Vino, Remaschi: “Un Vinitaly ‘toscano’? Ne stiamo parlando”

FIRENZE – Un Vinitaly ‘toscano', uno spazio per la promozione e valorizzazione delle produzioni toscane. E' l'idea lanciata dall'assessore all'agricoltura Marco Remaschi in occasione della presentazione della Festa delle Donne del Vino. "Un percorso ancora tutto da studiare – ha spiegato l'assessore – e sul quale dovremo confrontarci con i colleghi di giunta, con le organizzazioni professionali e con Consorzi e produttori".

Intanto il prossimo 5 marzo, in oltre venti cantine e luoghi del vino di tutta la Toscana, si celebra per la prima volta in Italia la Festa delle Donne del Vino. Un appuntamento unico nel suo genere, nato da un'idea di Donatella Cinelli Colombini, neo presidente nazionale dell'Associazione Donne del Vino, la realtà che raggruppa produttrici, enologhe, enotecarie, giornaliste, esperte e sommelier, legate al mondo del vino al femminile, e promosso dalla delegazione toscana. L'evento è stato presentato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze.

"L'interesse da parte delle donne per il settore agroalimentare – ha detto Remaschi - è in crescita, come testimoniato dal sempre più nutrito numero di donne che si avvicinano al mondo agricolo ed in particolare al settore delle produzioni vitivinicole. Gli ultimi progetti per i giovani imprenditori agricoli hanno visto una grande partecipazione femminile. Le donne hanno un'attitudine molto positiva nei confronti di questo prodotto perché alla capacità imprenditoriale uniscono la loro dote innata per la ricerca e la cura di ogni dettaglio. E sono molto più portate ad innovare, elemento molto importante in questo settore che nel 2015 ha fatto segnare un +22% dell'export toscano. Mi auguro che questa iniziativa possa essere l'inizio di un percorso virtuoso, soprattutto perché insiste su un fattore decisivo come quello della promozione delle produzioni toscane".

E a proposito di promozione arriva la proposta dell'assessore di creare una sorta di Vinitaly ‘toscano'. "La promozione è fattore decisivo per far conoscere e valorizzare i nostri prodotti, come testimoniato dal successo delle Anteprime e Buy Wine. Un Vinitaly ‘toscano'? Occorre anzitutto confrontarci in giunta, con le organizzazioni professionali, con Consorzi e produttori. Un'iniziativa del genere, che all'inizio potrebbe essere ‘chiusa' alle produzioni toscane e senza voler interferire con il Vinitaly, sono convinto che potrebbe dare una spinta rilevante a tutto il comparto. Senza contare gli effetti sul turismo. Ma ancora, ripeto, è un percorso in fase embrionale, da discutere e analizzare riguardo a modalità, tempi e luoghi".

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