Vinicio Capossela in concerto: “Ombre nell’Inverno”

Vinicio Capossela in concerto: “Ombre nell’Inverno”

In occasione del Prato Festival Natale promosso dal Comune di Prato, farà tappa in città per l’unica data toscana del tour, venerdì 8 Dicembre al Teatro Politeama Pratese con il live “Ombre nell’Inverno”, un nuovo suggestivo spettacolo ambientato tra ombre, nebbie e riflessi, ma con una struttura libera nel repertorio e nella narrazione.

Non sarà il concerto di un disco solo, ma abbraccerà l’intera opera di Vinicio Capossela seguendo il filo conduttore dello spettro che si ripresenta nell’inverno: dai brani umbratili e misteriosi dell’album “Canzoni della Cupa”, alle ballate e alle rese dei conti sparse in tutta la sua produzione.

Capossela descrive così lo spettacolo:

“Nell’Ombra si rivelano tante cose. Nel secolo dei lumi c’era chi leggeva in una siluette disegnata sui contorni di un ombra, l’anima. L’ombra del corpo, scriveva Wilde, non è ombra del corpo, ma corpo dell’anima. Dunque anche all’ombra sono affidate le pene dell’anima. E infatti le nostre paure i nostri amori infranti e tutto il nostro ricordo è il grande giacimento dell’Ombra che affiora violento in superfice a volte anche per opera di una canzone.

L’inverno è la stagione del racconto, della solitudine condivisa. Chi è solo se ne accorge a Natale. E’ la stagione in cui la terra nasconde le cose perché generino frutto. E’ la stagione dei morti. Le Ombre si fanno più lunghe nella selva e gli incontri più radi. E’ la stagione dell’immaginario popolare e delle creature della cupa, che si fanno vedere da uno solo alla volta per non essere credute.

Lo spettacolo si svolge attorno a un bidone che assieme al fuoco genera ombre. Queste ombre si estendono fino alle terre dell’osso, che hanno generato le canzoni della cupa. Ai suoi mulattieri, alle sue credenze, ai suoi licantropi. Per effetto di cerini miracolosi ognuno porta al fuoco un racconto. In una scenografia di teatro d’Ombre, nebbia e acqua si raddensano storie abissali di polpi in amore e sirenette da cabaret. Pianoforti scordati e calzini spaiati. Errori che hanno generato erranze. Clandestinità e abbandoni, ma anche incontri e ritorni, paesi – presepi, giganti e maghi e infine l’arrivo, solo e mal accompagnato da infere creature bestiali, del santo che abbiamo eletto a protettore delle vittime dei propri errori. E’ il Santo Nicola, il primo portatore di doni che ha lasciato il mestiere a Babbo Natale, ma per sé si è tenuto questi speciali cerini che donano la facoltà di potersi parlare. Ed è quella la strenna che ci scambieremo come augurio per le prossime feste.  La sospensione dell’incredulità è un cuneo che apre un varco per renderci creduloni in una realtà che ci pretende sempre increduli. Noi cerchiamo di darci l’occasione per lavorarci sopra. E renderci creduli a storie buone per l’anima.

L’ombra è la selva, il luogo del sacro, della superstizione, della licantropia, dell’inconscio, del buio, della luna, degli incantesimi e delle magie. Delle creature che spariscono appena si accende la luce. Della radice occulta. Esistono entrambe, sono la materia della condizione umana. “Ombre nell’inverno” sarà il congedo in teatro della stagione della Cupa e dell’Ombra, nella strettoia del finale di anno, il collo di clessidra di tutti i conti in sospeso. La stagione dell’avvento e delle epifanie. Il nostro ultimo giro di danza, prima del dissolvimento nel nuovo tempo. Si allungano alla luce del fuoco di un bidone o di una candela, sempre ci parlano di noi, della nostra parte nascosta e più intima”

I biglietti sono disponibili nel circuito Box Office Toscana, on line su boxol.it oltre che alla cassa del Teatro Politeama Pratese la sera stessa del concerto.

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