Rissa con coltelli a Firenze, un morto e un ferito grave

Rissa con coltelli a Firenze, un morto e un ferito grave

Entrambi maghrebini, erano senza documenti. Sul posto è intervenuta la polizia, che svolge le indagini, dopo la segnalazione di una rissa. Il ferito è ricoverato in terapia intesiva a Careggi.

La segnalazione di una rissa, l’arrivo della polizia e la macabra scoperta: un uomo, di origini magrebine, è stato trovato agonizzante questa notte a Firenze, in via delle Gore, colpito da una coltellata alla gola e un’altra alla schiena, ed è deceduto poco dopo in ospedale. A terra anche un altro uomo, anch’egli magrebino, ferito in modo grave con delle coltellate alla schiena, che è attualmente ricoverato in terapia intensiva all’ospedale fiorentino di Careggi.

Entrambi erano senza documenti. Sul posto è intervenuta la polizia, che  ha trovato i due feriti a terra e altre cinque persone, sempre magrebine, intente a prestare i primi soccorsi.

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Chianti: in centinaia si tagliano i capelli per le donne iraniane

Chianti: in centinaia si tagliano i capelli per le donne iraniane

In centinaia ieri hanno partecipato alle manifestazioni pubbliche che si sono svolte in piazza Matteotti, durante il mercato settimanale di Greve in Chianti e in piazza Matteotti, davanti al palazzo comunale di Tavarnelle. I sindaci Paolo Sottani e David Baroncelli: “Donna, vita, libertà, il Chianti non lascia da sole le donne iraniane e il loro coraggio”

Dopo la morte di Mahsa e Hadis e comunità chiantigiane hanno scelto di scendere in piazzaco, mettendo in scena  il rituale simbolico del taglio delle ciocche. Giovani, adulti, ragazze, ragazzi, bambine e bambini si sono fatti tagliare piccoli ciuffi di capelli per sostenere le donne iraniane con l’obiettivo di rendere collettivo, rumoroso e ripetitivo il doloroso senso di privazione e prigionia fisica e morale provato dalle donne vittime del regime.

Di fronte ai numeri, costantemente in aumento, delle donne che hanno perso la vita e rischiano di perderla in segno di protesta, secondo quanto comunicato dall’ONG sono 100 le vittime e 1200 le persone arrestate, i cittadini e le cittadine del Chianti  si uniscono dunque per la libertà delle donne iraniane alle quali è negato il diritto alla vita e all’identità.

“L’espressione di solidarietà e vicinanza in difesa delle donne iraniane e di tutte coloro che soffrono – hanno dichiarato i sindaci Paolo Sottani e David Baroncelli – si è moltiplicata nel gesto di tantissime famiglie di Greve e Barberino Tavarnelle che ringraziamo per la partecipazione”. “Sono stati moltissimi i giovani, gli studenti che si sono messi in fila nelle nostre piazze – aggiungono i sindaci – per aderire alla mobilitazione globale e decidere di rinunciare ad una piccola ma importante parte del loro corpo”. Le ciocche dei capelli raccolte saranno consegnate all’ambasciata della Repubblica iraniana in Italia. “Ci teniamo a ribadire – chiosano i primi cittadini – che continueremo a rispondere all’appello di solidarietà, diventato virale, a sostegno di tutte le donne iraniane che combattono per la loro libertà e i loro diritti, in ricordo del tragico destino toccato alla ventiduenne Mahsa Hamini per non aver indossato il velo in modo appropriato”.

A Greve in Chianti l’iniziativa di protesta pacifica è stata voluta e promossa dall’amministrazione comunale, con il coordinamento degli assessori Maria Grazia Esposito, Ilary Scarpelli e Giulio Saturnini. Per quanto riguarda Barberino Tavarnelle l’amministrazione comunale che ha organizzato l’evento ringrazia il Consiglio delle ragazze e dei ragazzi del Comprensivo Don Milani e le tante associazioni intervenute alla manifestazione. Donna, vita, libertà, il Chianti non lascia da sole le donne iraniane e il loro coraggio.

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Firenze, “Donne, Vita, Libertà”: trecento in piazza a supporto delle proteste in Iran

Firenze, “Donne, Vita, Libertà”: trecento in piazza a supporto delle proteste in Iran

Trecento persone hanno partecipato nel pomeriggio in p.zza Sant’Ambrogio a Firenze alla manifestazione organizzata da Amnesty International  a sostegno delle proteste in Iran

il momento più commuovente è stato quando la piazza, trecento persone, moltissimi giovani, ha intonato fischiettando il motivo di ‘Bella ciao’. “Questa non è una protesta, e non riguarda solo le donne, o solamente l’Iran, è una rivoluzione per la libertà e contro il dittatore” hanno gridato le donne (e gli uomini)  iraniane presenti in piazza Sant’Ambrogio per la manifestazione indetta da Amnesty International.

Sul sagrato i cartelli gialli dell’a ONG con la richiesta di giustizia e la proclamazione di supporto alla protesta degli iraniani. Dal  30 settembre ad oggi, secondo i dati della Ong ‘Iran Human Rights’, aggiornati al 5 ottobre, avrebbero perso la vita almeno 154 persone di cui 9 minorenni e migliaia sarebbero state le persone arrestate.

Ma secondo le autorità al potere in Iran, la morte di Mahsa Amini sarebbe dovuta ad una malattia e non sarebbe stata causata dalle percosse della polizia cosiddetta “morale”, Nika Shakarami, 16 anni, ritrovata morta con la testa fracassata, non sarebbe stata uccisa dalle forze di sicurezza, ma caduta da un palazzo molto alto e Sarina Esmailzadeh, colpita alla testa dalle forze di sicurezza mentre partecipava ad una manifestazione, sempre secondo la versione ufficiale delle autorità iraniane, si sarebbe suicidata.

Questi sono solo alcuni degli atti di inaudita violenza che hanno causato un’ondata di rabbia e indignazione, in tutto il resto del mondo, Italia compresa, dove si sono già svolte numerose manifestazioni di protesta in sostegno delle donne e degli uomini iraniani.

‘Zhen, Zhian, Azadi’, tradotte in italiano con ‘Donna, vita, libertà’, sono le parole che risuonano in tutte le manifestazioni di protesta contro il regime al potere in Iran e a favore della libertà delle donne, dopo quel tragico 13 settembre 2022, quando la donna curda iraniana Mahsa Amini, veniva arrestata a Teheran dalla cosiddetta polizia “morale”, picchiata violentemente mentre veniva trasferita con la forza, moriva dopo tre giorni dopo.

 

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Coronavirus, Toscana: 2.547 nuovi casi, 12 decessi

Coronavirus, Toscana:  2.547 nuovi casi, 12 decessi

Al momento in Toscana risultano pertanto 44.937 positivi al coronavirus, +2,8% rispetto a ieri. Di questi 335 (9 in più rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale: 13 (stabili) si trovano in terapia intensiva.

Sono 2.547 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime ventiquattro ore in Toscana: 405 sono stati confermati con tampone molecolare e gli altri 2.142 con test rapido.Il numero dei contagiati rilevati nella regione dall’inizio della pandemia sale dunque a 1.423.696. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% (1.303 persone) e raggiungono quota 1.367.928 (96,1% dei casi totali).

I dati, relativi all’andamento della pandemia da coronavirus, sono quelli accertati oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale. Al momento in Toscana risultano pertanto 44.937 positivi, +2,8% rispetto a ieri. Di questi 335 (9 in più rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale: 13 (stabili) si trovano in terapia intensiva.

La lista dei decessi positivi al coronavirus si aggiorna con 12 nuovi decessi: 3 uomini e 9 donne con un’età media di 84,6 anni.

Dall’ultimo bollettino quotidiano sono stati eseguiti 1.192 tamponi molecolari e 11.192 tamponi antigenici rapidi: di questi il 20,6% è risultato positivo. Sono invece 3.726 i soggetti testati, escludendo i tamponi di controllo: il 68,4% di questi è risultato positivo.
L’età media dei 2.547 nuovi positivi è di 55 anni circa (7% ha meno di 20 anni, 14% tra 20 e 39 anni, 31% tra 40 e 59 anni, 36% tra 60 e 79 anni, 12% ha 80 anni o più).

L’andamento per provincia

Con gli ultimi casi salgono a 387.009 i positivi al corinavirus dall’inizio dell’emergenza nei comuni della Città metropolitana di Firenze (595 in più rispetto a ieri), 94.820 in provincia di Prato (137 in più), 112.139 a Pistoia (210 in più), 71.845 a Massa Carrara (111 in più), 152.150 a Lucca (336 in più), 165.110 a Pisa (312 in più), 129.092 a Livorno (229 in più), 129.858 ad Arezzo (269 in più), 102.488 a Siena (201 in più) e 78.630 a Grosseto (147 in più). A questi vanno aggiunti 555 casi di positività notificati in Toscana ma che riguardano residenti in altre regioni.

Sono 987 le nuove segnalazioni nell’Asl Centro, 943 nella Nord Ovest, 617 nella Sud Est.

La Toscana si trova al 10° posto in Italia come numerosità di casi  di coronavirus complessivi dall’inizio della pandemia (tra residenti e non residenti), con circa 38.553 casi ogni 100.000 abitanti (la media italiana é 38.385 x100.000, dato di ieri). Al momento la provincia di notifica con il tasso più alto é Lucca (con 39.627 casi ogni 100 mila abitanti), seguita da Pisa (39.502) e Livorno (39.238). La più bassa concentrazione si riscontra a Prato (con un tasso di 35.745).

In 44.602 sono in isolamento a casa, perché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.223 in più rispetto a ieri, più 2,8%).

I 1.367.928 guariti registrati a oggi lo sono a tutti gli effetti, da un punto di vista virale, certificati con tampone negativo.

I decessi

La lista dei decessi si aggiorna con 12 nuovi decessi: 3 uomini e 9 donne con un’età media di 84,6 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 5 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Lucca, 1 a Pisa, 1 a Livorno, 2 a Arezzo, 1 a Siena.

Sono 10.831 i deceduti dall’inizio dell’epidemia: 3.410 nella Città metropolitana di Firenze, 882 in provincia di Prato, 975 a Pistoia, 685 a Massa Carrara, 1.013 a Lucca, 1.217 a Pisa, 815 a Livorno, 699 ad Arezzo, 576 a Siena, 405 a Grosseto. Vanno aggiunte 154 persone decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità per Covid-19 (numero di deceduti/popolazione residente) è al momento 293,3 ogni 100 mila residenti, contro il 299,5 x100.000 della media italiana. La Toscana é 9° tra le regioni. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (360,8 ogni 100 mila abitanti), seguita da Firenze (341,5 x100.000) e Pistoia (335,9 x100.000), mentre il più basso è a Grosseto (185,9 x100.000).

Tutti i dati saranno visibili sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

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Firenze: sferra pugno a 16enne, arrestato

Firenze: sferra pugno a 16enne, arrestato

Un gambiano di  24 anni ha colpito  con un pugno una ragazza di 16 anni sull’autobus dopo averla infastidita con insistenti molestie. L’episodio è avvenuto intorno alle 13, sulla linea 30, tra Firenze e Sesto Fiorentino, in via Pratese.

L’uomo è stato arrestato  per lesioni aggravate nei confronti di una minore e per resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere. Ma poi, ieri sera la procura della Repubblica di Firenze ha contestato al 24enne il reato di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso. Per questo motivo non ci sarà la direttissima , ma udienza dal gip la prossima settimana, inoltre per questo ultimo reato rischia da 8 a 14 anni di carcere.

La giovane, 16 anni, a causa del pugno ha subìto una ferita al volto e l’infrazione dell’osso nasale. Al pronto soccorso le hanno dato una prognosi di 21 giorni ma secondo le valutazioni della procura la lesioni è tale da averle deformato l’aspetto. L’episodio è avvenuto intorno alle 13, sulla linea 30, tra Firenze e Sesto Fiorentino, in via Pratese.

L’uomo, secondo una ricostruzione, sul bus avrebbe iniziato molestare la giovane passeggera che lo ha redarguito e respinto, e per questo lui avrebbe reagito impugnando un arnese, quindi avrebbe sferrato un pugno alla ragazza. Al parapiglia, l’autista ha fermato il bus e contattato la sala radio, di fronte a un deposito degli autobus di Firenze.

Mentre nel frattempo gli altri passeggeri sono scappati, autisti, addetti di esercizio e altri operatori delle autolinee che erano sul piazzale sono entrati sul mezzo permettendo alla polizia di bloccare il soggetto. In particolare, un operatore si è messo a parlare con l’aggressore per distrarlo mentre un altro si è occupato della giovane. Il 24enne ha pure opposto resistenza anche agli agenti delle Volanti. La vittima è stata subito soccorsa e successivamente accompagnata all’ospedale Meyer di Firenze.

Il presidente di At, Gianni Bechelli, ringrazia “la polizia intervenuta, ma soprattutto il nostro personale che ha immediatamente agito con grande professionalità e capacità, accertandosi delle condizioni delle giovani ragazze, riportando la calma e riuscendo ad agevolare il fermo dell’aggressore”.

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