previsti (ampiamente sforati in questi caso) le risorse assegnate non sono né utilizzate né rimesse a bando come intendiamo fare".

"Quello che possiamo osservare è che, in comuni limitrofi, ci sono sindaci che hanno sopperito alla carenza di risorse da parte della Provincia ed hanno attuato gli interventi programmati". Se i sindaci vorranno il nostro appoggio per cercare nuove soluzioni e dare più forza alle loro richieste rivolte al Governo, sono più che disponibile ad essere al loro fianco. Quello che vorrei evitare è il classico scaricabarile che non risolve il problema e crea solo confusione nei cittadini, i quali devono sapere che le strade provinciali (circa 9.550 Km in Toscana) non rientrano nelle prerogative della Regione, che giuridicamente non ha le competenze per intervenire e non ne ha la possibilità dal punto di vista delle risorse".

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