Adottato il Regolamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di ESTAR

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di ESTAR contribuisce a garantire il conseguimento degli obiettivi strategici, la salvaguardia del patrimonio sociale, l’efficacia e l’efficienza dei processi aziendali, l’affidabilità delle operazioni economiche e finanziarie, il rispetto di leggi, regolamenti e procedure interne e l’affidabilità del reporting aziendale. 

Lo scopo del Regolamento è la disciplina del sistema integrato dei controlli interni e definisce, in proporzione alle risorse disponibili, l’organizzazione, le metodologie e gli strumenti di controllo finalizzati a garantire, soprattutto attraverso il controllo di regolarità amministrativa e contabile, la legittimità, la regolarità, la correttezza e l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa, anche in un’ottica di sana gestione finanziaria dell’ente.

Il Sistema di Controllo si basa sull'ambiente di controllo; sul sistema di gestione dei rischi; sull'attività di controllo; sull'informazione e comunicazione e sul monitoraggio. Il funzionamento coordinato di tali elementi determina l’efficacia complessiva dello stesso Sistema di controllo Interno nel raggiungimento degli obiettivi.

Il sistema dei controlli interni si articola principalmente su 3 livelli:

- CONTROLLI 1° LIVELLO: diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, essi sono effettuati dalle stesse strutture operative (controlli di tipo gerarchico) o incorporati nelle procedure e sistemi informatici, ovvero eseguiti nell’attività di back-office. Sono finalizzati a coprire singoli rischi o raggruppamenti di rischi all’interno delle aree; anche chiamati controlli “permanenti”;

- CONTROLLI 2° LIVELLO: affidati a strutture diverse da quelle operative, preposte ai controlli che per loro natura hanno indipendenza e autonomia, coprono aree e tematiche del sistema di controlli interno oppure riguardano rischi di aree a livelli più elevati; 11 sono controlli diretti a garantire che l’assetto organizzativo, amministrativo-contabile e normativo dell’ente sia conforme a quanto disposto dal legislatore, anche chiamati controlli “periodici”;

- CONTROLLI 3° LIVELLO: diretti ad individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e delle regolamentazioni, nonché a valutare la funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni e ne forniscono una generale assurance sul corretto funzionamento.

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