Sostenibilità ambientale degli eventi musicali live, Fratoni il 13 dicembre a Pistoia

FIRENZE – L'assessore all'ambiente Federica Fratoni porterà i suoi saluti al convegno che si terrà venerdì 13 dicembre,a Pistoia, dal titolo "La sostenibilità ambientale degli eventi musicali live: profili giuridici e operativi" organizzato e promosso da Legambiente Circolo di Pistoia e SIEDAS – Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo.

L'evento, che si svolgerà presso la Sala Maggiore del Palazzo Comunale, sarà l'occasione per confrontarsi in ordine alla sostenibilità ambientale degli eventi musicali, con l'obiettivo di individuare gli strumenti necessari, sul piano giuridico e operativo, per sensibilizzare, ottimizzare e diffondere tale tema su tutto il territorio nazionale.

Numerosi gli interventi dei rappresentanti delle categorie attive nel campo dell'arte dello spettacolo e del mondo ambientalista fra cui Gabriele Salvi (Università degli Studi di Siena), Luca Giacomelli (Università degli Studi di Firenze). Quindi si terrà la tavola rotonda dedicata agli organizzatori di festival e gestori di live club, alla quale sono stati invitati i rappresentanti di Festambiente, Festivalle, Firenze Rocks, Live Rock Acquaviva, Notte Rossa AVIS Pistoia, Pistoia Blues, Porretta Soul Festival, Reality Bites Festival, La Limonaia Club Fucecchio, Santomato Live Club, SudWave Festival & Convention. Seguirà poi la tavola rotonda degli operatori musicali, società ed associazioni, alla quale interverranno KeepOn Live, AzzeroCo2, Green Evo, Musplan, Fondazione Sistema Toscana, Restart Music Minds e Acquainbrick.

A seguire, dalle 22.00, presso il Mèlos – lo spazio delle Musiche, in via dei Macelli, 11, sempre a Pistoia, un concerto organizzato da "Appunti di Viaggio Onlus", associazione senza scopo di lucro, attiva nel campo del contrasto alla violenza sulle donne, ove si esibiranno "WIB – Woman in Black", progetto musicale la direzione artistica del quale è affidata al pistoiese Gianluca Sibaldi ed alcuni musicisti/gruppi emergenti in una sorta di jam session a scopo benefico. Si alterneranno quindi sul palco: WIB – Woman in Black, Esc, Duna, Effettocontrario e Reel Tape.

Meeting diritti umani 2019, Rossi annuncia il via al nuovo “polmone verde” della Piana fiorentina

FIRENZE - Undicimilacinquecento piante saranno messe a dimora nella piana fiorentina entro l'estate. La potenza di un bosco vero e proprio che sarà in grado di assorbire circa 270 tonnellate all'anno di Co2. E' partito così il progetto Parco dela Piana, che ad oggi vede già 1500 arbusti, il primo nucleo di un nuovo polmone verde.

Lo ha annunciato stamani il presidente Enrico Rossi durante il Meeting dei Diritti Umani, dove quest'anno ha partecipato da "uditore" come tutti i politici.

"Il contributo della Toscana a frenare la crescita della temperatura del pianeta parte anche da qua", ha detto Rossi. "Poiché parliamo di bilancio emissivo formato da un lato dalla riduzione delle emissioni e dall'altro del maggior incremento di assorbimento della Co2, vogliamo impegnarci per prima cosa con un programma di piantumazioni da realizzare nelle città come 'filtri' in grado di assorbire la C02 emessa".

Meeting diritti umani 2019, Oxfam: “Non c’è giustizia ambientale senza giustizia sociale”

Claudia Maffei, Oxfam Italia
Claudia Maffei, Oxfam Italia

FIRENZE - Tra i partner del 23esimo Meeting dei Diritti Umani, Oxfam Italia, l'organizzazione no profit che combatte per eliminare la povertà dal Pianeta. "Come dice Greta Thunberg - sottolinea Claudia Maffei, Education Officer di Oxfam Italia - non c'è giustizia ambientale senza giustizia sociale. Oxfam pone al centro della propria azione la lotta contro la povertà e la disuguaglianza e da tanti anni lavora, anche a partire dall'Italia e da Firenze, per contrastare l'impatto che i cambiamenti climatici hanno non solo sull'ambiente, ma anche sulle donne e sugli uomini più vulnerabili, in tanti paesi poveri colpiti dalla crisi climatica".

"Come abbiamo raccontato stamani ai ragazzi che hanno partecipato al Meeting - aggiunge Claudia Maffei - il nostro obiettivo primario è aiutare i piccoli agricoltori e allevatori di regioni colpite da inondazioni o siccità perché adeguino la loro attività in modo da non rimanere vittime della fame e della povertà. E in parallelo vogliamo continuare a farlo assieme a tanti giovani in Italia. Per questo con il progetto Walk the Global Walk - In Marcia per il Clima stiamo mettendo al centro docenti, studenti, enti locali di 11 città europee e 7 città italiane, in un grande percorso di educazione e di azione che è iniziato l'anno scorso e che continuerà quest'anno per culminare, a maggio 2020, in una grande marcia globale per il clima che porterà migliaia di studenti anche per le strade Firenze". 

Meeting diritti umani 2019, Stefano Mancuso: “Ognuno di voi può cambiare qualcosa piantando un albero”

FIRENZE - Le piante sono la vita stessa del pianeta, gli animali costituiscono solo lo 0,3 per cento della biomassa. Tra qualche anno vi troverete ad affrontare un ambiente molto diverso, la sfida del cambiamento climatico è la grande sfida dell'umanità e per ora abbiamo ascoltato solo buone intenzioni". Questo uno dei passaggi dell'intervento di Stefano Mancuso, professore ordinario dell'Università di Firenze e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, all'edizione 2019 del Meeting dei diritti umani al Mandela Forum di Firenze.

"Bisogna agire in maniera pratica – ha detto ancora - e la pratica ci dice che se noi piantiamo mille miliardi di alberi nel nostro pianeta riusciremo a invertire il cambiamento climatico. Altrimenti, quando avrete 60 anni – si è rivolto ai 7mila studenti che affollano il palazzetto - vi troverete con quattro gradi di temperatura in più e questo vuol dire che Firenze avrà la temperatura di Tripoli e Catania il clima del Sahel. Mille miliardi di alberi richiedono una superficie grande come gli Stati Uniti, ma questa superficie va trovata. Altre nazioni come la Nuova Zelanda e l'Irlanda si stanno muovendo e noi cosa stiamo facendo? Le piante – ha concluso - possono cambiare il nostro mondo: voi potete essere il motore del cambiamento e ognuno di voi può piantare un albero".

Meeting Diritti Umani 2019, “Messaggio ai giovani: con l’aiuto della scienza possiamo combattere i cambiamenti climatici”

FIRENZE - Avanti con la scienza e la tecnica, avanti con la conoscenza fugando le paure e la tentazione alla regressione: solo così possiamo portare avanti una lotta efficace ai cambiamenti climatici. E' l'invito rivolto dal presidente Enrico Rossi al Mandela Forum agli oltre 7000 studenti che stanno partecipando al 23esimo Meeting dei Diritti Umani.

"Nel giorno della Dichiarazione dei diritti universali dell'uomo che porta la data 1948 - dice il presidente Rossi - il primo diritto dell'uomo è che siano conservate sul nostro pianeta Terra le condizioni di sopravvivenza della specie umana. E credo sia opportuno che i giovani siano ben informati su questo tema e possano vedere le possibilità di intervento, possano vedere ciò che si può costruire. Le questioni vanno affrontate con la scienza e con la tecnica e quella di oggi è una giornata importante per i giovani e per tutti noi".

Rossi ha poi annunciato che dopo la pausa natalizia la Regione presenterà il Piano d'azione per la Toscana Carbon Neutral entro il 2030, con lo scopo di ridurre le emissioni di Co2 lavorando sul risparmio energetico, sull'economia circolare, sulla mobilità dolce, sulla geotermia, importantissima risorsa che allo stato attuale  contribuisce al 30 per cento alle energie rinnovabili.

"La geotermia - spiega Rossi - è un'energia alternativa soprattutto se si catturano le emissioni di Co2 come stiamo facendo, quindi la geotermia può passare dal 30 al 60%, compresa la bassa e la media entalpia. Poi c'è l'altra faccia della medaglia, le azioni di assorbimento della Co2 che abbiamo già rilasciato. L'obiettivo a cui stiamo già lavorando è quello della piantumazione di alberi nella Piana, tra  Firenze e Prato. Vogliamo sviluppare un piano che consenta di piantumare attorno a Firenze tanti alberi così da consentire di dimunuire la Co2 e ripulire aria in modo decisivo. Grazie a tutte queste azioni la Toscana insieme a poche altre regioni a livello europeo può darsi ragionevolmente l'obiettivo di neutralità di emissioni entro il 2030, una cosa importante per combattere i cambiamenti climatici e creare una prospettiva  per il futuro".

"Qui si è parlato di scienza  e sul palco si sono succeduti giovani e giovanissimi scienziati che si occupano di ambiente perché i ragazzi che stamani sono venuti qua sentissero dalla viva voce di chi fa ricerca che è ancora possibile salvare il nostro pianeta e che ci sono tanti giovani come loro che stanno lavorando per questo obiettivo". La vicepresidente della Regione Monica Barni spiega la scelta del tema che anima il 23esimo Meeting dei Diritti Umani, circondata da migliaia di ragazzi. "Abbiamo scelto questo argomento - continua Barni - considerata la sua attualità e per il forte interesse che le giovani generazioni hanno dimostrato su questo tema. Fatto sta che non appena abbiamo aperto le iscrizioni al Meeting, in pochissimi giorni il Mandela è risultato al completo con classi che arrivano da tutta la Toscana. Quest'anno abbiamo deciso di rendere  protagonisti i ragazzi che hanno seguito un percorso sull'ambiente a scuola grazie anche all'intervento di Oxfam".

"Il Mandela in queste giornate sui diritti umani è sempre emozionante - dice l'assessore all'istruzione Cristina Grieco - e quest'anno lo è ancora di più perché parliamo di ambiente, tema che unisce i ragazzi in una presa di coscienza collettiva. Trattarlo qui oggi, dopo un periodo di studio nelle scuole, rappresenta un valore aggiunto, una risposta alle loro istanze. E significa anche, da parte delle istituzioni, mettersi in ascolto di queste istanze. Chiedono a noi politici di fare qualcosa per preservare il loro futuro".

"E oggi i politici hanno deciso di non salire sul palco - prosegue Grieco - proprio perché i protagonisti sono loro. Queste non sono giornate spot ma sono il punto di arrivo di un percorso iniziato a scuola un percorso che la Regione stimola all'interno degli istituti scolastici, dove ragazzi e ragazze vanno spinti ad occuparsi di questi argomenti in modo trasversale, all'interno del loro percorso di studio. Su questo credo ci sia da lavorare ancora molto, proprio per cercare di modificare l'impostazione iperdisciplinare con valutazione rigida e creare più momenti di confronto e di crescita".