Dal tour virtuale agli Uffizi alle app di car sharing: Firenze e la rivoluzione di internet

tour virtuale agli Uffizi
tour virtuale agli Uffizi

Internet è ormai una realtà ben consolidata nelle nostre città. Ci sono realtà, però, che hanno dato il via ad una vera e propria rivoluzione tecnologica. Un esempio su tutti è rappresentato da Firenze. La città di Dante Alighieri ha deciso di offrire una nuova opportunità agli amanti dell’arte. Da qualche settimana è possibile effettuare un tour virtuale all’interno degli Uffizi.

Basterà un clic nella sezione apposita del sito ufficiale per far partire il tour che comprende 10 sale, tra quelle inaugurate lo scorso anno, e 55 opere digitalizzate in alta definizione. L’esperienza è disponibile da computer e da device mobili, come smartphone e tablet. Può anche essere goduto in realtà virtuale con un Google Cardboard o Samsung Gear VR.

Si parte dalla Sala delle Dinastie dove ci sono i ritratti dei membri più in vista delle due famiglie – i Medici di Firenze e i Della Rovere di Urbino – che nel Cinquecento hanno contribuito alla formazione delle collezioni degli Uffizi. La passeggiata virtuale prosegue nelle sale verdi della pittura veneta del Cinquecento, che accolgono capolavori quali la Venere di Urbino e la Flora, entrambe di Tiziano, la Leda e il Cigno del Tintoretto, la “Fornarina” di Sebastiano del Piombo, il ritratto di Giuseppe da Porto con il figlio Adriano, e Venere e Mercurio del Veronese.

Il tour virtuale è stato progettato in modo da riprodurre fedelmente l’esperienza all’interno del museo: le sale possono essere viste dall’alto, nella forma di visualizzazione detta a “casa delle bambole” o “dollhouse”, oppure immergendosi in esse e camminando virtualmente al loro interno, fermandosi davanti ai quadri, proprio come si farebbe dal vivo. Sotto ogni opera è presente la didascalia, in lingua italiana ed inglese, e un link ad una scheda dettagliata ove disponibile. Durante il tour virtuale sarà possibile affacciarsi alla finestra nella sala che ospita La Nuda di Licinio per ammirare una suggestiva veduta della città di Firenze e dell’Arno in una giornata di sole.

Le app di Car Sharing

Muoversi in una città come Firenze con l’auto non è stato mai così facile grazie alla nuova mobilità in Car Sharing. Il Comune di Firenze ha promosso un progetto, Rinasce Firenze, dedicato alla Fase 3 con un ampio capitolo sulla nuova mobilità. Si tratta di un progetto ispirato prevalentemente all’elettrico coniugato in tutte le sue versioni, dall’auto allo scooter, ai monopattini e bici a pedalata assistita. L’amministrazione Fiorentina ha in mente uno sviluppo della mobilità condivisa con due iniziative in fase di realizzazione. La prima è un bando di imminente pubblicazione per un servizio di sharing che combini con un unico abbonamento la possibilità di noleggiare un’auto più uno scooter elettrico o un monopattino a batteria. La seconda iniziativa, invece, è anch’esso un bando per il noleggio in abbinamento di bici, sia di tipo tradizionale che a pedalata assistita, e monopattini elettrici, in tal caso con un contributo al servizio da parte del Comune.

Verso una nuova realtà

La città di Firenze, dunque, grazie alle nuove tecnologie si appresta ad entrare in una nuova realtà. La città è quarta in classifica, dietro Milano, Bologna e Torino – tra i capoluoghi di Regione nel rapporto Città MEZ  di Legambiente sulla mobilità a emissioni zero con punteggi che sono del 27% per l’accessibilità, del 34% per e Zero emissioni e di 5 su 5 per le politiche. La T1, la nuova tranvia di Firenze compie oggi appena 10 anni. Pochi per una linea ferroviaria, ancor meno per una città, ma sufficienti per vedere il cambiamento negli stili di mobilità degli abitanti e nella vita urbana: 142 milioni di passeggeri trasportati e tanti km percorsi quanti ne occorrono per compiere 300 volte il giro del mondo. 25 milioni di passeggeri l’anno scorso. Nel 2019 Firenze ha iniziato il raddoppio con la T2, la nuova tranvia dall’aeroporto alla stazione: 400 mila passeggeri a gennaio, un milione al mese a dicembre. L’idea nuova sulla quale si sta lavorando: le fermate delle tranvie, non solo quelle terminali, come luoghi in cui si concentreranno prelievi e rilasci dei servizi di sharing mobility, come nuovi hub di mobilità sostenibile urbane.

Tutto ciò è possibile grazie alle nuove tecnologie ed, ovviamente, ad internet che è ormai una realtà consolidata che permette agli utenti di navigare, di informarsi, di distrarsi giocando ai propri giochi preferiti, dai giochi di ruolo a quelli di sportm fino a finire ai classici di carte o alle slot machine su siti legali e specializzati come starcasino.it/slot. Una rivoluzione, dunque, quella di internet, che Firenze sembra aver compreso in pieno tanto da proiettarla in un nuovo futuro. Un futuro in cui la rete gioca un ruolo fondamentale per la crescita della nostra città.

Gioco, un fenomeno europeo senza normativa comunitaria


Il gioco online, in particolare il gioco d’azzardo online, è ormai consolidato come una delle principali attrazioni per gli utenti. Un passatempo autentico che però non è esente da qualche falla di troppo. Una di queste, come riferito dagli esperti di Bonusricchi.com, è legata alla normativa europea, un vero tallone d’Achille per la filiera. Normativa che, però, non c’è. Questo per volontà della Commissione Europea, che ha deliberato che ogni Stato UE è competente nella disciplina di gioco, nel pieno rispetto della normativa comunitaria sulla libertà d’impresa. Una libertà che si traduce spesso in boomerang, anche alla luce dello sviluppo del gioco. A cui è seguito in automatico un aumento delle legislazioni, tutte differenti, in materia. In una sola parola i giocatori non sanno ben distinguere quel che è chiaro da quel che è meno chiaro. E diventa per loro complicato anche fare differenze tra canali legali, che presentano delle caratteristiche, da canali illegali. Che invece certe caratteristiche nemmeno ce l’hanno.

I pericoli per i giocatori sono diversi. In particolare se si cade nella rete di tutti quei portali che operano senza licenze e permessi. Il gioco illegale, in una sola parola, è la vera piaga per il settore in questo momento. Se i siti legali adottano tutta una serie di misure, dalla privacy alla protezione dei dati personali dei giocatori, ivi compresa la sicurezza delle vincite e strumenti di sussidio per i giocatori. Ma navigare online, al giorno d’oggi, significa soprattutto potersi imbattere concretamente in portali che non tengono conto di nessun tipo di criterio legato a sicurezza e privacy. Offerte ludiche fatte esclusivamente per “tentare i giocatori”, accattivandoli con una serie di incentivi, su tutti l’RTP più elevato. Tutto a discapito della sicurezza, in un vuoto normativo che fa parecchio rumore a livello internazionale.

Ricerche recenti dell’Università di Londra portano altri dati a questo riguardo. In UE, la maggioranza degli Stati ha un approccio del tutto simile nelle misure di protezione dei consumatori. Anche se a livello nazionale vi sono, tuttavia, differenze significative. In Italia per esempio esiste un registro nazionale di autoesclusione, un registro particolare per dire “basta” al gioco. Ma per iscriversi non esiste un criterio unico, né tantomeno una durata standard. Ciò rende impossibile il divieto assoluto ai siti che non fanno parte della nazione di provenienza del giocatore. Che soluzioni per i giocatori? Un quadro normativo di riferimento unico, chiaro e condiviso da tutti con punti cardine che siano la base per costruire una comunità di giocatori tutelata nell’ambiente virtuale del gioco.

Fiorentina, l’Europa non è più un’utopia

La Fiorentina è senza alcun dubbio una delle più belle realtà di questa stagione. Dopo qualche annata deludente e vissuta a dir poco sulle giostre, Commisso è finalmente riuscito a dare linfa vitale al suo progetto. Linfa vitale che risponde al nome di Vincenzo Italiano. C’erano tanti dubbi sull’allenatore arrivato dallo Spezia, sbarcato a Firenze dopo la querelle con Gattuso. Una querelle che però è finita, nel giro di poco tempo, nel dimenticatoio, grazie al grandissimo lavoro del mister viola. Un lavoro che ha portato bel gioco, spettacolo, compattezza, entusiasmo e voglia di tornare a sognare e a volare. Insomma, tutto ciò che per troppo tempo era mancato.

Tutto ruota attorno a un vero e proprio fenomeno di nome Dusan Vlahovic. È lui la perla dei toscani e a dirlo sono numeri e prestazioni. Si rincorrono le voci su un suo addio, che appare sì probabile e inevitabile, ma che potrebbe dare quella spinta in più dal punto di vista economico e finanziario. L’attaccante serbo porterebbe denaro fresco nelle casse della società, che potrebbe reinvestirli in innesti perfetto per lo scacchiere tattico dell’allenatore. Anche perché, volgendosi alle spalle e guardando al passato, la dirigenza ha dimostrato di non sbagliare un colpo sul mercato, portando giocatori di qualità. E allora, per quanto dolorosa, una cessione potrebbe far spiccare il volo, soprattutto se gestita e sfruttata in modo intelligente e funzionale. Non resta comunque che attendere quello che accadrà.

In questo momento però appare più che giusto concentrarsi su quello che è il presente, che appare più che roseo e florido, con un quinto posto in classifica più che alla portata. Infatti i viola sono tornati in lotta per un obiettivo importante dopo tanto tempo e molte delusioni. Infatti la Fiorentina è in piena corsa per un posto in Europa. Il sogno Champions League appare difficile e complicato, ma ripartire dall’Europa League sarebbe un primo passo importante nella costruzione di una grande squadra. Già le prossime partite diranno molto, ma le sensazioni, vedendo la squadra di Italiano giocare, non possono non essere positive e ottimistiche.

Ma che cosa dicono i bookmaker? Stando a quanto appare su Rabona scommesse, i toscani ora devono conquistare i tre punti in casa del Cagliari, match dove sono nettamente favoriti. A colpire però è la fiducia che l’agenzia di betting ha nella capacità offensiva dei gigliati, viste le quote molto basse per il multigol. E può essere proprio il reparto avanzato a fare la differenza in questa stagione. E occhio anche alla Coppa Italia, dove è stato eliminato il Napoli con un grande successo allo stadio Diego Armando Maradona. Insomma, il popolo di Firenze è davvero tornato a sognare in un momento molto difficile e complicato. E una piazza così importante, passionale e che vive di calcio non può non meritarlo. I risultati però alla fine sono ciò che contano.

Libro Blu 2020, i dati per il settore gioco: mentre crolla il fisico prende il volo l’online


Il 2020 come è noto è stato un anno orribile per il settore del gioco terrestre, che ha vissuto un lockdown prolungato, superando i 330 giorni di chiusura forzata. Un momento di pausa tra le prime due ondate soltanto.

Poi l’oblio e un dramma che in termini economici è evidente nel Libro Blu 2020, l’annuale report dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito delle dogane, delle accise, dei giochi e dei tabacchi, insomma, una vera e propria fotografia della situazione Gaming in Italia.

Le principali tematiche affrontate nel summit alla presentazione del libro sono state varie. Le conseguenze della pandemia, il problema del gioco illegale, la necessità di un nuovo codice normativo per il settore, l’adozione, anche qui obbligatoria, della certificazione verde Covid-19.

Il punto è stato fatto da Marcello Minenna, numero uno dell’ADM, accompagnato, tra gli altri, da Roberto Fico: il presidente della Camera, presente alla prima del report, ha lanciato il suo appello all’attuale Esecutivo per accelerare sulla riforma del settore gioco. Ma a parlare sono i dati: il gioco fisico vive la sua personalissima sconfitta rispetto agli anni passati. Se le stime della vigilia parlavano di una raccolta vicina ai 75 miliardi, i fatti dicono altro. Il dato è in calo del -30% con un totale di 39,15 miliardi raccolti. Rispetto a settembre 2020, quando c’era stata la “pausa” post prima ondata, il passivo è del -13,5%. I lockdown hanno fatto il resto.

Non si arresta la crescita continua del gioco online, settore spinto con forza dai migliori casinò online italiani. L’aumento, per il settore, è del 20,28%. Un trend opposto a quello terrestre.

Il gaming online continua a vivere il suo boom, con un 2021 che vede ancora la filiera candidata a guidare l’intero settore, la cui caduta è stata per l’appunto attutita dai casinò e poker ed eSports. I già citati casinò hanno fatto la differenza, con le slot machine che oggi rappresentano il vero motore dell’intera industria.

La migrazione dei giocatori, prevista per essere provvisoria a marzo 2020, si è rivelata invece essere decisiva e massiccia. I motivi alla base di questa scelta sono vari ma il principale è legato all’accessibilità. Chiunque oggi si iscriva ad un casinò online sa che può giocare sempre ed ovunque, da qualsiasi dispositivo, a titoli coinvolgenti e capaci di creare esperienze. Tutte cose che per cause di forza maggiore risultano essere “limitate” nel mondo del gioco fisico. Il web, continuamente aggiornato ed aperto alle novità, sta sfruttando al massimo le opportunità della digitalizzazione. Entrando, di diritto, nel futuro.

Il post Covid del gioco: sempre più competenze e responsabilità sociale d’impresa

Responsabilità Sociale d'Impresa: come migliorare la condizione economica e  sociale dell'azienda - Blog e News Applavoro.it



La pandemia ha ridisegnato la realtà. Le chiusure, il lockdown, i distanziamenti: sono tutte parole con le quali non si era abituati a ragionare e che hanno ridimensionato le entrate economiche delle varie industrie. Tra queste quella del gioco, che ad oggi ha sempre più bisogno di risorse specializzate in ricerca, analisi, in competenze trasversali. Tutti mix che combinano conoscenze del marketing digitale con il problem solving.

Durante la prima fase pandemica assicurare la continuità del business è stato duro. Per questo gli operatori hanno accelerato per aumentare le risorse online. L’introduzione delle nuove tecnologie prima della pandemia aveva già di per sé portato ad un buon livello di innovazione per le sfide del mercato. Al centro del processo però, ieri come oggi, rimangono competenze, creatività, capacità di evolvere. Il pensiero divergente si riassume così, in alcuni casi.

I vari mesi di restrizioni, che hanno comportato la chiusura di tutte le location di gioco fisico, hanno accelerato il processo di comportamento dei consumatori in termini di gioco. Alcune realtà si sono mosse in maniera netta e decisa, sicuramente più organizzata per far fronte alla nuova realtà del mercato.

L’automazione nella fruizione dei contenuti e la personalizzazione dell’esperienza di gioco sono state evoluzioni decisive per il gioco online, tendenza questa destinata a crescere anche nel post-pandemia. L’automazione è destinata a dominare il futuro del marketing digitale, assecondando una richiesta sempre più crescente da parte dei consumatori: c’è necessità di contenuti personalizzati per cui ad essere premiati saranno i singoli consumatori, non più l’intera comunità. A fare la differenza sarà anche l’implemento dell’impiego d Intelligenza Artificiale e di tutti quei modelli predittivi applicati al comportamento di gioco. Il marketing andrà a basarsi sempre più sui dati, con strumenti utili come la Customer Relationship Management.

Per questo il settore gioco avrà sempre più necessità di acquisire risorse specializzate in ricerca e analisi di dati. Formazione e miglioramento dunque le nuove parole chiave, in tutti i campi possibili con un occhio particolare verso le piattaforme social che continuano a rimanere centrali nella vita quotidiana. Tutti punti di forza per la crescita dei migliori casinò online stranieri e italiani.

Altra area strategica da monitorare è quella della responsabilità sociale d’impresa: i processi di innovazione, ricerca e sviluppo avranno come input principale la trasparenza e l’etica con l’obiettivo dichiarato di generare benefici sociali tangibili e misurabili. Gli operatori di gioco saranno chiamati all’elaborazione di investimenti legati ad un qualche valore per la società, dalla parità di genere alla tutela dell’ambiente. Ogni discorso può diventare realtà solo con una forte attenzione verso la sicurezza. Da qui passano le vie che portano al futuro.