Meeting dei diritti umani, oltre 7000 gli studenti attesi alla 23a edizione

FIRENZE – Sono oltre 7000 gli studenti che da tutta la Toscana riempiranno oggi, martedì 10 dicembre, il Mandela Forum per il 23esimo Meeting dei Diritti Umani. Con loro, 700 insegnanti ad accompagnarli per una mattinata dedicata all'ambiente: "Cose per questo mondo. In viaggio per difendere il nostro pianeta" è il titolo della edizione 2019 del Meeting che quest'anno si inserisce all'interno del percorso del progetto europeo Walk the Global Walk.

La mattinata inizia alle 9. Dopo l'animazione musicale affidata ai musicisti Diana Winter e Tommaso Novi, apriranno il meeting i conduttori: Dj Carletto e Saverio Tommasi. Alle 10.30 si entra nel vivo del meeting. Tra gli ospiti ci saranno i ragazzi del progetto "Re muto" per i "Rulli di tamburo", Annalisa Cima e Mauro Pasqualini di "Borgo Movart", i ricercatori Tommaso Baroni e Chiara Maccelli, poi il climatologo Roberto Buizza e Tommaso Novi.

Sul palco anche i "Restart", associazione di volontari che ripareranno in diretta i dispositivi rotti o lenti. Presenti anche Andrea Toscani e Simone Cariello dei "Drop Circles"; infine un collegamento dall'Antartide con la ricercatrice Laura Caiazzo.

Durante tutto l'evento verranno collocati all'ingresso del Mandela alcuni cestini per la raccolta di cellulari ed altre attrezzature elettroniche. Il Meeting riserva uno spazio speciale ai giovani ricercatori impegnati in alcuni progetti innovativi in materia di protezione ambientale. L'intervento conclusivo è affidato a Stefano Mancuso, scienziato di prestigio mondiale che dirige il laboratorio internazionale di neorobiologia vegetale (LINV – International Laboratory of Plant Neurobiology).

Le scuole che parteciperanno al Meeting dei Diritti Umani 2019 potranno contribuire alla manifestazione attraverso la produzione di un "messaggio" da portare all'evento e che sia visibile e facilmente comunicativo (esempio: magliette, coreografie, cartelloni). I messaggi saranno valorizzati durante la giornata.

L'edizione di quest'anno sarà dedicato anche a Nadia Toffa, per il suo impegno nella terra dei fuochi e a Taranto. Sara' proiettato un video-tributo alla giornalista de "Le Iene" e al termine del contributo i ragazzi e le ragazze faranno un "freeze" omaggio a Nadia.

Il meeting dei Diritti Umani si inserisce nell'ambito delle attività di Giovanisì.

► Info, programma e tutte le edizioni su http://www.regione.toscana.it/meeting-diritti-umani

Meeting dei diritti umani, oltre 7000 gli studenti attesi alla 23a edizione

FIRENZE – Sono oltre 7000 gli studenti che da tutta la Toscana riempiranno domani, martedì 10 dicembre, il Mandela Forum per il 23esimo Meeting dei Diritti Umani. Con loro, 700 insegnanti ad accompagnarli per una mattinata dedicata all'ambiente: "Cose per questo mondo. In viaggio per difendere il nostro pianeta" è il titolo della edizione 2019 del Meeting che quest'anno si inserisce all'interno del percorso del progetto europeo Walk the Global Walk.

La mattinata inizierà dalle 9. Dopo l'animazione musicale affidata ai musicisti Diana Winter e Tommaso Novi, apriranno il meeting i conduttori: Dj Carletto e Saverio Tommasi. Alle 10.30 si entra nel vivo del meeting. Tra gli ospiti ci saranno i ragazzi del progetto "Re muto" per i "Rulli di tamburo", Annalisa Cima e Mauro Pasqualini di "Borgo Movart", i ricercatori Tommaso Baroni e Chiara Maccelli, poi il climatologo Roberto Buizza e Tommaso Novi.

Sul palco anche i "Restart", associazione di volontari che ripareranno in diretta i dispositivi rotti o lenti. Presenti anche Andrea Toscani e Simone Cariello dei "Drop Circles"; infine un collegamento dall'Antartide con la ricercatrice Laura Caiazzo.

Durante tutto l'evento verranno collocati all'ingresso del Mandela alcuni cestini per la raccolta di cellulari ed altre attrezzature elettroniche. Il Meeting riserva uno spazio speciale ai giovani ricercatori impegnati in alcuni progetti innovativi in materia di protezione ambientale. L'intervento conclusivo è affidato a Stefano Mancuso, scienziato di prestigio mondiale che dirige il laboratorio internazionale di neorobiologia vegetale (LINV – International Laboratory of Plant Neurobiology).

Le scuole che parteciperanno al Meeting dei Diritti Umani 2019 potranno contribuire alla manifestazione attraverso la produzione di un "messaggio" da portare all'evento e che sia visibile e facilmente comunicativo (esempio: magliette, coreografie, cartelloni). I messaggi saranno valorizzati durante la giornata.

L'edizione di quest'anno sarà dedicato anche a Nadia Toffa, per il suo impegno nella terra dei fuochi e a Taranto. Sara' proiettato un video-tributo alla giornalista de "Le Iene" e al termine del contributo i ragazzi e le ragazze faranno un "freeze" omaggio a Nadia.

Il meeting dei Diritti Umani si inserisce nell'ambito delle attività di Giovanisì.

► Info, programma e tutte le edizioni su http://www.regione.toscana.it/meeting-diritti-umani

Sisma nel Mugello: evento tipico dell’area, possibili sciami sismici anche per le prossime settimane

BARBERINO DI MUGElLO (FI) – Sono una novantina le scosse registrate sino ad ora e in considerazione della natura dell'evento di stanotte, tipico dell'assetto tettonico del Mugello, non è da escludersi che lo sciame sismico possa andare avanti ancora per settimane.
Continueranno quindi le attente operazioni di monitoraggio e verifica, oltre che gli interventi per fronteggiare la situazione di emergenza in corso, da parte della Protezione civile regionale, in rapporto con il Dipartimento nazionale, e delle istituzioni locali.

La scossa più forte registrata dall'Ingv è stata quella delle 4.38, di magnitudo 4.5, preceduta da uno sciame sismico di scosse minori che era partito alle 20.38 e che è tuttora in corso.

La faglia interessata è un segmento di quella del terremoto che colpì il Mugello proprio 100 anni fa, nel 1919.

Sulla base delle informazioni finora raccolte le zone maggiormente interessate dagli effetti del sisma – con limitati danni alle cose e nessun ferito – sono il centro di Barberino di Mugello, la frazione barberinese di Galliano e S. Agata, nel Comune di Scarperia e San Piero a Sieve.

Sisma nel Mugello: evento tipico dell’area, possibili sciami sismici anche per le prossime settimane

BARBERINO DI MUGElLO (FI) – Sono una novantina le scosse registrate sino ad ora e in considerazione della natura dell'evento di stanotte, tipico dell'assetto tettonico del Mugello, non è da escludersi che lo sciame sismico possa andare avanti ancora per settimane.
Continueranno quindi le attente operazioni di monitoraggio e verifica, oltre che gli interventi per fronteggiare la situazione di emergenza in corso, da parte della Protezione civile regionale, in rapporto con il Dipartimento nazionale, e delle istituzioni locali.

La scossa più forte registrata dall'Ingv è stata quella delle 4.38, di magnitudo 4.5, preceduta da uno sciame sismico di scosse minori che era partito alle 20.38 e che è tuttora in corso.

La faglia interessata è un segmento di quella del terremoto che colpì il Mugello proprio 100 anni fa, nel 1919.

Sulla base delle informazioni finora raccolte le zone maggiormente interessate dagli effetti del sisma – con limitati danni alle cose e nessun ferito – sono il centro di Barberino di Mugello, la frazione barberinese di Galliano e S. Agata, nel Comune di Scarperia e San Piero a Sieve.

Lungarno Diaz, seconda riunione del tavolo. Proseguono i lavori

FIRENZE - Proseguono le attività su lungarno Diaz.. Si è riunito stamani per la seconda volta il tavolo tecnico coordinato dal Genio civile della Regione Toscana con rappresentanti del Comune di Firenze, Soprintendenza, Università di Firenze, Autorità di distretto dell'Appennino settentrionale, Publiacqua, enti gestori.

Dopo aver effettuato i saggi e le prove non distruttive per esaminare le cause dell'apertura della voragine, si è deciso di passare alla rimozione dell'asfalto con un metodo leggero, cioè senza l'uso di martelli pneumatici, per verificare l'effettiva estensione della cavità e il suo eventuale collegamento con il fiume Arno.

In contemporanea, considerato che dai rilievi è stato evidenziato che esiste un'erosione in corrispondenza del fondo dell'alveo del fiume, inizieranno i lavori dalla rampa dei Canottieri verso Ponte alle Grazie per creare una pista lato Arno utile a ispezionare meglio l'area dell'erosione e intervenire con opere per bloccare il processo erosivo, se necessario.

Si tratta nel complesso di opere che saranno finanziate dalla Regione che anticipa le risorse dopo aver inserito gli interventi all'interno della dichiarazione di stato di emergenza nazionale che il Governo ha appena riconosciuto per gli eventi dei mesi di ottobre e novembre.