Abb-Power One e Fimer, incontro in Regione su cessione e ripartenza delle attività

FIRENZE - Il punto sull'iter della cessione del settore degli "inverter" per il Solare alla società Fimer da parte di Abb-PowerOne e la ripartenza dell'attività di Abb nel settore produttivo delle colonnine di ricarica elettrica, sempre nel territorio del Valdarno, è stato fatto oggi nel corso di un incontro promosso dal consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini e al quale hanno preso parte il sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni, il consigliere regionale Simone Tartaro, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e di categoria, i rappresentanti delle aziende Abb-PowerOne e Fimer.

Il consigliere Simoncini ha ribadito la richiesta di garanzie e certezze sulla tenuta occupazionale e sui diritti per i lavoratori coinvolti nel processo, nonchè sul mantenimento delle nuove attività sul territorio. Garanzie che i rappresentanti di entrambe le aziende hanno assicurato: non ci saranno ricadute occupazionali e, anzi, l'operazione è finalizzata, per l'azienda Fimer, ad un rafforzamento della produzione nel settore Inverter, che dopo l'acquisto di PowerOne resterà a Terranuova Bracciolini.

Oltre ai 400 lavoratori dello stabilimento del Valdarno anche gli altri 400 presenti negli altri stabilimenti del gruppo dedicati al solare rimarranno sotto la nuova proprietà. Per loro, come per i 180 lavoratori che si occuperanno della produzione di colonnine per ricarica nell'azienda Abb - è stato chiarito che il passaggio sarà in Abb Italia senza creare new co - non cambierà nulla dal punto di vista contrattuale e dei diritti acquisiti. Abb ha anche informato sull'intenzione di individuare, sempre in Valdarno, il nuovo sito in cui trasferire la produzione.

Prendendo atto positivamente delle assicurazioni ricevute dalle due aziende, Simoncini ha sottolineato che, in questa fase, il confronto potrà avvenire direttamente fra rappresentanti aziendali e sindacati. Sia Regione che Comune saranno comunque pronti a riaprire il tavolo qualora se ne presentasse la necessità. Apprezzamento è stato infine espresso anche per la notizia che vi è la volontà di accelerare il passaggio azionario  in anticipo sui tempi già previsti del primo trimestre 2020.

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