🎧 Firenze, nasce il politecnico delle Arti, lo persiederà Di Giorgi

🎧 Firenze, nasce il politecnico delle Arti, lo persiederà Di Giorgi

Isia e Conservatorio Cherubini per ora, a breve si aggiungerà l’Accademia di Belle Arti. Un progetto pilota che da Firenze parlerà all’Italia. A presiedere è stata designata l’on Rosa Maria Di Giorgi

“Sono onorata di rappresentare due importanti istituzioni formative del nostro territorio e grata a Maria Cristina Messa, ministro dell’Università e della ricerca Scientifica, per questa nomina . Ringrazio tutte le Istituzioni per la loro vicinanza. Sono convinta della necessità di svolgere un lavoro comune, coordinato tra le Istituzioni, mettendo a frutto le peculiarità di ciascuno per crescere insieme. La nostra città deve mantenere il suo primato nella formazione e nell’alta formazione, aspetto, questo, imprescindibile per la crescita del territorio”.  Rosa Maria Di Giorgi è il  nuovo presidente dell’Istituto superiore per le industrie artistiche e del prestigioso Conservatorio musicale ‘Luigi Cherubini’ di Firenze. È quanto si legge in una nota. Di Giorgi assume così l’incarico sinora ricoperto, rispettivamente, da Vincenzo Bonelli e Pasquale Maiorano. La nomina congiunta a capo delle due istituzioni cittadine è il primo passo verso la prossima costituzione del Politecnico delle arti e del design di Firenze che vedrà Accademia di Belle Arti, Conservatorio ‘Luigi Cherubini’ e Isia Firenze coinvolti in un unitario progetto formativo universitario in ambito artistico e progettuale, primo in assoluto sul territorio italiano. Del Politecnico delle arti si parlerà in un convegno il prossimo 15 ottobre col sindaco Dario Nardella.

“Conosco Rosa da venti anni e sono certo dell’ottimo lavoro che farà alla guida di due importanti istituzioni che vivono immerse nella città e rappresentano due punte di diamante delle istituzioni formative fiorentine e che adesso saranno sempre più unite in un percorso comune”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, commentando la notizia della nomina di Rosa Maria Di Giorgi presidente dell’Isia (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) e del Conservatorio di Musica ‘Luigi Cherubini’ di Firenze. “Sono particolarmente contento poi – aggiunge il sindaco – che Rosa presiederà il cda del conservatorio Cherubini, scuola a me molto cara che ho frequentato per 7 anni e dove mi sono diplomato in violino”. “Due istituzioni culturali che si uniscono, due eccellenze, una della musica e l’altra dell’alta formazione – ha sottolineato il vicesindaco Bettini -. Lavorare in squadra e in modo interdisciplinare è la chiave di volta per affrontare le sfide del futuro anche in questo mondo”.

“Un ruolo che si addice alla sua personalità e alle sue competenze. Sono sicuro che, grazie alla sua professionalità e passione, saprà onorare questo nuovo e prestigioso incarico nel modo migliore”. Queste le parole del presidente della Toscana Eugenio Giani per la duplice nomina di Rosa Maria Di Giorgi a nuovo presidente del Conservatorio Cherubini di Firenze e dell’Isia, l’Istituto superiore per le industrie artistiche. Le due istituzioni dovrebbero successivamente confluire nel Politecnico delle arti e del design che coinvolgerà anche l’Accademia di Belle Arti. “Conosco Rosa Maria da tantissimo tempo – ha concluso Giani – e ne ho apprezzato le doti di grande lavoratrice. Grazie alle sue molteplici esperienze finora maturate, al suo rigore morale e alla sua enorme professionalità non potrà che aiutare a crescere ancora queste istituzioni. Il lavoro che queste stanno portando avanti porterà alla creazione di un progetto formativo universitario unico nel suo genere in Italia”

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Pisa, università: Zucchi eletto Rettore

Pisa, università: Zucchi eletto Rettore

Zucchi, nel secondo turno di votazioni ha ottenuto 1.092 voti contro i 472 voti del professor Michele Marroni (29 le schede bianche). In questa tornata era richiesta la maggioranza dei voti equivalenti espressi, che sono stati 1594, e quindi 798. Il professor Zucchi entrerà in carica il 1° novembre 2022.

Riccardo Zucchi ordinario di Biochimica e presidente della Scuola di Medicina, è stato eletto rettore dell’Università di Pisa per il sessennio 2022-2028. “Ringrazio tutti coloro che hanno voluto manifestarmi il loro sostegno, in virtù del quale mi accingo ad assumere la carica di rettore, alla quale guardo con trepidazione, ma anche con la volontà di fare di tutto per essere all’altezza della fiducia che mi è stata concessa” ha detto il neoeletto.

“L’università di Pisa è chiamata a un salto di qualità, indispensabile per far fronte alle sfide vecchie e nuove che ci attendono” ha aggiunto Zucchi. Che ha continuato “è necessario uno sforzo congiunto per elaborare un progetto condiviso, che coinvolga tutte le componenti del nostro ateneo – docenti, personale tecnico-amministrativo-bibliotecario, studentesse e studenti – al fine di aumentare la nostra capacità di attrarre studenti, ricercatori e finanziamenti. Dobbiamo operare affinché tutti si sentano parte di una comunità inclusiva, che non lascia indietro nessuno, e si rapporta fattivamente con la città e le altre istituzioni universitarie e di ricerca presenti sul territorio. Il “sistema Pisa” ha le potenzialità per porsi ai vertici nazionali nei settori della formazione e della ricerca, e di fare da volano per lo sviluppo economico-sociale di tutta l’area della Toscana costiera. L’università di Pisa, per la sua storia e per le sue dimensioni, ha la grande responsabilità di farsi promotrice della crescita e della piena integrazione di questo sistema”.

“Il rettore e la sua squadra di governo non possono però conseguire questi obiettivi da soli. Il loro primo compito è fungere da catalizzatori per far emergere le competenze, le energie e le capacità propositive di cui il nostro mondo accademico dispone e di aggregarle in una attività coerente. C’è bisogno di impegno ed entusiasmo da parte di tutti, come c’è bisogno di una grande capacità di ascolto e di un disinteressato spirito di servizio da parte di chi assumerà il governo dell’ateneo” dice ancora Zucchi.

che conclude “giunto al termine di questa lunga campagna elettorale, desidero ringraziare il Prof. Michele Marroni per il confronto elettorale leale e costruttivo. Lo sviluppo della nostra università ha ovviamente bisogno anche del contributo suo e di tutti coloro che lo hanno sostenuto, che sono certo non mancherà. Ringrazio naturalmente il Prof. Giuseppe Iannaccone, che come ho già dichiarato assumerà la carica di prorettore vicario e con il quale condividerò la gestione dell’ateneo. Ringrazio anche il rettore in carica, Prof. Paolo Mancarella, per aver retto l’ateneo con grande impegno e dedizione in questi anni resi particolarmente difficili e talora drammatici dall’emergenza pandemica, e conto anche sul supporto della sua esperienza, così come dell’aiuto di tutti coloro che con diversi ruoli fanno parte della nostra grande istituzione”.

Il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessora a Università e ricerca Alessandra Nardini formulano i più sinceri complimenti e inviano i migliori auguri di buon lavoro al professor Riccardo Zucchi, neoeletto rettore dell’Università di Pisa che entrerà in carica dal prossimo 1° novembre.

“Zucchi – commentano presidente e assessora – è personalità autorevole del mondo accademico pisano e toscano. Con il suo impegno sarà sicuramente prezioso nell’affrontare le grandi sfide che attendono l’ateneo nei prossimi anni e siamo certi che l’amministrazione regionale potrà con lui proseguire un’interlocuzione proficua al fine di contribuire alla crescita dell’Università di Pisa, al rafforzamento della sinergia con le altre istituzioni universitarie della città e anche dell’intero sistema universitario toscano”.

 

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🎧 Autisti ‘migranti’: Autolinee Toscane difende scelta, è progetto sociale

🎧 Autisti ‘migranti’: Autolinee Toscane difende scelta, è progetto sociale

Il presidente di Autolinee Toscane, Gianni Bechelli, ai nostri microfoni. “cerchiamo autisti, se hanno le caratteristiche giuste perché no?”

Si chiama “professione Autista” ed il  progetto di Autolinee Toscane per allargare Accademia. E’ stato  avviato in via sperimentale con la collaborazione del Comune di Firenze e del Terzo Settore, si propone di intercettare la domanda di coloro che sono interessati alla professione di autista o perché l’hanno già svolta in altri Paesi, o perché sono alla ricerca di un lavoro o di una nuova opportunità di occupazione.

Ma le polemiche non sono mancano. anche in virtù del fatto che gli autisti da tempo denunciano paghe troppo basse e sottolineano come la carena di autisti sia soprattutto da attribuire a questo. insomma, per qualcuno, ad esempio il consigliere regionale FdI Francesco Torselli, AT alimenta la ‘guerra tra poveri’, andando a pescare nelle sacche del disagio così da trovare persone che si ‘accontentano’ della  paga proposta, causa forza maggiore.

“E’ un’operazione di rilevo sociale -ribatte Gianni Bechelli, presidente di Autolinee Toscane-. Che gli stipendi siano bassi non dipende da noi: AT ha anzi messo in busta paga 300 euro in più”. “Autolinee Toscane ha proposto il progetto all’Assessorato al Welfare del Comune di Firenze, il quale lo ha apprezzato e ha dato il suo contributo alla formazione di un gruppo di lavoro che comprende alcuni soggetti della Rete della Solidarietà che afferiscono al Comune di Firenze, e la Caritas Diocesana di Firenze. Questi soggetti, che Autolinee Toscane ringrazia per la collaborazione, si sono dimostrati interessati a offrire una possibile opportunità di lavoro ai propri assistiti. Si tratta di realtà del Terzo Settore che si occupano di primo inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro, e che già autonomamente sostengono i loro assisiti anche per ottenere la patente di guida”

I requisiti richiesti dal progetto “Professione Autista” sono gli stessi obbligatori per chiunque voglia accedere a Autolinee Toscane e alla professione di conducente del TPL in generale: cittadinanza italiana, comunitaria o altro titolo di soggiorno valido a risiedere nel nostro Paese. La visita medica è obbligatoria per legge, così come i test psicoattitudinali e la conoscenza della lingua italiana.

“Nel corso del 2022 Autolinee Toscane ha iniziato a costruire nuovi canali di reclutamento del personale di guida, da affiancare alla selezione tradizionale di autisti già formati, a causa della carenza strutturale di personale con le qualifiche necessarie (in Italia ma ormai in tutta Europa) e di quella della nostra regione, dove al subentro Autolinee Toscane si è trovata con un organico in passaggio dalle precedenti aziende inferiore di 280 dipendenti rispetto a quanto previsto dalla gara per un servizio regolare. Questa è stata la prima emergenza che abbiamo dovuto affrontare, causa di molti disservizi” sottolinea AT in un comunicato.

Aggiungendo: “in tutta Italia tutta esiste una carenza cronica di personale in alcune specializzazioni, tra cui quello dell’autista del trasporto pubblico. Anav (l’Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori) parla di oltre 15mila autisti mancanti per le esigenze nazionali. Inoltre   molti giovani – ma non solo giovani – vorrebbero fare l’autista ma non possono permettersi di conseguire privatamente le patenti specialistiche (D e CQC – Carta di Qualificazione del Conducente) necessarie per il TPL, e che hanno un costo di qualche migliaio di euro. Per questi motivi Autolinee Toscane ha avviato la costruzione di nuovi canali di reclutamento per intercettare l’interesse di nuove fasce di persone verso la professione di autista del TPL. Per prima è nata Accademia, la scuola di formazione interna che  offre: assunzione immediata con contratto di apprendistato professionalizzante di tre anni durante il quale viene fornita la formazione – comprese le patenti specialistiche D e Carta di Qualificazione Conducente CQC – a costo zero per i neoassunti. Al termine del contratto di formazione triennale si potrà procedere alla prosecuzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.Nata in via sperimentale lo scorso 16 maggio, Accademia ha già assunto in 5 mesi 75 giovani tra Firenze e Siena, di cui 17 sono già alla guida dei bus a Firenze”.

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Firenze: maxi rissa in centro, almeno 50 persone coinvolte

Firenze: maxi rissa in centro, almeno  50 persone coinvolte

La rissa nella notte  intorno alle 4, in zona p.zza Repubblica, via Pellicceria. A chiamare le forze dell’ordine gli addetti alla vigilanza di una discoteca.

Secondo un testimone, protagonisti della rissa in  strada sarebbero stati un gruppo di albanesi contro alcune persone di colore, una delle quali avrebbe brandito un cartello stradale prima di allontanarsi a bordo di un’auto con altre tre persone. La vettura è stata rintracciata poco dopo da una volante, secondo quanto ricostruito, in piazza dell’Unità e qui gli agenti hanno identificato i quattro africani. Gli accertamenti proseguono.

La rissa si sarebbe  verificata intorno alle 4, quando gli addetti alla vigilanza di una discoteca nel centro hanno chiamato il Nue 112 per segnalare una lite per strada tra due o tre albanesi, uno dei quali armato di coltello. Si trattava di soggetti già allontanati dal locale poco prima, secondo quanto ricostruito, perché discutevano animatamente e disturbavano gli altri clienti.

Quando le volanti sono arrivate a sirene accese all’angolo tra via Pellicceria e piazza della Repubblica, sempre secondo quanto ricostruito finora, si sono trovate di fronte ad una rissa tra una cinquantina di persone, alcune delle quali si affrontavano con bottiglie di vetro rotte e taglienti. La maggior parte sono scappati. Gli agenti hanno identificato i sei. Due sono albanesi di 22 anni.

Quando è arrivata la polizia ma tutti erano scappati tranne sei soggetti, due albanesi, tre senegalesi e un gambiano. Sono stati identificati e rischiano una denuncia per rissa.

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🎧 Sebastian: domani autopsia sul corpo del giovane rider deceduto sabato

🎧 Sebastian: domani autopsia sul corpo del giovane rider deceduto sabato

Gli  investigatori stanno vagliando i video delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente in cui è morto il rider. Unico indagato per omicidio stradale è il conducente del Suv, che, secondo alcune testimonianze pare sia passato all’incrocio con il colore giallo.

“Credo che non ci si possa più indignare: bisogna che ci sia una cultura della sicurezza che parte dalle scuole, e bisogna smettere di fare una competizione tra lavoratori, perché di questo si tratta”. Lo ha affermato Dalida Angelini, segretaria generale della Cgil Toscana parlando della morte del giovane rider Sebastian Galassi, deceduto a seguito di un incidente stradale mentre effettuava il suo turno di consegne, lo scorso 2 ottobre.

“Basta cottimi, basta sfruttamento – ha detto  Angelini -, perché io credo che questa sia una piaga che non è degna di un paese civile. In Toscana abbiamo siglato con l’assessore regionale Nardini un protocollo che riguarda proprio la sicurezza: bisogna che le aziende applichino quel protocollo seriamente, bisogna che ci siano i controlli, e bisogna soprattutto cambiare davvero il paradigma di questo paese, perché non si può lavorare per fare una consegna e ricevere 2,50 euro. Questo è sfruttamento”.

Sul fronte delle indagini, sarà eseguita domani l’autopsia sulla salma del  rider. Tra gli altri accertamenti, sono al vaglio degli investigatori i video delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Unico indagato per omicidio stradale è il conducente del Suv, che, secondo alcune testimonianze pare sia passato all’incrocio con il colore giallo.

E dopo la morte del rider 26enne a Firenze, la Cisl chiede che la Regione Toscana riconvochi il tavolo “per verificare l’accordo firmato”, per “applicare il contratto nazionale, superare la dittatura dell’algoritmo, ripensare le norme su salute e sicurezza alla luce dei nuovi lavori”, inoltre annuncia per il 10 ottobre un flash mob a Firenze sulla sicurezza sul lavoro per sensibilizzare sul tema.

“La Regione riconvochi il tavolo sui rider per verificare con i firmatari gli avanzamenti dell’accordo sottoscritto solo pochi mesi fa ed eventualmente individuare i correttivi necessari, per arrivare davvero all’applicazione del contratto nazionale di riferimento (quello ‘Merci e logistica’) per tutti i rider, strada maestra per garantire a questi lavoratori maggiori tutele e diritti”, chiedono la Cisl Firenze-Prato assieme alle categorie dei trasporti e del commercio Fit e Fisascat. “Le comprensibili reazioni del momento, dalle mobilitazioni più o meno spontanee, gli scioperi e i presidi – affermano Cisl, Fit e Fisascat – lasciano il tempo che trovano, perché crediamo che questo triste fenomeno vada affrontato in maniera diversa, lavorando giorno dopo giorno alla ricerca di tutte quelle tutele e soluzioni possibile per mettere al riparo questi lavoratori”.

NELL’AUDIO LA VOCE DI DUCCIO D’AGNANO DI ROBIN FOOD

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