Zara, incontro in Regione per il magazzino di Reggello

FIRENZE - Il ritiro della decisione di chiusura del sito di Reggello e la salvaguardia dell'occupazione per tutti i lavoratori coinvolti: queste le richieste avanzate oggi dal consigliere del presidente Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini nel corso dell'incontro, presso l'unità di crisi lavoro della Regione Toscana, per il magazzino logistico di Zara, con sede nel Comune di Reggello.

 

All'incontro hanno partecipato, oltre al consigliere Simoncini, l'assessore al lavoro del Comune di Reggello Adele Bartolini, i rappresentati delle Società Zara, DHL Consorzio UCSA e l'organizzazione sindacale Si Cobas.

Simoncini e Bartolini, all'inizio dell'incontro, hanno ribadito la richiesta. L'azienda, per parte sua, ha confermato la decisione del gruppo di chiudere il sito di Reggello. Per quanto riguarda l'occupazione, i rappresentanti della società Dhl hanno ipotizzato la ricollocazione presso altri siti produttivi: 10 lavoratori potranno trovare ricollocazione nell'immediato in Lombardia, mentre per gli altri c'è l'impegno a trovare una soluzione entro sei mesi. A fronte di questo scenario l'azienda ha chiesto alle organizzazioni sindacali di porre fine allo stato di agitazione.

Si-Cobas, confermando la contrarietà alla chiusura del sito di Reggello, si è detto disponibile a valutare la proposta dell'azienda, una volta che sarà formalizzata, consultandosi con i lavoratori, con i quali sarà presa una decisione sulla prosecuzione o meno delle iniziative di lotta in atto.

Durante l'incontro l'organizzazione sindacale ha informato della volontà di chiedere l'attivazione di un tavolo nazionale presso il MISE sulla riorganizzazione della logistica di Zara in Italia.

Il consigliere Simoncini ha chiuso la riunione ribadendo la volontà della Regione Toscana di seguire gli sviluppi della vicenda, anche con la partecipazione all'eventuale tavolo ministeriale, dando la disponibilità a riconvocare il tavolo regionale su richiesta delle parti.

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