Il mercato delle Cure riapre giovedì 12

Il mercato delle Cure riapre giovedì 12
Terminati anche gli ultimi lavori di asfaltatura e il rifacimento della segnaletica a servizio del parcheggio

Dopo la recente inaugurazione della nuova piazza delle Cure, completamente ristrutturata e riqualificata, riapre anche lo storico mercato. Prevista per giovedì 12 dicembre la nuova apertura. In questi giorni sono stati completati gli ultimi lavori di asfaltatura e di segnaletica nel parcheggio, nei prossimi giorni saranno effettuate le ultime verifiche e montati i dispositivi antipiccione. L’intervento sulla piazza è consistito nella realizzazione di una moderna copertura e nella posa in opera di arredi urbani di design, di un sistema coordinato di pavimentazioni e di un accurato sistema del verde composto da numerosi nuovi alberi ed arbusti da fiore protetti dal traffico veicolare, oltre che da percorsi pedonali più ampi e sicuri.

Smart Future Academy Firenze

Presentata la II edizione di Smart Future Academy Firenze
Il 31 marzo al Mandela Forum personalità di altissimo livello di imprenditoria, cultura, sport, scienza e arte racconteranno agli studenti le loro scelte

L’obiettivo è facilitare le attività di orientamento degli studenti delle scuole superiori verso le proprie scelte future, mettendoli in contatto con personalità di altissimo livello dell’imprenditoria, della cultura, dello sport, della scienza e dell’arte. È stata illustrata, questa mattina in Camera di Commercio, la seconda edizione di Smart Future Academy Firenze che si svolgerà il 31 marzo prossimo al Mandela Forum. Presenti, tra gli altri, l’assessore alle politiche giovanili Cosimo Guiccione, il presidente Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi e la presidente di Smart Future Academy Lilli Adriana Franceschetti.
Smart Future Academy è un progetto nazionale giunto alla seconda edizione, che oltre Firenze coinvolge diverse città (Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Brescia, Bergamo, Como e Parma). Agli speaker viene chiesto di parlare di sé, della loro esperienza, di raccontare ai ragazzi come sia possibile raggiungere la realizzazione personale e lavorativa seguendo la propria passione che comprende impegno, studio, disciplina ma anche gioia e divertimento.
“L’idea di fare raccontare a speaker di valore le proprie storie di vita e di passione è una scelta vincente – ha dichiarato l’assessore alle politiche giovanili Cosimo Guccione – i giovani hanno bisogno di opportunità e, quindi, di incontrare e ascoltare persone che possano essere loro di esempio. Come amministrazione siamo contenti che il luogo scelto per l’edizione fiorentina di Smart Academeny sia il Mandela Forum, luogo di sport ma anche di riflessione visto che all’ingresso di questa struttura c’è la riproduzione della cella di Robben Island in cui Nelson Mandela trascorse 18 dei 27 anni di prigionia”. (fn)

Patto per San Lorenzo e Sant'Orsola

Enrico Conti e Renzo Pampaloni (PD): “Il progetto va avanti per una migliore vivibilità, integrazione e rigenerazione urbana” presidente commissione attività produttivepresidente commissione urbanistica e patrimonio 09 dicembre 2019 A seguito dell’incontro finale del “Laboratorio San Lorenzo” e “Un patto per San Lorenzo e Sant’Orsola” il presidente della Commissione sviluppo economico Enrico Conti ed il presidente della Commissione urbanistica Renzo Pampaloni hanno presentato un question time, al quale ha risposto l’assessora ai lavori pubblici e cittadinanza attiva Alessia Bettini sul processo partecipativo sul tema dell’identità e della trasformazione del Rione San Lorenzo-Mercato Centrale promosso dall’Università degli Studi – Dipartimento di Architettura DIDA, dall’Ordine degli Architetti e da Santorsolaproject (gruppo di lavoro dei residenti e esperti in rigenerazione urbana). “L’amministrazione esprime apprezzamento per questo lavoro perché si tratta di un percorso partecipativo su Sant’Orsola pensando a riqualificare l’immobile in un contesto più ampio e che dialoga con il Rione di San Lorenzo, con la Stazione, con Sant’Apollonia e col mercato centrale. Un lavoro – spiegano Conti e Pampaloni – di prospettiva, di visione e di concezione di politica integrata. San Lorenzo, come ha sottolineato anche l’assessora Bettini, è ancora come l’Oltrarno un Rione di residenza da salvaguardare. Il contributo di idee è aperto, multifunzionale e permeabile. L’impegno che è stato preso è di trovare un minimo di strumento giuridico per portare avanti questo percorso col Laboratorio San Lorenzo. La Città metropolitana ha già investito cinque milioni di euro ed ha stanziato anche altri quattro milioni e mezzo sono stati messi per il 2020. Puntiamo a riqualificare non solo Sant’Orsola ma tutto il Rione. I cittadini hanno offerto idee e tempo. E’ questa una pratica innovativa e che ha coinvolto cittadini ed associazioni dando un contributo positivo per la rinascita del quartiere. Occorre puntare ad uno sviluppo economico di qualità – hanno concluso Conti e Pampaloni – e per una migliore vivibilità, integrazione e rigenerazione urbana”.

Firenze plastic free, adottato il Piano d’azione per la riduzione dei rifiuti plastici nell’ambiente

Ridurre i rifiuti plastici nell’ambiente promuovendo l’economia circolare e incentivando i comportamenti virtuosi. È l’obiettivo del piano d’azione adottato oggi dalla giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re. Una roadmap in quattro punti che indica la strada per dare applicazione alla direttiva europea sulla riduzione della plastica nell’ambiente, nell’ottica di sensibilizzare i cittadini al cambiamento dei propri stili di vita, orientando le scelte verso una riduzione dell’utilizzo della plastica monouso e verso un’economia circolare che garantisca un ciclo virtuoso dei rifiuti. Il piano recepisce gli indirizzi contenuti nel Patto delle città europee firmato il 24 ottobre scorso a Oslo e le sollecitazioni emerse dalla ‘Local Conference of Youth’ tenutasi a Firenze dal 25 al 27 ottobre. Dall’introduzione della figura del “Green manager” ai vuoti a rendere nella grande distribuzione, alla campagna sulla ‘tap water’ nei ristoranti al bando per le convenzioni sui gasatori d’acqua; dall’obbligo della raccolta differenziata nelle manifestazioni su suolo pubblico all’apertura di tavoli di confronto con le varie realtà del territorio che possono impegnarsi per la riduzione del consumo di plastica monouso.

“Abbiamo deciso di intervenire attraverso una serie di azioni pianificate e coordinate con soggetti pubblici e privati – ha detto l’assessore Del Re -, per collocare tutte le azioni di sensibilizzazione o prescrittive che stiamo assumendo all’interno di un’unica cornice: questa dovrà servire da bussola ai vari settori dell’amministrazione per arrivare a una globale riduzione dei rifiuti plastici dispersi nell’ambiente. Per questo, abbiamo elaborato un piano d’azione suddiviso in quattro aree tematiche tra loro collegate che prevedono riduzione del consumo di plastica monouso, informazione e incentivi alle buone pratiche, corretta gestione del rifiuto e pulizia delle aree urbane. Per ciascuna area, abbiamo poi individuato una serie di azioni specifiche che riguardano trasversalmente tutti i settori della nostra comunità: dallo sport alla cultura, dalla scuola al sociale, dal commercio ai trasporti. Alcune azioni sono già avviate e saranno implementate: i nuovi bandi per i contributi sportivi, ad esempio, sono già improntati a questi criteri. Il piano arriva anche a seguito del patto firmato nei giorni scorsi a Oslo con le città europee e dal confronto con i giovani della conferenza locale delle Nazioni unite sul cambiamento climatico”.

Nel dettaglio, la prima area riguarda la riduzione del consumo di plastica monouso e prevede: l’utilizzo del Green Public Procurement per tutti gli acquisti dell’amministrazione comunale, delle sue società partecipate e dei soggetti ai quali affida in concessione immobili e spazi o eroga contributi (come impianti sportivi, teatri, associazioni), puntando a prodotti plastic free; l’incremento negli uffici pubblici di proprietà comunale di erogatori d’acqua allacciati all’acquedotto, la diffusione di borracce personali per i dipendenti, con la progressiva riduzione e poi eliminazione delle bottigliette di plastica dalle ‘macchinette’; l’apertura di un confronto con le associazioni di categoria e i rappresentanti della grande distribuzione per favorire l’utilizzo di merce sfusa (detersivi, saponi, frutta) ed evitare il più possibile l’utilizzo di imballaggi e sacchetti di plastica; prevedere obblighi per le manifestazioni su suolo pubblico e per le fiere e congressi al Palazzo dei Congressi sulla messa al bando delle plastiche monouso (stoviglie, imballaggi e contenitori) in favore di prodotti riutilizzabili o di materiali facilmente riciclabili, biodegradabili o compostabili; l’apertura di un confronto con i gestori delle mense pubbliche e private per estendere le buone pratiche già applicate alle mense scolastiche comunali (uso di stoviglie e contenitori riutilizzabili, divieto distribuzione di monoporzioni in imballaggi plastici); l’apertura di un confronto con Grandi Stazioni, gestore del trasporto pubblico locale e Toscana Aeroporti per ridurre l’utilizzo di plastica monouso nei rispettivi locali e servizi.

La seconda area prevista dal piano riguarda l’informazione e l’incentivo alle buone pratiche, attraverso: l’istituzione della figura del Green Manager per la corretta gestione del ciclo dei rifiuti in tutti gli uffici e le attività dell’amministrazione comunale, delle sue società partecipate e dei soggetti ai quali affida in concessione immobili e spazi o eroga contributi; la promozione del progetto ‘tap water’ con gli esercenti della ristorazione, stimolando l’utilizzo di acqua del rubinetto di cortesia come gesto di benvenuto per i clienti; la realizzazione di una guida per informare i cittadini sulle buone pratiche di riduzione della plastica e la promozione di una campagna nelle scuole e negli uffici pubblici; l’aumento del numero di fontanelli pubblici e la conoscenza delle postazioni; l’introduzione di premialità per gli esercizi commerciali che utilizzino prodotti sfusi o riducano plastiche monouso e imballaggi, utilizzando borse per la spesa in materiale riciclato o riciclabile; la promozione dell’utilizzo di gasatori d’acqua a domicilio attraverso convenzioni tra pubblica amministrazione e operatori privati fornitori del servizio individuati con avviso pubblico.

La terza area del piano riguarda la corretta gestione del rifiuto, attraverso: l’obbligo per le manifestazioni su suolo pubblico di effettuare la raccolta differenziata, prevedendo eventualmente anche compattatori per i rifiuti plastici; il confronto con i rappresentanti dei mercati e Alia per promuovere un minor consumo degli imballaggi e una migliore raccolta differenziata; il confronto con le associazioni di categoria per promuovere negli esercizi commerciali (bar, ristoranti, locali) una corretta gestione dei rifiuti plastici, favorendo l’utilizzo di bicchieri, posate e stoviglie riutilizzabili o compostabili; il confronto con le associazioni di categoria del turismo per migliorare la raccolta differenziata effettuata dai visitatori della città; il posizionamento negli uffici pubblici di appositi cestini per la raccolta differenziata nei corridoi, evitando l’utilizzo di cestini personali negli uffici; favorire riuso e riciclo dei rifiuti, promuovendo le start-up, le manifestazioni sul tema dell’economia circolare e le attività commerciali che se ne occupano.

La quarta area riguarda la pulizia delle aree urbane e prevede: organizzazione di giornate di raccolta dei rifiuti nelle aree sensibili (parchi e giardini) con le scuole e le associazioni presenti sul territorio; incentivi sulla Tari per i cittadini virtuosi; promozione con la grande distribuzione di eventuali raccolte punti o vuoti a rendere per i cittadini virtuosi, con la realizzazione di stazioni ‘self’ per la raccolta di imballaggi e rifiuti particolari all’interno dei parcheggi o di aree limitrofe della grande distribuzione; l’aumento del numero di raccoglitori di sigarette sopratutto nelle aree di sosta dei cittadini (fermate autobus, tramvia, stazioni, parchi pubblici) e la distribuzione di posacenere portatili per i cittadini.

L’attuazione del piano sarà monitorata da un comitato di coordinamento tra le varie direzioni con l’ufficio della pianificazione strategica.

D’ODIO E D’AMORE – GIORGIO VASARI E GLI ARTISTI A BOLOGNA

D’ODIO E D’AMORE – GIORGIO VASARI E GLI ARTISTI A BOLOGNA

UNA MOSTRA PER INDAGARE I COMPLESSI, E CONTRADDITTORI, RAPPORTI FRA L’ARTISTA E STORIOGRAFO ARETINO E GLI ARTISTI A LUI CONTEMPORANEI AL DI LA’ DEGLI APPENNINI.

Dal 9 ottobre al 2 dicembre nella sala Edoardo Detti, al primo piano della Galleria degli Uffizi.

«Né è maraviglia che quella d’Amico fusse più pratica che altro, perché si dice che, come persona astratta che egli era e fuor di squadra dall’altre, andò per tutta Italia disegnando e ritraendo ogni cosa di pittura e di rilievo, e così le buone come le cattive… le quali fatiche furono cagione che egli fece quella maniera così pazza e strana».

Questa citazione dalla Vita di Bartolomeo da Bagnacavallo e d’altri Pittori Romagnuoli è tratta dall’edizione del 1568 delle Vite del Vasari. Il “praticaccio inventore” era Amico Aspertini, ma Vasari allarga il suo caustico giudizio a tutti gli altri pittori bolognesi a lui contemporanei definendoli con “il capo pieno di superbia e di fumo”. Non solo: nella Vita di Michelangelo aggiunge la velenosa nota per la quale il Buonarroti avrebbe lasciato Bologna dopo solo un anno di permanenza perché lì “perdeva tempo”.

Insomma un rapporto nato proprio male, ma per fortuna finito bene, come ci rivela la mostra D’odio e d’amore – Giorgio Vasari e gli artisti a Bologna, curata da Marzia Faietti e Michele Grasso, in corso dal 9 ottobre al 2 dicembre nella Sala Edoardo Detti del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi. Infatti, attraverso una selezione assai accurata e significativa di disegni e dipinti (prevalentemente attinti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi), l’esposizione lascia intuire come il giudizio ostile di Vasari – che imputava agli artisti d’oltre Appenino il mancato contatto con opere e materiali dell’arte classica dai quali prendere spunto e ispirazione – era destinato a non durare a lungo. I termini sono già meno duri nei confronti del Correggio che, a parer suo, se fosse uscito dalla Lombardia (l’Emilia era allora considerata terra lombarda) e si fosse spinto fino a Roma “averebbe fatto miracoli”, ma verso agli artisti della generazione successiva Vasari spende addirittura parole di approvazione.

È una mostra dal taglio inedito, con un discorso intellettuale e figurativo molto sottile, che spiega il testo delle Vite di Vasari – usato come traccia – attraverso le opere esposte, e che appunto rivela una relazione quasi di odio e d’amore, con giudizi feroci da una parte e slanci ammirati dall’altra: così si spiega, ad esempio, un disegno inedito proprio di Amico Aspertini che sembra un inaspettato omaggio del bolognese “fuori squadra” verso Vasari, di cui cita l’opera. In questa narrazione visuale, c’è un happy end impensabile in partenza: Bologna aveva nel frattempo conquistato il rigoroso artista e primo storico dell’arte aretino.

“La mostra affronta con coraggio un tema sofisticato e raro – commenta il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – guidando lo sguardo del visitatore attraverso dipinti e disegni, in un gioco di rimandi tra testo e immagine. È il frutto di anni di studi da parte dei curatori sugli scritti di Vasari e sulle opere, con risultati inediti e scoperte che rivelano la profonda vocazione alla ricerca delle Gallerie degli Uffizi e la loro missione educativa, ai più alti livelli”.