🎧 ‘Il Tirreno’, nasce l’edizione dedicata a Firenze

🎧 ‘Il Tirreno’, nasce l’edizione dedicata a Firenze

Da oggi il quotidiano Il Tirreno (guppo Sae) ha una sua edizione dedicata alla città di Firenze. La nuova iniziativa editoriale è stata presentata con un evento al quale hanno partecipato, fra gli altri, il sindaco Dario Nardella e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

“In 15 mesi abbiamo costruito un’azienda che fattura 46 milioni di euro con dei numeri molto interessanti e positivi”, ha affermato Alberto Leonardis, presidente del gruppo Sae, secondo cui “il punto di arrivo di questo percorso è sicuramente l’apertura a Firenze” del Tirreno.

©Controradio

In podcast l’intervista al direttore de Il Tirreno, Luciano Tancredi, a cura di Gimmy Tranquillo.

Il Tirreno “vuole diventare il giornale della Toscana – ha detto il direttore del giornale, Luciano Tancredi – affrontando i temi della città in chiave regionale”. A Firenze, secondo Tancredi, “mancava un giornale di area progressista che affrontasse i temi dei diritti, della città”, e dunque “ci presentiamo con umiltà e fair play nella piazza, non pensando di venire qua a conquistare enormi fette di mercato ma che ci sia un piccolo spazio per il nostro giornale e per l’area culturale di informazione che rappresentiamo”.

Per Nardella “una voce in più significa un grande apporto al pluralismo dell’informazione, significa più opportunità di informarsi per i cittadini”, e a Firenze “c’è tutto lo spazio perché il confronto, il dialogo e l’informazione crescano sempre di più”. Secondo Giani “il fatto di vivere questa sfida da parte del Tirreno è un fatto davvero significativo, e io spero che possa avere successo”

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🎧 ‘Let’s Get Digital!’, gli NTF arrivano a Palazzo Strozzi

🎧 ‘Let’s Get Digital!’, gli NTF arrivano a Palazzo Strozzi

Firenze, presentata alla Fondazione Palazzo Strozzi, ‘Let’s Get Digital!’, nuovo progetto espositivo che dal 18 maggio al 31 luglio, porta negli spazi della Strozzina e del cortile di Palazzo Strozzi, la rivoluzione dell’arte degli NFT e delle nuove frontiere tra reale e digitale attraverso le opere di artisti artisti internazionali come Refik Anadol, Anyma, Daniel Arsham, Beeple, Krista Kim e Andrés Reisinger.

La mostra ‘Let’s Get Digital!’ è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati e a cura di Arturo Galansino (Direttore Generale, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze) e Serena Tabacchi (Direttrice MoCDA, Museo d’arte digitale contemporanea).

In podcast l’intervista al direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Arturo Galansino e al presidente della Fondazione Hillary Merkus Recordati, Andy Bianchedi, a cura di Gimmy Tranquillo.

La mostra crea un percorso tra installazioni digitali ed esperienze multimediali create da artisti che esprimono le nuove e poliedriche ricerche della Crypto Art, basata sul successo degli NFT, certificati di autenticità digitali che stanno ridefinendo i concetti di unicità e valore di un’opera d’arte.

Let’s Get Digital! propone uno sguardo su un movimento in piena evoluzione e trasformazione, che per molti costituisce solo il punto di partenza per una sempre più accelerata commistione tra estetica e nuove tecnologie, una rivoluzione per tutto il mondo dell’arte, digitale e non solo.

Punto di partenza per la mostra è l’installazione site specific per il cortile di Palazzo Strozzi di Refik Anadol (Turchia, 1985) con un’inedita relazione tra architettura digitale e fisica attraverso un’esperienza ipnotica e multisensoriale, un’opera dinamica in cui gli algoritmi dell’intelligenza artificiale creano visioni illusionistiche che sfidano la nostra nozione di realtà. A questa installazione si lega il percorso nelle sale della Strozzina, dove ogni singolo ambiente propone opere e installazioni immersive create dagli artisti coinvolti. Protagonisti sono Beeple (Mike Winkelmann, USA, 1981), del quale è esposta un’ampia selezione delle iconiche opere in cui unisce politica, cultura pop e irriverenti riferimenti all’attualità, inseriti in scenari distopici o post apocalittici; Daniel Arsham (USA, 1980), che con la sua ricerca rinnova una riflessione sull’idea di scultura.

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati nell’ambito del progetto Palazzo Strozzi Future Art. Sostenitori: Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Intesa Sanpaolo, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi

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Direttrice Archivio di Stato di Firenze muore in seguito a malore

Direttrice Archivio di Stato di Firenze muore in seguito a malore

Firenze, con un post pubblicato stamani sul profilo Fb dell’Archivio di Stato, a firma del personale dell’Istituto, viene comunicata la scomparsa della direttrice Sabina Magrini, morta ieri all’ospedale di Grosseto dove era stata ricoverata in seguito a un malore dopo un’immersione subacquea nel mare di Livorno.

“La tragica scomparsa di Sabina Magrini, direttrice dell’Archivio di Stato di Firenze, – si legge nel comunicato – lascia un vuoto profondo in questo Istituto, che con lei perde una guida dalle straordinarie qualità umane e professionali, fonte costante di ispirazione e di incoraggiamento”.

“Il suo approccio spontaneo al lavoro – così Magrini viene ricordata -, la capacità di relazionarsi con i colleghi senza far mai pesare il suo ruolo, ma anzi ponendosi su un piano paritario di confronto genuino, basato sull’ascolto di bisogni, proposte, sollecitazioni che con sensibilità, prontezza, competenza era capace di valorizzare efficacemente, sempre pensando al bene dell’Istituto, sono stati il motore dell’Archivio per i due intensi anni del suo mandato. Gli Archivi sono l’antitesi della morte: in quanto custodi della memoria, restituiscono e testimoniano la vita oltre i limiti del tempo e dell’oblio. Come dipendenti crediamo quindi sia nostro dovere perpetrare e testimoniare la vita di Sabina Magrini in Archivio innanzitutto dando compimento ai numerosi progetti di cui, con intelligenza e contagiosa passione, la nostra Direttrice si è fatta entusiasta promotrice. In questo modo, crediamo di onorare la vocazione del luogo in cui prestiamo servizio: celebrare la vita, anche laddove la vita non c’è più. Esprimiamo la nostra commossa e sincera vicinanza alla famiglia, punto fermo e risorsa imprescindibile per Sabina Magrini anche nella sua quotidianità lavorativa”.

Il cordoglio del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Sono costernato per le tragiche circostanze che hanno portato alla sua morte. Sabina Magrini era a Firenze dal 2020, due anni nei quali si era dedicata con passione al suo lavoro, dimostrando di essere una guida sensibile e intelligente. Le più sentite condoglianze alla famiglia, a cui va la mia vicinanza in questo momento di grande dolore”.

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Direttrice Archivio di Stato di Firenze muore in seguito a malore

Direttrice Archivio di Stato di Firenze muore in seguito a malore

Firenze, con un post pubblicato stamani sul profilo Fb dell’Archivio di Stato, a firma del personale dell’Istituto, viene comunicata la scomparsa della direttrice Sabina Magrini, morta ieri all’ospedale di Grosseto dove era stata ricoverata in seguito a un malore dopo un’immersione subacquea nel mare di Livorno.

“La tragica scomparsa di Sabina Magrini, direttrice dell’Archivio di Stato di Firenze, – si legge nel comunicato – lascia un vuoto profondo in questo Istituto, che con lei perde una guida dalle straordinarie qualità umane e professionali, fonte costante di ispirazione e di incoraggiamento”.

“Il suo approccio spontaneo al lavoro – così Magrini viene ricordata -, la capacità di relazionarsi con i colleghi senza far mai pesare il suo ruolo, ma anzi ponendosi su un piano paritario di confronto genuino, basato sull’ascolto di bisogni, proposte, sollecitazioni che con sensibilità, prontezza, competenza era capace di valorizzare efficacemente, sempre pensando al bene dell’Istituto, sono stati il motore dell’Archivio per i due intensi anni del suo mandato. Gli Archivi sono l’antitesi della morte: in quanto custodi della memoria, restituiscono e testimoniano la vita oltre i limiti del tempo e dell’oblio. Come dipendenti crediamo quindi sia nostro dovere perpetrare e testimoniare la vita di Sabina Magrini in Archivio innanzitutto dando compimento ai numerosi progetti di cui, con intelligenza e contagiosa passione, la nostra Direttrice si è fatta entusiasta promotrice. In questo modo, crediamo di onorare la vocazione del luogo in cui prestiamo servizio: celebrare la vita, anche laddove la vita non c’è più. Esprimiamo la nostra commossa e sincera vicinanza alla famiglia, punto fermo e risorsa imprescindibile per Sabina Magrini anche nella sua quotidianità lavorativa”.

Il cordoglio del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Sono costernato per le tragiche circostanze che hanno portato alla sua morte. Sabina Magrini era a Firenze dal 2020, due anni nei quali si era dedicata con passione al suo lavoro, dimostrando di essere una guida sensibile e intelligente. Le più sentite condoglianze alla famiglia, a cui va la mia vicinanza in questo momento di grande dolore”.

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🎧 Fondazione Caponnetto ricorda Falcone

🎧 Fondazione Caponnetto ricorda Falcone

Firenze, il prossimo 23 maggio, dopo due anni di stop causa Covid, la Fondazione Caponnetto tornerà a Suvignano – un bene sottratto ad un mafioso e restituito alla collettività per coltivare e allevare nella legalità e nel rispetto dei diritti – a ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, morti a Capaci 30 anni fa.

Quel giorno ci saranno tanti studenti delle scuole della Toscana per uno spettacolare flash mob dal titolo “Toscana Chiama Palermo”. Domenico Billotta, responsabile nazionale scuola, della fondazione Caponneto, ci ha descritto il flash mob del 23 maggio: “I ragazzi creeranno la scritta umana ‘Yes to memory’ e striscioni con scritto ‘No alla guerra’ e ‘No alle dipendenze'”. In contemporanea si alzerà in aria una mongolfiera con su scritto ‘No alle mafie’ e ci sarà anche un drone che riprenderà dall’alto il tutto”.

In podcast, l’intervista al responsabile nazionale scuola, della fondazione Caponneto, Domenico Bilotta.

Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto, ha detto che l’iniziativa è stata organizzata a Suvignano “perché quella tenuta è fra i più grandi sequestri dei beni della mafia fatto in Italia, e il primo sequestro di quel bene venne fatto proprio da Falcone. Una iniziativa che coinvolge i ragazzi, una iniziativa nuova, diversa dal solito che rende dinamico il ricordo di Falcone e Borsellino senza dimenticare ovviamente la strage di via dei Georgofili”.

In dieci anni il Progetto ‘Giovani sentinelle della legalità’ della Fondazione Antonino Caponnetto ha coinvolto 130000 studenti delle scuole italiane e saranno ancora gli studenti, in totale 1500, i protagonisti dell’iniziativa in programma a Suvignano (Siena) il 23 maggio, a 30 anni dalla morte per mano della mafia di Giovanni Falcone.

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