Sindaco Piombino, consente sbarco pazienti Coronavirus

Sindaco Piombino, consente sbarco pazienti Coronavirus

Piombino, “È un gesto di responsabilità cui non ho voluto sottrarmi”, “su richiesta esplicita del Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, come sindaco di Piombino ho acconsentito affinché la nave da crociera Costa Diadema, battente bandiera italiana e con a bordo un equipaggio di 1.250 persone, attracchi nelle prossime ore al porto della nostra città e permetta le operazioni di sbarco dei pazienti affetti da Coronavirus”.

Lo ha detto Francesco Ferrari, sindaco di Piombino (Livorno), riguardo la comunicazione del ministro De Micheli sul prossimo attracco della nave Costa Diadema nel porto della città.

“Sono convinto che si tratti un gesto di responsabilità importante cui non ho voluto sottrarmi – afferma -: l’emergenza che stiamo vivendo dev’essere un’occasione, seppur tragica, per farci capire quanto siamo dipendenti l’uno dall’altro e che dobbiamo essere generosi nei confronti di chi è in difficoltà. Piombino ha deciso così di fare la propria parte e dare il suo fattivo contributo alla battaglia che tutti gli italiani stanno affrontando”.

“Ho avuto rassicurazione da parte del Ministro che i malati saranno immediatamente trasferiti negli ospedali nazionali con mezzi idonei e dedicati – ha postato il sindaco sulla sua pagina Facebook – I restanti membri dell’equipaggio, parte dei quali di nazionalità italiana, rimarranno in quarantena obbligatoria a bordo, quotidianamente monitorati da personale medico sanitario. Ho avuto rassicurazioni dal Ministro che nessun passeggerò entrerà a contatto con la nostra comunità. Sarà mia cura, nelle prossime ore, comunicare i tempi e le modalità dell’operazione”.

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Allarme per le residenze sanitarie assistite (Rsa)

Allarme per le residenze sanitarie assistite (Rsa)

Sarteano, in provincia di Siena, nuovi casi di pazienti positivi coronavirus sono emersi tra gli anziani ospiti e il personale sanitario della casa di riposo (Rsa) comunale di Sarteano dove ben 34 tamponi sono risultati positivi sui 97 effettuati.

È quanto si apprende da fonti sanitarie che precisano che nessun visitatore esterno era più entrato nella Rsa dal 5 marzo. Le persone positive sono già state isolate e sono stati presi tutti i provvedimenti per la sorveglianza e la sanificazione dei locali e delle superfici.

Salgono così a cinque le strutture del territorio della Ausl Toscana sud est dove ci sono contagi: Bucine, Badia Tedalda, Siena, Grosseto e Sarteano. In tutte le situazioni, la stretta sinergia tra Asl e Comuni ha permesso di individuare le soluzioni più idonee per il contenimento della diffusione del virus e la messa in sicurezza dei cittadini in sinergia con i medici di medicina generale

Pisa, 56, attualmente, i casi positivi al coronavirus censiti dalla Ausl Toscana Nord Ovest nelle rsa presenti nel territorio, che comprende le province di Pisa, Massa Carrara, Lucca e Livorno.

È quanto si apprende in relazione agli ultimi dati disponibili (al 28 marzo) che riguardano 18 case di riposo dove vivono 674 anziani. I casi più numerosi sono registrati in una Rsa di Gallicano (Lucca), con una decina di positivi, e in un’altra a Pontedera (Pisa), anche qui nove casi. Nella zona di Aulla (Massa Carrara) si contano adesso 11 casi di anziani positivi al coronavirus che vivono nelle rsa di quel comune, senza considerare quelli ricoverati in ospedali.

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Falso volantino Ministero invita a lasciare abitazioni

Falso volantino Ministero invita a lasciare abitazioni

Un falso volantino, su carta intestata del Ministero dell’Interno, è stato affisso nei giorni scorsi a Roma, in androni di condomini di altre zone della Capitale come Eur, Ponte Milvio, centro storico ma anche in altre città italiane.

“Si invitano eventuali non residenti di questo edificio a lasciare le abitazioni ospitanti per rientrare nel loro domicilio di residenza”, si legge sul falso volantino.

Dopo alcuni episodi isolati il volantino è stato ritrovato sempre più frequentemente, tanto che oggi la polizia ha diffuso un vero e proprio ‘alert’ ai cittadini: “Vi invitiamo a fare attenzione. Potrebbe essere l’astuta mossa di qualche malintenzionato per entrare nelle le case in questo periodo di emergenza per covid 19” sottolinea la polizia raccomandandosi: “Chiunque si imbatta in simili volantini è pregato di segnalarne la presenza alle forze di polizia e di non seguire le indicazioni in essi contenute”.

Il messaggio è scritto su carta intestata del “Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza”, con il logo della Repubblica Italiana. È stato trovato affisso negli androni dei palazzi e sui muri dei quartieri. Il volantino invita eventuali non residenti degli stabili a lasciare le abitazioni che li ospitano, per rientrare nel proprio domicilio di residenza, perché sarebbe in corso l’attività di controllo delle autorità. Riporta anche l’obbligo di presentare, a richiesta, la documentazione di affitto della casa e i propri documenti con foto. Si parla, inoltre, di un’ammenda da 206 euro e “reclusione da 3 a 12 anni nei casi più gravi”.

Per gli investigatori potrebbe essere la scusa per intrufolarsi nelle case e, approfittando di un attimo di distrazione degli occupanti, derubarli. Tra le ipotesi che dietro al finto avviso ci sia un solo autore, ma che dopo i primi casi di Roma, circolando l’immagine sui social e nelle chat, altri li avrebbero riprodotti e poi affissi in altre città italiane.

“Questo volantino è assolutamente falso – sottolinea Massimo Improta, dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma – I cittadini non devono cadere nell’errore. Per questo raccomandiamo che se ci fosse qualcuno che suona alla porta con questa scusa si contatti immediatamente il numero di emergenza per segnalarne tempestivamente la presenza e consentire alle forze dell’ordine di intervenire con tempestività. Pensiamo che dietro al volantino ci sia un’unica mano, nel senso di un unico ideatore, ma che altri se ne siano poi approfittati”.

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Mezzo milione di mascherine distribuite in Toscana ogni tre giorni

Mezzo milione di mascherine distribuite in Toscana ogni tre giorni

Firenze, procede al ritmo di oltre 500 mila ogni tre giorni, la distribuzione di mascherine nell’area Covid di tutti i presidi sanitari toscani impegnati nell’emergenza. Il dato è diffuso dall’Unità di crisi regionale.

Più nel dettaglio, da giovedì 26 marzo vengono e verranno distribuite 20 mila mascherine ffp2 ogni giorno in tutta l’area Covid che comprende il 118, il Pronto Soccorso ed i reparti radiologia e malattie infettive.

Le ffp3 sono invece destinate alle terapie intensive e ne sono state distribuite 5000 solo nella giornata di sabato 28 marzo. La distribuzione di questi dispositivi consente la copertura di 1500 posti letto, comprese le terapie intensive.

Oltre alle ffp2 e ffp3, vengono distribuite anche mascherine chirurgiche made in Tuscany, quelle tessuto-non tessuto, almeno 150-200 mila ogni giorno e quelle a marcatura CE, 100 mila a settimana.

Rispetto alle polemiche sollevate negli ultimi giorni riguardo alla mancanza di sicurezza per gli operatori del 118, l’Unità di crisi specifica che possono esserci stati problemi in singoli casi isolati, ma che tutti gli operatori sanitari sono in sicurezza, come disposto dai rapporti Covid dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità, e della WHO, World Health Organization (Organizzazione Mondiale della Sanità), dalle circolari ministeriali e dalle ordinanze regionali.

Più nello specifico, una circolare ministeriale datata 22 febbraio 2020 dispone l’uso della mascherina ffp2 per quel che riguarda il 118 nel solo caso di trasporto di malati Covid sospetti o presunti. Va inoltre detto che in un rapporto dell’Iss e della WHO del 14 marzo scorso, sia pure nel caso di trasferimento di casi Covid, si indica l’uso della sola mascherina chirurgica. L’ordinanza regionale invece, in coerenza con la circolare ministeriale, dispone che in tutti gli ambienti Covid si usi la ffp2, compreso il trasporto dei casi presunti o sospetti e dunque compreso il servizio 118. In tutti gli ambienti non Covid dispone invece l’uso della mascherina chirurgica.

Alla luce di quanto sopra e a fronte delle forniture regionali, conclude l’Unità di crisi, è compito di ciascuna azienda assicurare a tutti gli operatori sanitari il grado di protezione adeguato ed è altresì compito della centrale del 118 definire se l’ambito operativo del trasporto è Covid o non Covid. Sulla base dunque dell’ordinanza regionale, saranno dunque le aziende sanitarie e la direzione del 118 a definire, caso per caso, il grado di sicurezza e protezione da assicurare agli operatori sanitari.

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Coronavirus Report Toscana, 305nuovi casi, 17nuovi decessi

Coronavirus Report Toscana, 305nuovi casi, 17nuovi decessi

Firenze, sono 305 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 17 i nuovi decessi.

Salgono dunque a 4.122 i contagiati dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. 29 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 92 le guarigioni cliniche e 215 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 3.786. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 17 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 198 registrati fino a ieri, per un totale di 215 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 77, Rio (Elba); M, 78, Fivizzano; M, 94, Mulazzo; F, 92, Livorno; M, 70, Mulazzo; M, 72, Lucca; M, 70, Livorno; F, 94, Livorno; M, 90, Pisa; M, 89, Piombino; M, 72, Seravezza; M, 69, Viareggio; F, 92, Licata (Agrigento); F, 91, Pistoia; M, 73, Pistoia; M, 83, Fucecchio; F, 89, Torrita di Siena.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.386, di cui 275 in terapia intensiva. Da sottolineare l’aumento contenuto di ricoveri rispetto a ieri (+16), e la diminuzione di due ricoveri in terapia intensiva (ieri erano 277).

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a domenica 29 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 4.122 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 957 Firenze, 309 Pistoia, 221 Prato (totale Asl centro: 1.487), 672 Lucca, 493 Massa-Carrara, 432 Pisa, 236 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.833), 245 Grosseto, 273 Siena, 284 Arezzo (totale sud est: 802).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 27.579 tamponi, su 24.348 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti ben 1.966 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 12: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 9: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 12.882 le persone in isolamento domiciliare (un aumento consistente, ieri erano 12.301) in tutta la Toscana: 6.271 nella Asl centro, 5.201 nella Asl nord ovest, 1.410 nella Asl sud est.

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