Lyceum Club Internazionale di Firenze, le attività culturali 2020

Presentato il programma a Palazzo Vecchio. Del Re e Sacchi: "Ogni anno il Lyceum ci sorprende riuscendo a declinare temi nuovi con eventi che comprendono ogni forma d’arte" Si rinnovano gli appuntamenti con le attività culturali organizzate e promosse dal Lyceum Club Internazionale di Firenze, storico club femminile fondato nel 1908. Gli oltre cinquanta eventi in programma nella nuova sede di Palazzo Adami Lami di Firenze, animeranno il capoluogo toscano da gennaio a dicembre 2020 con incontri e dibattiti su temi di attualità, concerti, mostre, presentazioni di libri, con la partecipazione di personalità di primo piano e della cultura e delle arti, che vedranno coinvolte tutte le sezioni: arte, attività sociali, letteratura, musica, rapporti internazionali, scienze e agricoltura. Le iniziative sono gratuite e aperte a tutta la cittadinanza. Il programma è stato presentato a Palazzo Vecchio da Cecilia Del Re, assessora al Turismo del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Firenze e Donatella Lippi, presidente del Lyceum Club Internazionale. Filo conduttore (non esclusivo) del calendario è la luce, che in tutte le sue accezioni - fisica, scientifica, filosofica, religiosa, spirituale, artistica - accompagna la storia del mondo e dell’uomo. “Ogni anno il Lyceum ci sorprende riuscendo a declinare temi nuovi con eventi che comprendono ogni forma d’arte - hanno detto gli assessori al Turismo Cecilia Del Re e alla Cultura Tommaso Sacchi -. Il 2020 sarà dedicato al tema della luce, protagonista anche nella nuova sede del Lyceum su Lungarno Guicciardini e a noi molto caro. Entrambi i nostri assessorati infatti sono stati coinvolti nella realizzazione del Festival F-Light, che ha letteralmente ‘illuminato’ e quindi valorizzato luoghi bellissimi della nostra città. Il Lyceum mette in campo eventi gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza, in una Firenze che continua a crescere anche dal lato culturale grazie a realtà come questa. È inoltre il risultato di importanti energie femminili, che testimoniano il grande lavoro delle operatrici culturali a Firenze”. Il sostantivo deriva dal latino lux, lucis: ideologicamente, la sua presenza rappresenta l’origine della vita, la rivelazione, la conoscenza, la vittoria del bene sul male. Dalla brevissima locuzione Fiat lux (Gen. 1:3), riferita al primo atto compiuto da Dio subito dopo la creazione del cielo e della terra - quando ordinò che fosse fatta la luce perché sopra la faccia dell’abisso erano ancora le tenebre - inizia un viaggio, che, dal dibattito sulla metafisica della luce in età medievale, propone una riflessione che arriva ai giorni nostri. “In tutte le civiltà, la luce passa da fenomeno fisico ad archetipo simbolico, dotato di uno sterminato spettro di iridescenze metaforiche, soprattutto di qualità religiosa - ha affermato Donatella Lippi, presidente del presidente del Lyceum Club Internazionale -. La connessione primaria è di natura cosmologica: l’ingresso della luce segna l’incipit assoluto del creato nel suo essere ed esistere. Anche nell’antica cultura egizia l’irradiarsi della luce accompagna la prima alba cosmica e, similmente, ritorna l’elemento centrale della luce nell’arcaica teologia indiana dei Rig-Veda, nel Buddismo, nell’Islam. È la Bibbia, che ha generato per la cultura occidentale un “lessico” ideologico e iconografico fondamentale, ad offrire un paradigma sistematico esemplare generale, in base al quale Dio stesso è luce”. In letteratura, con un approccio più laico, emerge, tra gli altri, Ugo Foscolo nei Sepolcri «Gli occhi dell’uom cercan morendo Il Sole: e tutti l’ultimo sospiro Mandano i petti alla fuggente luce». È una luce verde quella che il Gatsby di Francis Scott Fitzgerald vede in fondo alla baia e che rappresenta Daisy e con lei il sogno americano irraggiungibile; è la flebile luce che Holmes e Watson scorgono nella brughiera de Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle , e che li porterà a risolvere il mistero; sono i bagliori del fuoco in Jane Eyre di Charlotte Brontë, simbolo di un rifugio sicuro per Jane, che si trasforma in un incendio e nella morte di Bertha e nella disgrazia di Rochester. E se Fra Filippo Lippi fu il primo a studiare effetti di chiaroscuro su brani isolati di panneggio, ispirandosi alla scultura, alla quale Leon Battista Alberti, nel De pictura (1435), invitava a guardare per imparare a raffigurare i passaggi di luce, da Verrocchio a Leonardo è il “piegar de’ panni” che vi s’immerge, in una ricerca espressiva che attraversa i tempi e lo spazio. Lux e Lumen. Occhio-faro e occhio-trappola. Vedere e guardare. La teoria della visione è attraversata costantemente da questa riflessione, che abbraccia tanto la filosofia, quanto la fisica e l’ottica, in una sfida che coinvolge, in particolare, il mondo scientifico del XVII secolo, fino ad arrivare, in tempi molto recenti, alle applicazioni terapeutiche della luce, da quella solare, per i bambini affetti da rachitismo, alla fototerapia, nel trattamento della fase depressiva del disturbo affettivo stagionale, fino all’impiego fototermico, fotochimico e fotomeccanico del laser ed alle recentissime applicazioni della fotodinamica. L’evento inaugurale dell’anno sociale 2020 si svolgerà giovedì 9 gennaio dalle ore 17.30 e si aprirà con le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Florence Nightingale (Firenze 1820 - Mayfair, Londra 1910), considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, in occasione dell’Anno Internazionale dell’Infermiere che prende il via proprio dal capoluogo toscano. Alla presenza della Dott.ssa Ausilia Pulimeno, vicepresidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), verrà reso omaggio ad un’altra figura femminile, Nerina Gigliucci, lyceista e infermiera della prima metà nel Novecento che partecipò come volontaria della C.R.I. nella Grande Guerra. A seguire, l’omaggio musicale dedicato a Florence Nightingale della pianista Beatrice Muntoni con musiche di Enriques Granados. La presentazione del programma 2020 del Lyceum Club sarà accompagnata dalla degustazione di Lucente della Tenuta Luce, presentata da Diletta Frescobaldi con Gabriele Alessandroni, sommelier e WSET Certified Educator. La luce è elemento essenziale di un’opera d’arte, tanto per la sua elaborazione intellettuale, quanto compositivo-formale. La Sezione Arte (presidente Elisa Acanfora), oltre alla consuetudinaria collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi, propone per il 2020 due momenti di riflessione relativi alle differenti - ma complementari - fasi del procedimento creativo, uno dedicato all'ambiente teosofico fiorentino di primo Novecento, che ebbe in Carlo Adolfo Schlatter il suo riferimento principale, l'altro al pensiero di Hans Sedlmayr, storico dell'arte di risonanza internazionale, le cui teorie sulla luce nelle manifestazioni artistiche sono di grande attualità. Le due conferenze sono affidate a due profondi conoscitori degli specifici argomenti, quali Anna Mazzanti (giovedì 23 gennaio) e Quirino Principe (giovedì 28 maggio). A queste si aggiunge una conferenza che terrà Roberta Lapucci (giovedì 1° ottobre) sul ruolo della luce nell'opera di Caravaggio. Due grandi novità della Sezione Letteratura (presidente Annalisa Adami): un ciclo di incontri ideato e curato da Margherita Ghilardi, che intervisterà alcune scrittrici, traccerà una mappa della presenza femminile nel panorama italiano tra vecchio e nuovo millennio, dove le donne hanno costruito un nuovo mondo espressivo. Scrittrici protagoniste: Elisabetta Rasy (Le disobbedienti); Chiara Valerio (Il cuore non si vede); Benedetta Cibrario (Il rumore del mondo); Rossana Campo (Così allegre senza nessun Motivo); Laura Pariani (Il gioco di Santa Oca); Claudia Durastanti (La straniera); Valeria Parrella (Almarina). Il ciclo di concluderà con la tavola rotonda Le signore dei libri (giovedì 23 aprile) dedicato alle donne che, restando dietro le quinte, costruiscono i libri insieme alle narratrici, li propongono ai lettori o li conservano per i lettori che verranno e con un incontro off con Sandra Petrignani (lunedì 4 maggio) che presenterà Lessico femminile, dedicato alle grandi scrittrici italiane del secolo scorso. Il cineforum Luci della ribalta, a cura di Roberto Comi, analizzerà il tema della luce attraverso alcune delle sue infinite sfaccettature: la luce come mezzo di ricerca del fantastico; la luce oggetto di studio in astronomia e la luce interiore che ci guida alla scoperta di noi stessi; la luce nell’arte e la luce come strumento che evidenzia il percorso di redenzione dell’animo umano. La Sezione Musica (presidente Eleonora Negri) partecipa al tema della luce non soltanto metaforicamente, alternando concerti stellari di illustri amici del Lyceum (come il violoncellista Alain Meunier, i pianisti Anne Le Bozec e Gregorio Nardi, il chitarrista Nuccio D’Angelo e la violinista Chiara Foletto) con la scoperta di “luminosi talenti musicali” da ogni parte del mondo (tra gli altri, le pianiste Varvara Taraskova dalla Russia e Mina Yasuda dal Giappone, la finlandese Cagil Cansu Sanlidag, insieme alla violoncellista statunitense Natania Hoffman). In linea con la tradizione di educazione all’ascolto musicale, portata avanti dal Lyceum nei suoi 114 anni di attività, che prevede una concisa presentazione musicologica del programma di ogni concerto, proseguirà anche la scoperta del mondo di “luci e ombre” del Rinascimento fiorentino con la conferenza del musicista e musicologo Michelangelo Gabbrielli, che il 20 gennaio introdurrà alla scoperta dei madrigali scritti da Philippe Verdelot per La Mandragola di Machiavelli. Il 30 marzo il pianista Angelo Arciglione rinnoverà l’annuale omaggio a Mario Castelnuovo-Tedesco, compositore “di casa” al Lyceum sia per la sua assidua presenza in vita, sia per la sua biblioteca letteraria e musicale donata dagli eredi al Club fiorentino. In calendario tanti eventi realizzati in collaborazione con prestigiose realtà come - tra le altre - Amici della Musica di Firenze, The Matthiesen Foundation, IcaMus-The International Center for American Music, Amici di “Suoni Riflessi”, Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo - SAGAS dell’Università degli Studi di Firenze La Sezione Attività Sociali (presidente Maria Alessandra Scarpato), come ogni anno, organizzerà incontri per ridare valore ai rapporti umani dando spazio alla socializzazione reale attraverso interscambio di esperienze e idee. Luce intesa come conoscenza e progresso che spazia tra le varie discipline è alla base del percorso di appuntamenti della Sezione Rapporti Internazionali (presidente Adelina Spallanzani), che oltre all’arte, alle scienze e al teatro, ospiterà giovedì 7 maggio, l’incontro realizzato in collaborazione con il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Firenze con Sabri Najafi Troppe ombre e poca luce sul caso Nasrin Sotoudeh, dedicato alla scrittrice e attivista iraniana per i diritti umani condannata nel marzo 2019 a 33 anni di carcere e 148 frustate. Che cos’è la luce? Quali spiegazioni si nascondono dietro ai fenomeni di colori che la natura di offre, per esempio, dopo un temporale o durante un tramonto? La Sezione Scienze e Agricoltura (presidente Maria Teresa Ceccherini Guicciardini) affronterà il tema della luce con personalità provenienti dal mondo scientifico e accademico. Tra gli appuntamenti segnaliamo la conferenza del 16 gennaio con il prof. Bruno Carli dal titolo Luce, energia e clima: sul nostro pianeta fenomeni collegati; venerdì 3 aprile Padre Paolo Benanti, in collaborazione con l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze, terrà l’incontro Intelligenza artificiale: sfida antropologica ed etica; giovedì 29 ottobre sarà invece la volta del prof. Vncenzo Schettino con Magia della luce nella poesia e nella scienza. Le attività del Lyceum Club internazionale di Firenze sono realizzate grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio del Comune di Firenze. Per consultare tutti gli appuntamenti del programma 2020: www.lyceumclubfirenze.it

Pietre d'inciampo a Firenze

Pietre d’inciampo a Firenze, per ricordare i deportati nei campi di sterminio, Prima posa giovedí 9 gennaio in via del Gelsomino 29 alla presenza dell’artista tedesco Gunter Demnig che le ha ideate e create

Si chiamano così, ”pietre d’inciampo” (in tedesco Stolpersteine), perché devono ”far inciampare” i passanti e ricordare loro che cosa è successo proprio lì in quel punto della città, durante l’occupazione nazifascista.

Sono dei piccolo monumenti alla memoria, di uno dei periodi più bui della storia della nostra nazione. Monumenti semplici che non occupano panorami urbani, ma potenti pur nella loro umiltà. Sono quadrati di ottone delle dimensioni di un sanpietrino (10×10 cm), incastonate nel selciato di fronte all’abitazione delle vittime delle deportazioni nei campi di concentramento. Sopra sono incisi i loro nomi e cognomi, le date della cattura e, quando c’è, quella della loro morte.

Le opere-memento sono opera dell’artista tedesco Gunter Demnig che le ha ideate e create ai primi degli anni Novanta

La prima posa è in programma alle 12.30 del 9 gennaio, in via del Gelsomino 29, alla presenza dell’artista, della Vicesindaca e Assessora alla toponomastica Cristina Giachi e dei rappresentanti della Comunitá ebraica di Firenze. Tra il 9 ed il 23 gennaio, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, ne saranno posizionate 24 in diverse strade sul marciapiede di fronte alle abitazioni dei deportati. Giovedì prossimo oltre a via del Gelsomino (per ricordare Rodolfo e Noemi Levi, Rina e Amelia Procaccia, Alda e Angelo Sinigaglia), le pietre saranno apposte in piazza Donatello 15 (in memoria di Clotilde Levi) via Ghibellina 102 (per ricordare David Genazzani), e via del Proconsolo 6 (in memoria di Elena e Abramo Genazzani e Mario Melli Genazzani).

Pitti Immagine Uomo

Pitti Immagine Uomo, cerimonia di inaugurazione a Palazzo Vecchio

Il sindaco Nardella: “Un patto tra sindaci e imprenditori della moda per la sostenibilità”

“Un patto tra sindaci e imprenditori della moda per la sostenibilità. Non si tratta di una bandiera ideologica per dire no allo sviluppo, perché senza sviluppo non ha senso parlare di sostenibilità, ma non può neanche essere una medaglietta da mettere al petto per un bel discorso. Per una crescita sostenibile dobbiamo sposare modelli radicalmente diversi dal passato, che partano dal rispetto dell’ambiente, ma che portino comunque a uno sviluppo economico”. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella in occasione della cerimonia di inaugurazione della 97esima edizione di Pitti Immagine Uomo, che si è tenuta questa mattina nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

“Questo patto non può che avvenire tra sindaci e imprenditori della moda perché hanno capito più di altri quanto sia importante – ha spiegato il sindaco -.  Il 5 febbraio sarò a Parigi, invitato dalla sindaca Anne Hidalgo, insieme ad alcuni sindaci delle città europee. Parleremo di questo tema e nell’occasione incontrerò anche con il sindaco di Milano di come le città della moda possano essere allo stesso tempo le capitali dell’ambiente e della sostenibilità”.

Il sindaco Nardella ha sottolineato anche come“Firenze si prepara con sempre maggiore entusiasmo a Pitti e con la consapevolezza che non è solo un evento per gli addetti ai lavori. È una piattaforma di creatività e innovazione che contagia tutta la città e in questo senso possiamo davvero parlare di ‘modello Firenze’”.

Tra le sfide lanciate da Nardella c’è quella delle identità : “Si tratta di una risposta ai sovranismi ottusi e conservatori. È una grande opportunità che la politica deve raccogliere”. “Questa sfida ha una parola che è sostenibilità – ha spiegato il sindaco -: la moda è quel settore dell’impresa che ha capito prima di molti altri mondi quanto la sostenibilità e l’ambiente siano decisivi per un nuovo modello di sviluppo. La delusione immensa del fallimento del Cop25, le immagini con cui si apre il 2020 dell’Australia in fiamme ci fanno capire che l’ambiente, l’ecologia e la sostenibilità sono entrati prepotentemente nella politica al punto da decidere le sorti anche dei governi nazionali”.

Il sindaco Nardella ha sostenuto poi la necessità di andare “avanti tutta” sull’innovazione della città “che si deve aprire sempre di più al sistema moda”. “Questo significa Fortezza da Basso – ha precisato -, subito dopo l’edizione di Pitti cominceremo con i lavori, e nuova governance. Io sostengo il processo di unione tra Firenze Fiera e Pitti Immagine, che hanno una compagine societaria molto simile, delle mission compatibili e soprattutto hanno delle personalità alla loro guida capaci di poter intraprendere questo progetto molto ambizioso. Abbiamo la squadra giusta per raggiungere risultati importanti”. 

Via all'ordinanza antismog a Firenze e nell'agglomerato urbano

Via all’ordinanza antismog a Firenze e nell’agglomerato urbano

Dall’8 gennaio fino a domenica 12 gennaio nel capoluogo e a Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa

Il Comune di Firenze e i Comuni dell’ “agglomerato urbano” (insieme a Firenze sono Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa, Scandicci, Bagno a Ripoli) hanno emesso ordinanze perché sia osservato dall’8 gennaio e fino a domenica 12 gennaio 2020 compresa, il blocco dei mezzi più inquinanti e una serie di misure più sotto dettagliate, a traffico a tutela della salute dei cittadini. Arpat, infatti, ha comunicato che si sono verificate nell’area le condizioni per l’attribuzione del valore 2 all’Indice di Criticità per la Qualità dell’aria: sono stati rilevati cinque superamenti del valore limite per la media giornaliera del Pm10 (polveri) negli ultimi sette giorni e per due giorni non sono previste condizioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti (i cosiddetti ‘semafori rossi’). Di norma il blocco si attiva sempre se, sommando il numero di superamenti ed il numero dei ‘semafori rossi’ dei 3 giorni successivi, per una finestra temporale complessiva di 10 giorni, si raggiunge almeno il valore 7. Questa situazione, avvertono la Regione Toscana, la Città Metropolitana (coordinatrice dei Piani di azione comunale a fianco della Regione) e il Comune di Firenze, impone di emettere l’ordinanza di blocco dei mezzi più inquinanti che prescrive anche il divieto, in ambito domestico, di accensione di caminetti, stufe, termocamini o termostufe alimentati a legna, qualora non rappresentino il principale sistema di riscaldamento; riduzione del periodo giornaliero di funzionamento degli impianti di riscaldamento individuali, a cura del proprietario, condominiali a cura dell’amministratore di condominio o del terzo responsabile dell’impianto termico; tutti gli impianti potranno rimanere in funzione al massimo per otto ore giornaliere;

divieto di circolazione dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30 nei centri abitati.

Le limitazioni sono valide per le seguenti categorie di veicoli: motocicli a 2 tempi Euro 1; autovetture a benzina Euro 1 e a diesel Euro 2 ed Euro 3, veicoli diesel Euro 1 ed Euro 2 per il trasporto merci.

I provvedimenti dureranno cinque giorni e non si interromperanno se il meteo migliorerà.

Sono esclusi dai provvedimenti:

gli impianti degli edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili, ivi compresi edifici adibiti a ricovero o cura di minori o anziani, scuole e asili;

gli impianti degli edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;

gli impianti di piscine, saune e assimilabili;

le strutture che per fini istituzionali o di servizio o per processi produttivi devono necessariamente rimanere in funzione per 24 ore o in cui le presenti prescrizioni ostino con le esigenze tecnologiche o di produzione (es: centrali operative Forze dell’ordine, impianti a ciclo produttivo continuo, ecc…).

Circa i veicoli, sono esonerati dal divieto:

veicoli elettrici o ibridi (motore elettrico e termico) o a idrogeno;

veicoli a metano e Gpl, o bifuel (benzina-metano, benzina-gpl) che nell’ambito del percorso urbano impiegano esclusivamente l’alimentazione a gas;

veicoli della Polizia di Stato, della Polizia Municipale, delle Forze Armate dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile in servizi di istituto;

veicoli di proprietà delle Asl, veicoli delle Associazioni di Volontariato e delle Cooperative Sociali convenzionati con i Comuni o con altri enti Pubblici, che effettuano servizi sociali rivolti ad anziani e disabili e muniti delle rispettive e veicoli in servizio di Guardia Medica;

veicoli adibiti all’igiene urbana;

veicoli al servizio delle persone invalide munite del contrassegno previsto dal Codice della strada;

veicoli utilizzati per trasporto di persone che si rechino presso le strutture sanitarie per sottoporsi a visite mediche, terapie ed analisi programmate in possesso di relativa certificazione medica; veicoli al seguito delle cerimonie con esposizione di autocertificazione (in carta libera) in cui si dichiarino il percorso e i motivi per cui avviene la circolazione;

veicoli storici esclusivamente nell’ambito di manifestazioni purché in possesso dell’Attestato di storicità o del Certificato di Identità/Omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici. Il documento dovrà essere tenuto a bordo del mezzo ed esibito a richiesta delle autorità preposte al controllo;

veicoli in servizio pubblico, appartenenti ad Aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzioni sui servizi essenziali (esempio gas, acqua, energia elettrica, telefonia), veicoli attrezzati per il pronto intervento e la manutenzione degli impianti elettrici, idraulici, termici e tecnologici;

veicoli che debbono presentarsi alla revisione già programmata (con documento dell’ufficio della Motorizzazione Civile o dei centri revisione autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario;

veicoli impegnati per particolari o eccezionali attività in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dalla Polizia Municipale; autovetture con almeno tre persone a bordo (car pooling).

Le ordinanze adottate dai Comuni invitano la cittadinanza all’uso del trasporto pubblico locale e adottare forme di mobilità sostenibile e/o condivisa. Si incarica la polizia municipale e tutti gli altri enti e organi di controllo competenti per legge, della verifica dell’osservanza della presente ordinanza.

Per evitare futuri blocchi del traffico e divieti, si raccomanda intanto di seguire tutto l’anno nove semplici consigli per una migliore vivibilità e “respirabilità” nell’ “agglomerato urbano”. Si tratta di comportamenti da adottare in auto, in casa e nel Comune di appartenenza.

In auto – Evitare il più possibile di prendere l’auto se si può usare il mezzo pubblico; se la propria auto non ha il sistema “start & stop” e, soprattutto, se è alimentata a diesel, si deve spegnerla nei momenti di attesa o di sosta, specialmente vicino alle scuole di ogni ordine e grado; prendere in considerazione il car sharing o il car pooling (condivisione di automobili private tra un gruppo di persone), che fanno risparmiare e fanno bene all’atmosfera.

In casa – Prima di accendere il caminetto, è bene sapere che che bruciare legna, specialmente nei camini, è altamente inquinante; esistono pompe di calore alimentate da fonti rinnovabili per uso domestico: sono più economiche e inquinano meno degli altri sistemi di riscaldamento; l’abbruciamento degli sfalci all’aperto è decisamente inquinante (ed è peraltro vietato in questo periodo, soprattutto in pianura): meglio utilizzare il servizio di gestione dei rifiuti urbano che è gratuito.

Nel Comune – Informarsi sui provvedimenti del proprio Comune per abbattere le emissioni: iniziative di educazione ambientale promosse dal proprio Comune, blocco di alcune categorie di auto, incentivi e benefit per chi sceglie di comprare un’auto green; condividere queste norme tra familiari, amici e conoscenti.

Il quadro di riferimento generale – E’ utile avere presente il quadro di riferimento. La soglia annuale tollerata di Pm 10 a metro cubo è di 40 milligrammi al metro cubo. Ebbene questa soglia è rispettata e non raggiunta dal 2010.

Viceversa, oltre al riferimento annuale, ve ne è uno giornaliero che è quello di 50 microgrammi al metro cubo e che – lo stabilisce la normativa – non si può superare più di 35 volte in un anno.

E’ vero che l’agglomerato urbano di Firenze (insieme al capoluogo i Comuni di Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino, Signa e Scandicci) rappresenta un’area con criticità, non nella media annua, bensì per il numero dei superamenti dei valori limite giornalieri. Questo può accadere, com’è accaduto, soprattutto d’inverno per condizioni che sono meno favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

Nell’agglomerato urbano, sulla base delle condizioni e delle previsioni del Lamma (il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale), si attivano due tipologie di interventi: quelli di primo livello per cui, di rigore, sempre, da novembre e marzo, sono operativi divieti come quello di abbruciamento degli sfalci e il fermo delle auto più inquinanti. Quando però si accumulano sforamenti, si prende a riferimento un indice di criticità, di valore 2, superato il quale si devono attivare interventi particolarmente restrittivi.

Il numero dei superamenti “consentiti” nell’arco di un anno sono 35, ma nel 2019, anche per effetto delle politiche adottate, nell’agglomerato urbano, sono stati in tutto 15.

Capodanno a Firenze

Capodanno a Firenze : eventi diffusi in 20 piazze, con spettacoli di tutti i generi. Sarà una notte magica. Il capodanno a Firenze quest’anno prevede una ricca programmazione che vedrà la città animarsi sin dal mattino del 31 dicembre procedendo senza sosta fino ad oltre la mezzanotte e andando avanti anche il primo dell’anno. 20 performance in 20 luoghi del territorio fiorentino, aspettando il 2020. Un Capodanno per tutti, giovani e meno giovani, gruppi di amici e famiglie con bambini. L’arte e la cultura saranno le protagoniste di questo ultimo giorno dell’anno, con musei aperti, concerti, spettacoli, attività e proposte per tutti i gusti. L’evento è promosso dal Comune di Firenze e coordinato da MUS.E.
Quest’anno la special night di Capodanno sarà curata da “F-Light”, il Firenze Light Festival, che sino al 6 gennaio ridisegnerà il volto notturno della città con installazioni artistiche, proiezioni, giochi di luce ed eventi ispirati allo sbarco sulla luna, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario.
“Sarà un Capodanno con spettacoli per tutti i gusti, dai più piccoli ai giovani che vogliono fare le ore piccole nelle strade e nelle piazze  – ha detto l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi – a cui si aggiunge il concerto nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio e la possibilità di votare il desiderio dell’anno 2020 dentro il Museo Novecento, che il 31 sarà ad ingresso gratuito. Vi aspettiamo, la città sarà magica per tutta la notte”.
Ad aprire le danze il Museo Novecento che, dalle 10.00fino alle 22.00 offrirà, a cura dell’Associazione MUS.E, visite guidate al percorso museale a ingresso gratuito, invitando i partecipanti ad eleggere il desiderio dell’anno in una vera e propria cabina elettorale. Gli ultimi  giorni dell’anno sono di solito i migliori per guardare al futuro con slancio e una buona dose di fiducia e il Museo Novecento proporrà una lista di 10 desideri per il 2020. Il desiderio dei desideri sarà annunciato nei primi giorni di gennaio e l’esito diverrà oggetto di un progetto speciale del museo.
Nel pomeriggio si attiveranno anche Le Murate (dalle 17.00 fino alle 01.00) con visite guidate al complesso e al carcere duro con due guide illustri (h17.00 con l’Assessore Andrea Vannucci e 17.45 con l’Assessore Alessandro Martini, visite su prenotazione tel. 0552476873) mentre la sera si terrà un concerto live di Baba Sissoko, uno dei maggiori esponenti di musica jazz ed etnica, e a seguire un dj set a cura del Caffè Letterario.
Immancabile protagonista del Capodanno fiorentino il Salone dei Cinquecento, con un’esibizione dell’orchestra d’archi Contempoartensemble che, diretta da Vittorio Ceccanti, si esibirà, dalle 19.00 alle 20.30, in un programma virtuosistico dal Barocco di Vivaldi a Mozart e Handel, concedendosi incursioni anche tra i fratelli Bach (evento su prenotazione tel. 0552768224 e info@muse.comune.fi.it).
Numerose le piazze coinvolte, con proposte che spaziano dalla musica al light-show, all’intrattenimento per bambini. In Piazza della Signoria, dalle 22.00 alle 01.00, il Cirk Fantastik in collaborazione con Cirko Vertigo realizzerà, con il contributo della Cassa di Risparmio di Firenze, uno spettacolo di acrobatica e danza aerea, Vertigini Circensi, una performance di forte impatto visivo con proiezione di un video mapping sulla facciata di Palazzo Vecchio e l’accompagnamento di musiche ispirate alla luna. Soul, jazz, r&b sul sagrato di Piazza San Lorenzo, dalle 22.00 alle 01.00, per la regia dell’Associazione Music Pool, con grandi protagonisti italiani e internazionali, fra cui Eric B. Turner, un grande vocalist in stile gospel, blues, r&b, funk e jazz, che aprirà la serata. A seguire James Senese, storico sassofonista e vocalist per arrivare al countdown a cura di Alessandra Cafiero, ideatrice e conduttrice di progetti come “Scrittori in Jazz” e “Salotto Jazz”.
Grande serata di gospel sul sagrato di Piazza Duomo,dalle 22.00 alle 01.00, con He made the moon and stars, spettacolo a cura dell’Associazione Culturale Musart, che vedrà unirsi armonicamente religiosità, passione e bellezza. Le esibizioni di due gruppi musicali si alterneranno con due reading lunari a cura di Fabrizio Checcacci mentre la presentazione e l’atteso countdown saranno affidati a Eva Edili, giornalista e speaker radiofonica. In Piazza Poggi, dalle 22.00 alle 02.00, performance di musica dance, Dancing in the moonlight, con tre artisti molto diversi come Matthew Herbert, Interstellar Funk e Dukwa, accompagnati da installazioni di arti digitali e light design sulla facciata di Porta San Niccolò, a cura dell’Associazione Culturale Feeling. Il capodanno in Piazza SS. Annunziata, a cura dell’Associazione Culturale Magnoprog, sarà un capodanno per tutti i gusti, da 0 a 99 anni: sul palco, dalle 22.00 alle 01.00, una kermesse di artisti, in un’alternanza di musica e comicità, con il toscanissimo Cristiano Militello, il Prof Lorenzo Baglioni, le parodie musicali de iMasa e un super gran finale con la musica dance, suonata dal vivo dagli Eurotunz.
In Piazza del Carmine Capodanno sulla Luna: Radio Bruno porterà il rap da alta classifica di Mr.Rain e la star di X-Factor Martina Attili, e poi il cantautore fiorentino D’Iuorno, il set di DJ-V, Karaoke Contest e molto altro. A fare gli onori di casa è Bruno Enzo Ferrari, voce storica di Radio Bruno. Dalle 19.00, tra un live e un dj-set, animazione, giochi e gran coinvolgimento del pubblico si tirerà dritto fino all’una.
L’Associazione Forme, dalle 18.00, darà vita a Logge in Festa coinvolgendo con una passeggiata lunare, per grandi e piccini, la Loggia del Grano, la Loggia del Pesce e la Loggia del Porcellino. Nella prima loggia, illuminata dalle installazioni del collettivo Skunk Control nell’ambito di F-Light, fino alle 22.00, potremo ascoltare musica italiana proposta da Lady Radio mentre spettacoli di giocolieri intratterrano le famiglie. Nella seconda, fino alle 01.00, ci sarà la musica pop dei Dj di RDF che si alternerà nel corso della serata alle spettacolari perfomance del collettivo Dhakkan. Al Porcellino, Enrico Tagliaferri, timbro inconfondibile di Radio Mitology ’70 -’80,  farà ballare tutti, dalle 22.00 fino alle 01.00, con un’ampia selezione di musica disco, new wave, rock e i tormentoni dai primi anni ’70 al 1989, il tutto arricchito da un’installazione di videoarte a tema lunare.
Variegatissima la gamma di attività che offre il complesso di Santa Maria Novella. Nella Sala del Turismo (piazza Stazione 4a) nel pomeriggio, dalle 14.30 fino alle 21.00, a cura di OFF CINEMA, si proietterà una selezione di film legati al tema che ispira Moon F-Light a partire dal classico Viaggio nella Luna di Georges Méliès per arrivare alle ultime produzioni dedicate al satellite lunare. Nel Chiostro Grande di Santa Maria Novella, a cura di MUS.E, dalle 17.00 alle 22.00 (ingresso da piazza Stazione 6), nella magia notturna del chiostro, intorno a una grande luna, un Capodanno junior con letture, laboratori e spettacoli dedicati a famiglie e soprattutto a bambini e ragazzi di ogni età. Si inizia alle 17.00 con lo spettacolo di Venti Lucenti La stagione dei fiori. L’amore dentro un raggio di luna, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. A seguire un’enorme luna si staglierà nel centro del chiostro, fulcro radioso di un programma ricchissimo e adatto a ogni età: l’acrobata Valentina Franchino presenterà lo spettacolo Sulla luna. Eteree fughe dalla realtà e comicità in volo, mentre il mago Raffaello Corti incanterà piccoli e grandi con uno spettacolo ironico e sorprendente; nel loggiato appariranno all’improvviso danzatori luminosi venuti dallo spazio (Evolution Dance Theatre), mentre un’avveniristica arpa laser regalerà musica, ma anche l’esperienza di suonare con la luce (128bpm Studio). Per la serata farà la sua comparsa persino Galileo Galilei, che il cielo lo ha osservato e indagato con attenzione (Riccardo Pratesi – Museo Galileo); mentre gli artisti Michele Neri e Alba Sarompas offriranno l’emozione di viaggiare sulla luna grazie alla fantasia dei grandi scrittori e grazie al potere dei colori fluo.
Sul sagrato di Santa Maria Novella si potrà assistere, dalle 22.30 alle 01.00, a un concerto di musica classica a cura di Associazione Artes sotto la direzione artistica del maestro Giuseppe Lanzetta con un repertorio dedicato ai piu’ celebri walzer e polke della tradizione viennese, e un omaggio speciale all’opera di Gioacchino Rossini e Ennio Morricone.
L’Oltrarno, dalle 18.00 alle 01.00,sarà attraversato da due marching band in stile New Orleans, la Zastava Orchestra dai suoni balcanici e popolari e i Pulsar, una giovane band di forte impatto anche grazie ad originalissimi tamburi realizzati con materiali riciclati, a cura dell’Associazione Music Pool.
Anche alla Fortezza da Basso, la più lunga pista artificiale di pattinaggio sul ghiaccio d’Europa, dalle 19.00 alle 02.00, vedrà musica, animazione e street food e, dalle 23.30,  “La piazza che balla!” con dJ set Circo Nero con tanto di performance artistiche, teatro, danza e arti circensi.
Musica anche in tramvia, sulla linea T1 e T2, dalle 19.00 alle 23.00, i passeggeri saranno allietati da complessi strumentali composti da giovani musicisti dell’Orchestra Giovanile Toscana Classica, in collaborazione con GEST.
A Scandicci, dalle 22.00 alle 01.00, la Bandabardò concluderà il suo tour in Piazza della Resistenza, ormai tradizionale piazza del Capodanno scandiccinese. La serata sarà presentata da Benedetto Ferrara e sarà aperta dai Kids, gruppo vincitore del contest par band emergenti “Young Rock Scandicci”.
Il giorno che apre le porte al nuovo anno alle 11.30, come sempre, si terrà il tradizionale concerto di Capodanno nel Nuovo Teatro dell’Opera, dedicato a Piero Farulli, realizzato grazie alla Scuola di Musica di Fiesole, a cura de l’Orchestra V. Galilei, l’Orchestra dei Ragazzi, con Alberto Bocini contrabbasso, Direttore Edoardo Rosadini. Protagoniste le musiche di Beethoven, Rota, Verdi e Strauss. Gli ultimi inviti, fino a esaurimento, sono in distribuzione dal 12 dicembre: Alberti, Box Office, Ceccherini, Checcacci, Data Records, La Fenice.
In Sala d’Arme di Palazzo Vecchio il 31 dicembre si potrà trovare un info point a servizio del pubblico a partire da mezzogiorno e aperto tutta la sera. In ognuna delle piazze coinvolte ci sarà un punto informazione mobile.
La special night del Capodanno 2020 è stata realizzata grazie al contributo del Comune di Firenze e di Città Metropolitana, con il supporto di  Toscana Energia, Publiacqua, Conad, Mukki.
Partner Antico Vinaio.