Minivan con sei operai finisce in scarpata nell’Aretino, feriti

Minivan con sei operai finisce in scarpata nell’Aretino, feriti

Un minivan è uscito fuori strada finendo in una scarpata nei pressi di Rofelle, nel comune di Badia Tedalda (Arezzo). A bordo, secondo le prime informazioni, sei operai

Sul posto intervenuti sanitari, inviati anche dall’Emilia Romagna, vigili del fuoco e l’elisoccorso Pegaso. Una persona è stata già estratta e trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di Arezzo. Alcuni dei feriti, si spiega dal 118, hanno riportato traumi gravi.

Secondo quanto riferito dai soccorritori gli operai occupanti dei veicolo sono lavoratori di una ditta che sta realizzando un metanodotto tra Toscana ed Emilia Romagna. Le condizioni di quattro feriti sono state valutate da codice rosso, altri due da codice giallo. L’incidente è avvenuto lungo una strada sterrata che dalla statale porta al cantiere.

I sei operai viaggiavano, si spiega, su un mezzo fuoristrada pick up che è finito fuori strada, precipitando in una scarpata di circa sei metri e finendo in un corso d’acqua sottostante. Sul posto con l’elisoccorso è intervenuto anche l’elicottero dei vigili del fuoco che ha calato i pompieri che hanno prestato i primi soccorsi, liberando uno degli occupanti. Altri quattro sarebbero stati trovati già fuori dal veicolo. Uno dei feriti, spiega il 118, è appunto giunto in codice rosso all’ospedale San Donato di Arezzo con l’elicottero Drago dei vigili del fuoco.

Altri due occupanti, sempre in codice rosso, sono in fase di trasferimento, tramite l’elisoccorso Pegaso, all’ospedale Le Scotte di Siena. L’elicottero Drago sta in oltre adesso recuperando un secondo ferito per trasportarlo in codice rosso al San Donato. Gli altri occupanti, si spiega sempre dai sanitari, hanno riportato traumi minori: saranno portati in ambulanza all’ospedale della Valtiberina a Sansepolcro. Sul posto sono intervenute ambulanze e vigili del fuoco anche dall’Emilia Romagna, i carabinieri di Badia Tedalda e appunto due elicotteri, dei pompieri e del 118.

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Minivan con sei operai finisce in scarpata nell’Aretino, feriti

Un minivan è uscito fuori strada finendo in una scarpata nei pressi di Rofelle, nel comune di Badia Tedalda (Arezzo). A bordo, secondo le prime informazioni, sei operai

Sul posto intervenuti sanitari, inviati anche dall’Emilia Romagna, vigili del fuoco e l’elisoccorso Pegaso. Una persona è stata già estratta e trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di Arezzo. Alcuni dei feriti, si spiega dal 118, hanno riportato traumi gravi.

Secondo quanto riferito dai soccorritori gli operai occupanti dei veicolo sono lavoratori di una ditta che sta realizzando un metanodotto tra Toscana ed Emilia Romagna. Le condizioni di quattro feriti sono state valutate da codice rosso, altri due da codice giallo. L’incidente è avvenuto lungo una strada sterrata che dalla statale porta al cantiere.

I sei operai viaggiavano, si spiega, su un mezzo fuoristrada pick up che è finito fuori strada, precipitando in una scarpata di circa sei metri e finendo in un corso d’acqua sottostante. Sul posto con l’elisoccorso è intervenuto anche l’elicottero dei vigili del fuoco che ha calato i pompieri che hanno prestato i primi soccorsi, liberando uno degli occupanti. Altri quattro sarebbero stati trovati già fuori dal veicolo. Uno dei feriti, spiega il 118, è appunto giunto in codice rosso all’ospedale San Donato di Arezzo con l’elicottero Drago dei vigili del fuoco.

Altri due occupanti, sempre in codice rosso, sono in fase di trasferimento, tramite l’elisoccorso Pegaso, all’ospedale Le Scotte di Siena. L’elicottero Drago sta in oltre adesso recuperando un secondo ferito per trasportarlo in codice rosso al San Donato. Gli altri occupanti, si spiega sempre dai sanitari, hanno riportato traumi minori: saranno portati in ambulanza all’ospedale della Valtiberina a Sansepolcro. Sul posto sono intervenute ambulanze e vigili del fuoco anche dall’Emilia Romagna, i carabinieri di Badia Tedalda e appunto due elicotteri, dei pompieri e del 118.

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Coronavirus in Toscana: 367 nuovi casi, età media 39 anni

Coronavirus in Toscana: 367 nuovi casi, età media 39 anni

I ricoveri sono 1.263 (48 in meno rispetto a ieri), di cui 195 in terapia intensiva (10 in meno). Il bollettino odierno del Coronavirus in Toscana

Sono 234.097 i casi di positività al Coronavirus in Toscana, 367 in più rispetto a ieri (355 confermati con tampone molecolare e 12 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 211.216 (90,2% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 9.906 tamponi molecolari e 12.007 tamponi antigenici rapidi, di questi l’1,7% è risultato positivo. Sono invece 6.985 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 5,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 16.458, -4% rispetto a ieri. I ricoveri sono 1.263 (48 in meno rispetto a ieri), di cui 195 in terapia intensiva (10 in meno). Oggi si registrano 21 nuovi decessi: 14 uomini e 7 donne con un’età media di 80,7 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia di Coronavirus in Toscana.

L’età media dei 367 nuovi positivi odierni è di 39 anni circa (22% ha meno di 20 anni, 28% tra 20 e 39 anni, 33% tra 40 e 59 anni, 14% tra 60 e 79 anni, 3% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (355 confermati con tampone molecolare e 12 da test rapido antigenico). Sono 64.319 i casi complessivi ad oggi a Firenze (96 in più rispetto a ieri), 21.447 a Prato (72 in più), 22.041 a Pistoia (36 in più), 12.952 a Massa (23 in più), 24.016 a Lucca (20 in più), 28.524 a Pisa (36 in più), 17.028 a Livorno (19 in più), 21.682 ad Arezzo (38 in più), 13.185 a Siena (16 in più), 8.348 a Grosseto (11 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 216 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 86 nella Nord Ovest, 65 nella Sud est.

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 6.382 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 6.946 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 8.376 casi x100.000 abitanti, Pistoia con 7.579, Pisa con 6.850, la più bassa Grosseto con 3.820.
Complessivamente, 15.195 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (642 in meno rispetto a ieri, meno 4,1%).
Sono 31.584 (1.812 in meno rispetto a ieri, meno 5,4%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 14.572, Nord Ovest 9.377, Sud Est 7.635).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.263 (48 in meno rispetto a ieri, meno 3,7%), 195 in terapia intensiva (10 in meno rispetto a ieri, meno 4,9%).
Le persone complessivamente guarite sono 211.216 (1.036 in più rispetto a ieri, più 0,5%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 211.216 (1.036 in più rispetto a ieri, più 0,5%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Relativamente alla provincia di residenza, le 21 persone decedute sono: 10 a Firenze, 2 a Prato, 1 a Pistoia, 1 a Lucca, 2 a Pisa, 3 a Arezzo, 1 a Siena, 1 a Grosseto.

Sono 6.423 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 2.079 a Firenze, 546 a Prato, 597 a Pistoia, 518 a Massa Carrara, 644 a Lucca, 675 a Pisa, 402 a Livorno, 418 ad Arezzo, 293 a Siena, 163 a Grosseto, 88 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 175,1 x100.000 residenti contro il 207,6 x100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (272,9 x100.000), Prato (213,2 x100.000) e Firenze (210,9 x100.000), il più basso a Grosseto (74,6 x100.000).

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Appalti truccati Pistoia: condannate 10 ditte per corruzione

Appalti truccati Pistoia: condannate 10 ditte per corruzione

45 episodi in 2008-2012, 3,5 mln multe e sequestri per 4,7 mln per appalti truccati a Pistoia

Il tribunale di Pistoia, a conclusione del procedimento originato dall’indagine ‘Untouchobles’ sugli appalti truccati in provincia di Pistoia, ha condannato per corruzione i legali rappresentanti di 10 società operanti nel Pistoiese.

Lo rende noto la procura pistoiese, spiegando che “il tribunale ha ritenuto la responsabilità amministrativa dei predetti enti per i reati di corruzione commessi nel loro interesse da soggetti aventi ruoli apicali.

In particolare, la responsabilità degli enti è stata riconosciuta con riguardo a 45 episodi di corruzione consumati nell’ambito di appalti aggiudicati dal Comune e dalla Provincia di Pistoia tra il 2008 e il 2012”. Alle società sono state applicate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.580.000 euro. E’ stata inoltre disposta la confisca di valori per un importo complessivo di 4.750.216 euro. A tre società è stata applicata la sanzione interdittiva del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per periodi compresi tra un anno e due anni. Nel parallelo processo per l’accertamento delle responsabilità penali personali 14 imputati sono stati condannati con sentenza definitiva per reati di corruzione o di turbativa d’asta.

L’indagine, denominata Untouchables, diretta dal pm Francesco Sottosanti e svolta dalla digos di Pistoia, partì nel 2012 da un esposto anonimo il cui concetto centrale era che a vincere le gare per gli appalti pubblici, a Pistoia, erano sempre le stesse ditte. L’11 giugno 2012 furono eseguite 23 ordinanze cautelari.

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Appalti truccati Pistoia: condannate 10 ditte per corruzione

Appalti truccati Pistoia: condannate 10 ditte per corruzione

45 episodi in 2008-2012, 3,5 mln multe e sequestri per 4,7 mln per appalti truccati a Pistoia

Il tribunale di Pistoia, a conclusione del procedimento originato dall’indagine ‘Untouchobles’ sugli appalti truccati in provincia di Pistoia, ha condannato per corruzione i legali rappresentanti di 10 società operanti nel Pistoiese.

Lo rende noto la procura pistoiese, spiegando che “il tribunale ha ritenuto la responsabilità amministrativa dei predetti enti per i reati di corruzione commessi nel loro interesse da soggetti aventi ruoli apicali.

In particolare, la responsabilità degli enti è stata riconosciuta con riguardo a 45 episodi di corruzione consumati nell’ambito di appalti aggiudicati dal Comune e dalla Provincia di Pistoia tra il 2008 e il 2012”. Alle società sono state applicate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.580.000 euro. E’ stata inoltre disposta la confisca di valori per un importo complessivo di 4.750.216 euro. A tre società è stata applicata la sanzione interdittiva del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per periodi compresi tra un anno e due anni. Nel parallelo processo per l’accertamento delle responsabilità penali personali 14 imputati sono stati condannati con sentenza definitiva per reati di corruzione o di turbativa d’asta.

L’indagine, denominata Untouchables, diretta dal pm Francesco Sottosanti e svolta dalla digos di Pistoia, partì nel 2012 da un esposto anonimo il cui concetto centrale era che a vincere le gare per gli appalti pubblici, a Pistoia, erano sempre le stesse ditte. L’11 giugno 2012 furono eseguite 23 ordinanze cautelari.

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