“Frequenze Fiorentine” l’intervista a Bruno Casini

“Frequenze Fiorentine” l’intervista a Bruno Casini

“Frequenze fiorentine” seconda edizione (Goodfellas – Spittle). Il libro illustrato sulle culture giovanili negli anni ’80 a Firenze. Versione riveduta, corretta e remixata con nuovi capitoli inediti. 96 interventi da Piero Pelù a Pier Vittorio Tondelli. L’intervista al curatore Bruno Casini a cura di Giustina Terenzi

A 19 anni dalla prima edizione tornano le Frequenze Fiorentine di Bruno Casini. Libro cult  su Firenze che negli anni 80 era la capitale italiana dell’underground. Interviste, contributi, playlist, memorabilia, foto, flyer. Dai Giovanotti Mondani Meccanici, ai Litfiba, dai Krypton ai Neon, fino ai Diaframma. Senza dimenticare il Pitti Trend, il tenax, il manila, il meeting delle etichette indioendenti, e le frequenze di Controradio e Radio Cento Fiori.

Dalla nuova editoria al design underground, dalle Graffiti Night alle feste di Rockstar, da Mixo a Stefano Pistolini, dalla Rokkoteca Brighton ai Cafè Caracas, da Ghigo Renzulli ad Alexander Robotnick, da Antonio Aiazzi a Francesco Magnelli, da Ringo De Palma ad Andrea Chimenti, da Ernesto De Pascale a Gianni Maroccolo. (In allegato 45 giri dei Neon).

Bruno Casini si occupa di comunicazione e culture giovanili a Firenze. Ha vissuto in pieno la meravigliosa stagione degli anni ’80 a cui ha dedicato numerosi libri ( ricordiamo “Felici e maledetti. Che fine ha fatto Baby Jane? Moda e clubbing. Anni ottanta a Firenze”, “In viaggio con i Litfiba”, “New wave a Firenze. Anni in movimento”, “Clubbing for Heroes. Il ritmo degli anni Ottanta: fashion e rock’n roll”. Laureato con Pio Baldelli è stato uno dei fondatori  del mitico Banana Moon e manager dei Litfiba nei primi cinque anni della loro carriera. Il libro verrà presentato con numerosi ospiti sabato 30 Aprile alle ore 17.00 presso il  Libraccio Firenze.

 

 

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Cucina Sonora presenta “Notte”

Cucina Sonora presenta “Notte”

“Notte”, il nuovo album di Cucina Sonora, il progetto del pianista e compositore Pietro Spinelli. Ascolta l’intervista a cura di Mirco Roppolo

Un dialogo tra il pianoforte, i synth elettronici, i suoni della notte e le luci e le ombre che si agitano nel proprio inconscio: è questo l’universo attorno a cui si muove “Notte”, il nuovo album di Cucina Sonora , progetto del pianista e compositore Pietro Spinelli, già session man e turnista, tra i tanti, per Rkomi, Gianpace, M.E.R.L.O.T., Claudym, Elasi.

Diplomatosi in pianoforte classico al Conservatorio di Siena, e spostatosi poi a Berlino per studiare composizione elettronica al prestigioso dBs Institute, Spinelli ha sempre cercato nella sua musica una sintesi tra questi due universi di provenienza, addizionando alla materia sonora trattata uno stile pianistico che procede per contrasti, aperto a scontrarsi con glitch e broken-beat elettrici, esplorando nascoste profondità emotive.

Seguendo questo fil-rouge, dopo un disco d’esordio che gli ha permesso di collezionare una ricca esperienza live in Italia ed Europa, e gli ultimi singoli pubblicati per INRI Classic, arriva ora questo nuovo lavoro, “Notte”, che segna un punto importante nel suo percorso di produttore.

“Un panorama sonoro in movimento costante, che permette a Spinelli di mettere in luce le sue attitudini compositive, che guardano a quelle di compositori come Stimming, i Kiasmos di Olafur Arnalds, Francesco Tristano. Undici brani in cui fughe più elettriche si alternano a veri e propri ambienti sonori”.

L’intervista a cura di Mirco Roppolo

 

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“Rumors” la serie tv under 35 girata ad Arezzo

“Rumors” la serie tv under 35 girata ad Arezzo

L’intervista a Tommaso Caperdoni, giovane regista, che ci parla di Farrago e della nuova serie tv “Rumors” girata ed ambientata ad Arezzo

Farrago opera ad Arezzo dall’inizio del 2018. La colonna portante dell’attività dell’associazione è la produzione cinematografica rivolta ai ragazzi dai 15 ai 30 anni. L’attività di Farrago si è distinta per la produzione di web-serie. In particolare “Dio – La Serie”, una produzione che ha coinvolto 85 ragazzi e che ha raggiunto più di 30.000 visualizzazioni.

L’associazione Farrago ha maturato una grande esperienza nel gestire progetti di lunga durata con un cospicuo numero di partecipanti, oltre che una competenza professionale nell’ambito cinematografico. Nel corso degli anni Farrago ha anche collaborato con altre realtà del territorio, sia in progetti artistici, sia nell’ambito della formazione agli studenti di scuole medie e superiori. Il consiglio direttivo e i soci hanno età inferiore ai 30 anni.

Al momento non si conosce la trama ma solo il titolo di questa serie tv, “Rumors”. Il regista e showrunner Tommaso Caperdoni ci svela qualche dettaglio in più nell’intervista a cura di Giustina Terenzi. La serie Tv è girata ed ambientata nella città di Arezzo. Prima di andare sul set, i giovani coinvolti hanno partecipato a percorsi di formazione della durata di 3 mesi, con vari livelli di esperienza che riguardano una troupe cinematografica.

Il progetto è stato studiato per includere i giovani under 35 del territorio aretino, soprattutto tramite il coinvolgimento di alcune associazioni giovanili fondamentali:

  • Arezzo Che Spacca

  • Circolo Eureko / Centro Onda d’Urto

  • Federazione degli Studenti

Segui la produzione di Rumors QUI

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Giorgio Mannucci “Musiche per film che non esistono”

Giorgio Mannucci “Musiche per film che non esistono”

Il cantautore livornese Giorgio Mannucci ha composto “Musiche per film che non esistono”, (Black Candy produzioni); 12 piccole colonne sonore di sensazioni, visioni e stati d’animo. L’intervista a cura di Giustina Terenzi

“Musiche per film che non esistono” nasce nell’estate 2021. Portavo dietro con me una telecamera tascabile e filmavo ciò che m’impressionava. Un ritorno da un viaggio in barca; la scena di una ragazza su una bicicletta nel porto di Livorno durante il tramonto; dei bambini che saltano su dei gonfiabili… e così via. Scene di vita quotidiana, ma che, viste con un occhio più attento e sensibile, possono creare alienazione e la sensazione di vivere qualcosa di parallelo, che “non esiste”. Una volta caricate queste sequenze sul computer ho avvertito l’esigenza di musicarle, di creare delle apposite colonne sonore per dare un senso alle mie sensazioni di fronte a questi frame. Così sono nate le “musiche per film che non esistono”

BIO GIORGIO MANNUCCI

Cantautore livornese, ha all’attivo cinque album con band come Sinfonico Honolulu e
Mandrake. Ha collaborato con l’artista americana Lisa Papineau (Air; Jun Miyake).
Vince nel 2016 il Rock Contest con la migliore canzone in italiano “Clinomania”.
“Acquario” (2017, ManitaDischi/SanteriaRecords) è il suo primo disco solista prodotto
insieme ad Ale Bavo (Subsonica, Mina). Lo porta in giro per lo stivale aprendo i live di
artisti del calibro di Diodato e Gazzelle.
È tra i vincitori del concorso “Mai in Silenzio – musica contro la violenza di genere” indetto
da Controradio Firenze e Regione Toscana con in giuria Brunori Sas e Irene Grandi.
Nel 2020 esce il suo ultimo singolo “Ogni notte scoperta”, una struggente ballata nata
durante il lockdown. Dall’estate 2021 ha creato “musiche per film che non esistono”, una serie di cui cura musiche e immagini.
Adesso è in studio con BlackCandy Records per ultimare le registrazioni dei nuovi brani.

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Bodega, Broken Equipment. Disco della settimana

Bodega, Broken Equipment. Disco della settimana

“Broken Equipment” è il secondo album dei Bodega la estrosa formazione di New York City. Nuovo album della settimana sulle frequenze di Controradio.

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Preceduto da un notevole hype nel circuito della musica alternative esce finalmente il secondo lavoro dei Bodega la formazione post punk di New York. Già attenzionati con successo dalla critica per il disco di debutto “Endless Scroll” (prodotto da Austin Brown dei Parquet Courts), il quintetto ci riprova con “Broken Equipment”, che alterna sequenze di sghembo art rock a ritornelli più strutturati e orecchiabili come quelli di “Doers” e “Statuette On The Console”, non a caso scelti come singoli apripista per il nuovo lavoro. Oltre ai riferimenti vintage a band come Talking Heads o B52’s non mancano i rimandi all’indie pop contemporaneo, accenni di hip hop, echi di LCD Soundsystem o !!!. L’album è stato definito dalla critica «un passo in avanti per il sound dei Bodega, sempre vicini all’art-rock e al post-punk dell’esordio, ma qui a un gradino superiore in fase di arrangiamento e produzione».
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Un disco che nasce dagli incontri del Club del Libro organizzati dai membri stessi della band, insieme ai loro amici all’inizio 2020. E’ proprio da questi incontri e riflessioni che nasce “Broken Equipment”, disco con cui la band si interroga sui dilemmi esistenziali della vita senza dimenticare l’ironia che fin dagli esordi è stato il tratto distintivo della band.
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Tracklist

  1. Thrown
  2. Doers
  3. Territorial
  4. NYC (Disambiguation)
  5. Statuette On The Console
  6. C.I.R.P.
  7. Pillar On The Bridge Of You
  8. How Can I Help Ya?
  9. No Blade Of Grass
  10. All Past Lovers
  11. Seneca The Stoic
  12. After Jane

La formazione è pronta a sbarcare in Italia per 4 date, tra queste una anche in Toscana. Di seguito tutti i dettagli.

– Mercoledì 20 aprile Rivoli (To) Circolo della musica

– Giovedì 21 aprile Pisa Lumiere

– Venerdì 22 aprile Milano Magnolia

– Sabato 23 aprile Bologna Covo Club

 

 

 

 

 

 

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