Villa Ragionieri, Saccardi a Unipol: “Azienda in difficoltà da anni, non per colpa della Regione”

FIRENZE - "Siamo sorpresi dall'attribuzione di Unipol alla Regione della responsabilità della messa in liquidazione del Centro oncologico fiorentino. La realtà è che si tratta di una azienda in difficoltà  da anni, e questo non è certo attribuibile alla Regione Toscana".

Così l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi  ribatte alle dichiarazioni fatte dall'amministratore delegato di UnipolSai, Carlo Cimbri.  

"Solo per senso di responsabilità – continua  Saccardi - e per salvaguardare i posti di lavoro e un patrimonio immobiliare e tecnologico di valore per la collettività, la Regione insieme all'Azienda sanitaria Toscana centro si è attivata per portare il Centro oncologico nel patrimonio delle strutture sanitarie pubbliche, evitando anche la perdita di un solo posto di lavoro. Naturalmente tutto questo per un soggetto pubblico, che non può essere disinvolto come un soggetto privato, richiede percorsi e procedure da svolgersi nella massima trasparenza e correttezza".

L'assessore Saccardi annuncia poi  che "verrà data risposta domani stesso alla lettera pervenuta all'Azienda sanitaria da Unipol, confermando l'interesse all'acquisto dell'immobile, comprensivo delle attrezzature tecnologiche ivi contenute, dando seguito alla procedura ad evidenza pubblica a suo tempo attivata. Peraltro il 6 maggio prossimo incontreremo le organizzazioni sindacali per definire le procedure di salvaguardia dei posti di lavoro, con il mantenimento del medesimo contratto attualmente in essere".

"Ogni volta che un'attività produttiva si dichiara in perdita economica – aggiunge l'assessore al diritto alla salute - siamo ovviamente dispiaciuti. Il compito della Regione Toscana e della Asl è primariamente quello della salvaguardia dei posti di lavoro e della tutela della salute dei cittadini attraverso le migliori strutture e tecnologie possibili".

Una rassicurazione l'assessore la rivolge ai pazienti in cura presso Villa Ragionieri, cui  è stato garantito il mantenimento del percorso terapeutico in atto presso le strutture pubbliche.

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