Il presidente Rossi: “A Bruxelles anche per Piombino”

BRUXELLES - "Le aree di crisi, come quella di Piombino, sono destinatarie non solo di finanziamenti statali, ma anche di fondi europei come il Fesr e il Fondo Sociale. La siderurgia è un settore chiave sia per l'Italia sia per l'Unione europea e in queste settimane a Bruxelles, al Comitato delle Regioni, sono in corso importanti dibattimenti che riguardano le nuove strategie politiche della appena insediata Commissione Von der Leyen che avranno delle conseguenze dirette sulla prossima programmazione dei fondi di coesione. Per questo motivo ho considerato necessario non mancare alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni a Bruxelles, la prima dopo l'insediamento della nuova Commissione Europea e alla presenza del Parlamento Europeo David Sassoli".

Lo ha detto a Bruxelles il presidente della Regione Enrico Rossi partecipando alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni.

"La Presidenza finlandese – ha aggiunto - presenterà al prossimo Consiglio europeo un documento al ribasso che propone tagli alle regioni e non apre verso nuove risorse per finanziare il Just Transition Fund, destinato proprio all'ammodernamento dell'industria pesante, tra cui la metallurgia. Sono partite importanti che si stanno giocando in questi giorni a Bruxelles e le Regioni rischiano di essere tagliate fuori. Francamente non comprendo tutte queste polemiche per un rinvio richiesto già venerdì scorso. Con il Ministero dello sviluppo economico stiamo concordando una data utile a breve".

Vitesco (ex Continental), Rossi: “Conferme fino al 2023 e accordo per l’elettromobility in Toscana”

FIRENZE - "Abbiamo avuto conferme sul presente e nei prossimi anni, fino al 2023 non esistono questioni occupazionali e ci sono commesse che riguardano ancora il settore idraulico. I manager della Vitesco hanno confermato inoltre la volontà di mantenere gli impegni industriali su Pisa e non procedere a dismissioni, dentro un quadro però in cui si annunciano grandi cambiamenti verso l'elettrico, l'elettromobility. Queste trasformazioni saranno il futuro della Continental e del suo indotto". Sono le parole con cui il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sintetizza l'esito dell'incontro tenutosi ieri nel tardo pomeriggio a Livorno, presso la sede del Palazzo Civico, messa gentilmente a disposizione dal sindaco Luca Salvetti, con i vertici della Vitesco, azienda del gruppo Continental, leader nel settore dell'automotive e con stabilimenti a Fauglia e San Piero a Grado.

Nelle scorse settimane si erano diffuse notizie riguardo la perdita di posti di lavoro degli stabilimenti produttivi dell'area pisana, in seguito all'annuncio da parte del gruppo Continental di un programma di ristrutturazione che prevede la contrazione di oltre l'8 per cento l'attuale forza lavoro.
All'incontro - "durato alcune ore", sottolinea il presidente Rossi - erano presenti per l'azienda i capi dei siti produttivi Vitesco nel mondo e di quelli europei, Hans-Jürgen Braun e  Fernando Viturtia Caurcel, e l'amministrazione delegato di Vitesco Italia Riccardo Toncelli. Per la Regione Toscana, assieme al presidente Enrico Rossi ha partecipato il consigliere del presidente per il lavoro, Gianfranco Simoncini.

"Il senso profondo della fase che attraversa il settore produttivo dell'auto - spiega Rossi - è quello di una trasformazione epocale, vale a dire il passaggio dai combustibili fossili alla mobilità elettrica. È una sfida, anche ecologica oltre che tecnologica, che in senso generale noi non possiamo respingere, e che anzi dobbiamo preparare e accompagnare. Nella nostra regione ci sono competenze industriali diffuse, capacità manifatturiera e ricchezza di centri di ricerca adeguati alla sfida. Vogliamo che questa trasformazione industriale si inserisca pienamente nel ciclo di transizione verso un'economia verde che come toscani ci vede protagonisti in Italia e in Europa nella grande produzione di energie pulite e rinnovabili".

"Abbiamo quindi proposto ai rappresentanti del gruppo Vitesco - prosegue il presidente - di firmare un accordo in tempi rapidi, per uno studio preliminare che faccia il punto, lo stato dell'arte su questa trasformazione industriale, e individui le strategia migliori e una politica industriale adeguata al mantenimento e al rilancio dell'automotive nella provincia di Pisa e in Toscana. Non possiamo rinunciare a questo importante presidio produttivo, dobbiamo anzi inserirlo in un quadro più ampio di progresso del lavoro e dell'industria. Ribadisco che non esiste un'emergenza immediata, ma adesso possiamo iniziare a studiare le soluzioni, la Regione assieme all'Università e all'azienda, per evitare lo scenario peggiore prospettato per il 2028 con la perdita di 750 posti di lavoro. Chiediamo, e siamo certi di essere ascoltati, di sederci presto attorno a un tavolo e sottoscrivere un accordo preliminare su ciò che può significare la trasformazione dello stabilimento col sostegno pubblico alla formazione e alla ricerca".  
"Intanto - aggiunge Rossi - già ieri mattina in un incontro in Presidenza tra Vitesco e Confindustria è stata trovata una soluzione già per il 2019 per sostenere con circa 200.000 euro un corso di formazione all'elettrico per 100 lavoratori Vitesco tra ingegneri e tecnici assieme all'Università di Pisa. Altri percorsi formativi potranno poi seguire". "Siamo disponibili - conclude il presidente - a sostenere investimenti verso l'elettrico con i prossimi bandi di Ricerca e sviluppo già a partire dal 2020. Ci attiveremo perché l'attenzione al sito resti massima e affinché il caso Vitesco sia considerato dal tavolo nazionale dell'automotive presso il Mise da cui potrebbero arrivare altri incentivi nazionali".
 

Rossi alla ex Continental incontra i lavoratori: “In settimana vedremo i vertici dell’azienda”

FIRENZE - "Siamo qui per parlare con i lavoratori e per capire. Gli uffici della Regione hanno già preso impegno di incontrare il direttore delle produzioni, incontro che dovrebbe avvenire giovedì o venerdì di questa settimana".

Così il presidente della Regione Enrico Rossi che oggi pomeriggio si è recato nello stabilimento di Fauglia della Vitesco (ex Continental) per incontrare i lavoratori e le rappresentanze sindacali della multinazionale, dopo l'annuncio di consistenti esuberi nei due siti toscani del gruppo.

"Vogliamo capire cosa è succcesso: una decisione simile è di grande impatto sociale e ci auguriamo che venga al più presto gestita. Questa è un'azienda di altissima qualità tecnologica, che produce diversi brevetti ogni anno. Una capacità che la Regione ha supportato finanziando progetti di ricerca con risorse regionali e dei fondi europei. In corso di realizzazione c'è anche un progetto di percorsi formativi per sviluppare nei lavoratori le competenze necessarie a sostenere la transizione dal motore di tipo tradizionale all'ibrido. Se questo passaggio è l'orizzonte futuro in cui si colloca anche questa vicenda, non c'è dubbio che uno stabilimento produttivo, con maestranze preparate e qualificate debba continuare a produrre. E mentre si sviluppano la ricerca e la tecnologia per il passaggio, ormai obbligato, all'elettrico, è importante che prosegua anche la produzione più tradizionale finchè, come ci dicono i lavoratori, la domanda c'è e rimane forte".

"La Regione sta dalla parte dei lavoratori: non si può dall'oggi al domani mettere in discussione centinaia di posti di lavoro, giocare con la vita delle persone annunciando esuberi prima per 500 e poi addiritttura per 700. Le persone non sono sacchi di patate che possono essere spostati così, senza dare spiegazioni. Vogliamo capire cosa è cambiato e perchè. E chiediamo di essere coinvolti, per trovare le soluzioni migliori per tutti".

Tutto questo, ha annunciato il presidente, la Regione lo andrà a dire quanto prima all'azienda. E giovedì, o al massimo venerdì, Rossi tornerà a Fauglia per incontrare il direttore di produzione.

"Noi abbiamo già detto che siamo disponibili a supportare investimenti in ricerca per favorire la transizione all'ibrido - afferma Rossi - perchè a questo sito produttivo non vogliamo rinunciare. Per questo investiremo con forza anche il governo, al quale porremo anche il problema dei tanti lavoratori somministrati impiegati in azienda. Poi chiederemo un tavolo e parteciperemo attivamente agli stati generali del settore automotive. Ci batteremo con tutti i mezzi possibili".