Incendio in sottotetto a Santa Maria Nuova, no feriti

Incendio in sottotetto a Santa Maria Nuova, no feriti

I Vigili del Fuoco del Comando di Firenze sono intervenuti questa notte intorno alle ore 00.40 presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova, per un incendio che ha coinvolto un locale tecnico  nel sottotetto della parte vecchia dell’ospedale.

Non si segnalano persone coinvolte, né danni strutturali e non è stato necessario evacuare i pazienti ricoverati. L’intervento si è concluso intorno alle ore 03.00.

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Oltrarno: vivibilità a prova di (troppi) cantieri

Oltrarno: vivibilità a prova di (troppi) cantieri

Uno slalom tra le chiusure, i restringimenti, i cambi di senso per lavori in corso con ruspe, camion, transenne e impiallicciati che chiudono cantieri fortemente impattanti per la vivibilità e fruizione di numerose strade dell’Oltrarno fiorentino. In questo momento sono aperti sei cantieri nel rione fra cui, come vi avevamo anticipato nelle scorse settimane, quello in via dei Preti allestito dalla maison Gucci che costringe l’attraversamento dei pedoni ad una manciata di centimetri.

Via Guicciardini, via dei Preti, ma anche Borgo Tegolaio, via del Presto di San Martino, oltre agli ormai noti lavori su Ponte Vespucci, via dei Serragli e Borgo San Jacopo. E’ lunga la lista delle localizzazioni dei cantieri che stanno ‘intrappolando’ l’Oltrarno in un dedalo di gincane, divieti di sosta, chiusure di strade, cambi di marcia, corridoi pedonali ridotti all’osso ed un moltiplicarsi di cartelli di divieto.

Il record se lo aggiudica via dei Serragli con oltre un anno di lavori, tra ritardi, stop and go e disagi per i negozianti del centro commerciale naturale oltre che per i residenti che dovranno attendere fine novembre se non oltre per percorrere interamente la direttrice fino a Porta Romana.

Nel cuore di Santo Spirito, ad un passo dalla piazza, via dei Preti è stata ‘presa in ostaggio’ dai sei mesi di cantiere privato della ristrutturazione della sede di Gucci che ha chiuso completamente la circolazione lasciando ai pedoni solo un corridoio (diventato un bagno pubblico notturno) a imbuto che lungo la via si allarga dai 60 cm fino a poco più di un metro (dopo proteste dei residenti e segnalazioni a vigili). Autorizzazioni concesse, lavori in regola (ci mancherebbe!) ma col paradosso che in caso di eventuale accesso da parte di ambulanze o dei VVFF per qualsiasi  urgenza verrebbe smantellato immediatamente il cantiere. E forse le tempistiche non sarebbero a beneficio di chi un ambulanza o i pompieri li chiama perché ne ha bisogno in fretta. Una situazione anche claustrofobica data l’altezza delle pareti in legno del cantiere a ridosso dei palazzi, puntellate solo da due o tre finestrelle per concedere ai residenti dei piani terra (almeno) la luce.

Ci sono poi i lavori di riqualificazione  di via del Presto di San Martino e quelli di Toscana Energia in via Guicciardini con un cartello di fine lavori che indica il 2022 (data ingannevole riferita all’appalto ma che ha creato non poca preoccupazione), e in Borgo San Jacopo che per un cambio di senso di marcia non rispettato ha reso piazza della Passera alla mercé del passaggio delle auto. Ponte Vespucci infine vede ancora con incertezza all’orizzonte la propria riapertura completa.

Ma soprattutto a cantiere si aggiungerà cantiere, perché tra pochi giorni prenderanno il via anche i lavori su lungarno Acciaioli e tra un anno inizieranno le riqualificazioni di Guicciardini e Borgo San Jacopo.

E se a chi vive e lavora in Oltrarno viene chiesta pazienza questa dovrebbe perlomeno essere ripagata con un certo grado di logica nella gestione delle tempistiche e concomitanze dei lavori, per non esasperare gli animi e da parte dei cantieri privati ci vorrebbe una bella dose di civiltà nel capire che appropriarsi se pur temporaneamente e previa autorizzazione di spazi pubblici come una strada intera, dovrebbe essere fatto col minor impatto per la quotidianità di chi ci vive.

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Livorno: ischemia per poliziotta aggredita

Livorno:  ischemia per poliziotta aggredita

E’ successo l’altro ieri sera a Cecina (Livorno) e avrebbe potuto avere conseguenze devastanti come avvenuto a Trieste”. Lo afferma Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato autonomo di polizia (Sap).

“Due colleghi delle volanti, un uomo e una donna, sono stati aggrediti da un
cittadino russo sotto effetto di alcol e droghe e sono finiti in ospedale. La collega ha avuto un’ischemia a causa dei calci ricevuti al petto. E’ successo l’altro  ieri sera a Cecina (Livorno) e avrebbe potuto avere conseguenze devastanti come avvenuto a
Trieste”. Lo afferma Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato autonomo di polizia (Sap).
“La collega è ora ricoverata e sotto monitoraggio a seguito dell’ischemia”. L’aggressore, aggiunge Paoloni in una nota, “processato per direttissima questa mattina è stato scarcerato e gli è stato imposto l’obbligo di firma in commissariato”. Per Valter Mazzetti, segretario della Federazione Fsp polizia di Stato, “E’ stato dentro appena il tempo che un altro soggetto fuori controllo trucidasse altri due poliziotti. C’è davvero qualcosa che non va, e continuare a fingere che non sia così è un’offesa all’intelligenza di tutti. Nulla così può funzionare. Il sistema non è coerente”.

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Castelfiorentino: chiude la Falegnami Italia, 47 a casa

Castelfiorentino: chiude la Falegnami Italia, 47 a casa

La Falegnami Italia srl di Castelfiorentino, ha avviato le procedure per il licenziamento di tutti i suoi dipendenti. La  CGIL: la proprietà vuole fuggire e cessare l’attività della fabbrica.

“Dopo anni di sacrifici fatti dai dipendenti, passati dai 114 iniziali a 47, i quali hanno visto il proprio reddito falcidiato da casse integrazioni, contratti di solidarietà, rinuncia alla 14° mensilità, ai premi individuali e ai premi di risultato ed in ultimo da un part-time voluto proprio per evitare licenziamenti, questa conclusione della storia è un pugno in faccia a loro, alle loro famiglie e al territorio”. Queste le prime dichiarazioni di Marco Carletti, segretario Generale della Fillea Cgil di Firenze, che continua: “In questi anni i dipendenti della Falegnami hanno investito il loro reddito nella fabbrica perché hanno creduto nel prodotto e nel territorio. Hanno creduto alla proprietà, alla politica locale e al tessuto sociale nel quale sono cresciuti e crescono i loro figli. Questi lavoratori sono stati traditi da chi non ha mai investito ed innovato.
Mentre si chiedevano sacrifici ai dipendenti, la proprietà cosa a fatto in questi anni? Ha pensato a scappare, chiudere e massimizzare i profitti.
Questa è la verità e di questa verità chiederemo conto e lo chiederemo a tutti, nessuno escluso.
La proprietà non pensi di potersi trincerare dietro “la forma” perché le presenteremo il conto nel terreno della sostanza e del danno economico e sociale che ha prodotto”.
“Nessuno”, conclude Carletti, “potrà sentirsi non coinvolto in questa irresponsabile conclusione, neanche la politica che sempre si è detta vicina ai lavoratori della Falegnami. Ora è tempo di atti e fatti concreti tesi al salvataggio della fabbrica, quello degli ordini del giorno e delle dichiarazioni è finito”.

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Obesità infantile: in Toscana si fa largo quella americana

Obesità infantile: in Toscana si fa largo quella americana

E’ una vera e propria patologia, in costante aumento, anche in età pediatrica: in Italia sono sempre più numerosi i bambini e gli adolescenti che soffrono di obesità. Venerdì 11 ottobre, in tutto il mondo, si celebra l’Obesity Day, una giornata dedicata alla promozione di corretti stili di vita per combattere quella che gli esperti definiscono un’epidemia. Anche l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze aderisce all’iniziativa, con un programma ricco di appuntamenti.

Le iniziative della giornata sono state presentate a Palazzo Vecchio dagli assessori a Welfare Andrea Vannucci ed Educazione Sara Funaro e dal professor Stefano Stagi,mauxoendocrinologo Aou Meyer.

Sentiamo Stagi e Vannucci ai mcrofoni di Chiara Brilli.

”I dati ci dicono che il 4% dei bambini è obeso e il 25% sovrappeso – ha spiegato l’assessore Vannucci -. Sono numeri che meritano la massima attenzione da parte delle Istituzioni pubbliche, numeri che ci dicono che è necessario agire per ridurre l’obesità infantile, coinvolgendo tutte le centrali educative che sono presenti nella nostra società”. ”Per noi la bella e importanze iniziativa dell’Obesity Day del Meyer è un punto di partenza per lavorare sulla prevenzione e sull’informazione – ha continuato Vannucci – e partiamo dal presupposto che è necessario agire sia in termini di alimentazione che di stili di vita corretti. In un percorso successivo coinvolgeremo le scuole insieme all’assessora Sara Funaro e le società sportive insieme all’assessore Cosimo Guccione. Il nostro obiettivo è per far sì che le tre centrali educative, che sono la famiglia, la scuola e le società sportive, siano coinvolte in questa sfida che è centrale per il benessere dei nostri piccoli cittadini”.

”L’obesità infantile è un tema importante sul quale dobbiamo investire – ha detto l’assessora Sara Funaro -. Il mio assessorato e quelli a Welfare e Sport possono agire sul fronte della prevenzione. È molto importante avviare un percorso insieme alle scuole sui fronti della sensibilizzazione e del monitoraggio del benessere dei bambini. Se vogliamo ridurre i numeri relativi all’obesità infantile è fondamentale agire sulla prevenzione, soprattutto nelle prime classi della scuola primaria”. ”Da quest’anno, con l’assessore Vannucci, abbiamo deciso di mandare una lettera ai plessi scolastici – ha spiegato Funaro – affinché le nostre scuole possano partecipare all’Obesity Day. La nostra intenzione, dopo la giornata dell’11 organizzata dal Meyer, è avviare insieme alle scuole un percorso educativo che possa centrasi su questa tematica. È solo un inizio perché la nostra volontà è implementare questo genere di iniziative”.

”Battere l’obesità è possibile – spiega il professor Stefano Stagi, auxoendocrinologo dell’Ospedale pediatrico Meyer – l’importare è agire tempestivamente, prima che il problema insorga. Speriamo che tanti tempestivamente, prima che il problema insorga. Speriamo che tanti bambini con le loro famiglie parteciperanno alla nostra iniziativa, pensata in un’ottica di prevenzione e di promozione di uno stile di vita attivo”. Per tutta la giornata relatori provenienti da tutta Italia prenderanno parte a un convegno scientifico ospitato nell’Aula magna del pediatrico fiorentino per analizzare e approfondire le principali cause di questa patologia e le conseguenze sullo stato di salute, in particolar modo sull’assetto metabolico (ben identificato dal neologismo ”diabesità”) e sul sistema cardiovascolare dei più piccoli. Ma l’obiettivo è anche quello di fare prevenzione. Di qui, la scelta di organizzare un Open Day, aprendo le porte dell’Ospedale ai bambini, alle famiglie, al personale sanitario e scolastico.

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