Scuola: dopo un anno e mezzo di pandemia restano tutti i problemi

Scuola: dopo un anno e mezzo di pandemia restano tutti i problemi

Dopo un anno e mezzo di pandemia tutti i problemi della scuola restano sul tappeto, dalle classi pollaio alle cattedre vuote alla questione dei trasporti. E si parla solo di Green pass.

L’unica questione che possa essere rilevante quando si parla di scuola oggi in Italia è il Grenn pass per studenti, docenti e personale. C’è chi è favorevole all’obbligatorietà, chi invece è contrario, chi resta dubbioso. Il modello al momento allo studio è quello francese. Ovvero tutti in classe e in caso di uno studente positivo vanno in Dad solo coloro che non sono vaccinati.

Una buona mediazione? Forse. L’unica cosa certa è che tutte quelle problematiche che la pandemia aveva fatto emergere con forza e che avevamo giurato di risolvere sono lì, immobili o addirittura peggiori. Da una parte le classi pollaio che così resteranno anche per il prossimo anno scolastico, le cattedre vuote, che sono e resteranno tante, la questione dei trasporti.

Su quest’ultima vicenda il mantra era stato: “come facciamo a risolvere un problema del genere in così poco tempo?”. Bene, ora il tempo è passato e quando gli studenti e le studentesse ritorneranno in classe sarà passato quasi due anni dall’inizio della pandemia. A parte aver buttato via milioni di euro in iniziative come i banchi con le rotelle, cosa si è fatto fin ora per tutti i problemi della scuola?

Dall’altra parte ci sono le annose e dimenticate sfide che riguardano, la didattica, il come e cosa insegnare, la formazione dei docenti, ovvero tutti ma proprio tutti i contenuti che stanno dentro il contenitore Scuola.

Ne abbiamo parlato con Stefano Stefanel, Dirigente del “Marinelli” di Udine e Presidente dell’associazione dei Dirigenti scolastici del Friuli Venezia Giulia e con Emanuele Rossi, Segretario generale della FLC della CGIL di Firenze. Clicca per ascoltare la trasmissione in Podcast.

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🎧 Firenze: vaccini somministrati a senza fissa dimora e migranti senza documenti.

🎧 Firenze: vaccini somministrati a senza fissa dimora e migranti senza documenti.

La campagna del Comune di Firenze per vaccinare gli “invisibili” esclusi dalla campagna vaccinale perché senza casa e documenti.

Sono circa 120 le persone vaccinate fin ora dal Comune di Firenze ed escluse fin ora dalla campagna vaccinale perché senza una residenza e senza documenti. Vengono chiamati “invisibili” e lo sono solo per la burocrazia che non riconosce loro nessun accesso ai servizi perché privi dei requisiti minimi.

Sara Funaro, assessore al Welfere del Comune di Firenze, ha raccontato ai nostri microfoni di una operazione complessa. E che dovrà riguardare più di 1200 persone. Tante sono infatti nelle strutture gestite dal Comune. Più i senza fissa dimora, spesso in transito da una città ad un’altra.

Le vaccinazioni sono partite – in collaborazione con le Usca – dagli ospiti della casa di accoglienza Madre Teresa di Calcutta, di Villa Carmen, dei centri di accoglienza straordinari per migranti e dello Sprar per richiedenti asilo di via Caccini.

“Si tratta di un’operazione indispensabile per garantire la salute di queste persone e delle persone che stanno intorno a loro”, ha dichiarato la Funaro. Sottolineando da una parte il fatto che “l’attenzione verso i cittadini più fragili è ciò che qualifica una città come una comunità accogliente e solidale”.  E dall’altra di quanto sia “difficile rintracciare, spiegare e convincere a vaccinarsi persone che spesso non riusciamo neanche a convincere a venire in centro di accoglienza”, persino durante le emergenze freddo.

Per cercare di rintracciare i così detti invisibili, sono al lavoro la Società della salute, il Coordinamento toscano della marginalità e le unità di strada. Previsto poi per metà di agosto una sorta di Vaccino Day al presidio di Lungarno Santa Rosa aperto a tutte le persone in difficoltà e non sono riuscite fin ora a vaccinarsi. Infine, ci sarà una giornata analoga all’albergo Popolare di Firenze e al Centro La Fenice.

In Podcast l’intervista con l’Assessore al Welfare del Comune di Firenze Sara Funaro.

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Nicola Danti(IV): no a diktat dal Partito Democratico

Nicola Danti(IV): no a diktat dal Partito Democratico

Prima l’annuncio di Matteo Renzi: “sosterremo la candidatura di Enrico Letta a Siena”. Poi un scambio incrociato di comunicati stampa tra il Pd e Italia Viva che racconta di una alleanza – quella a livello regionale – a rischio. E Nicola Danti dice: “no a diktat dal Pd”.

Il presto dello scontro tra il Partito Democratico ed Italia Viva è oggi l’elezioni autunnale per il collegio di Siena lasciato libero da Pier Carlo Padoan. Il Pd ha deciso che a presentarsi deve essere il Segretario nazionale del Partito Enrico Letta. I partiti di una probabile coalizione hanno subito storto il naso per non essere stati consultati. Renziani in prima fila.

Poi tutto sembrava essere rientrato. Solo nella giornata di lunedì 26 luglio un’agenzia di stampa riportava quanto segue: “La corsa di Enrico Letta alle suppletive trasferisce a Siena le dinamiche nazionali. Anche nel collegio toscano, il segretario del Pd punta a un centrosinistra più largo possibile che dialoghi con i 5s, ma Italia Viva preferirebbe fare a meno di legarsi al Movimento di Giuseppe Conte. Così, è in ballo l’appoggio dei renziani. Col passare delle ore, però, l’allarme sembra rientrato: “Faremo di tutto per sostenere Enrico Letta – ha detto Matteo Renzi – Non facciamo ripicchine”. E anche dal Nazareno fanno sapere di essere “fiduciosi che si troveranno soluzioni all’altezza della sfida e che nessuno voglia consegnare la vittoria a Salvini e Meloni”.

Tutto bene? Niente affatto. Nelle ore successive deve essersi rotto qualcosa. Un comunicato stampa – firmato dalla Segretaria regionale ed eurodeputata del Pd Simona Bonafè e da capo gruppo in Consiglio regionale Vincenzo Ceccarelli – ha accusato Italia Viva di mettere a rischio la stessa alleanza in Regione: “Compromettete l’alleanza, non sostenendo la candidatura del nostro Segretario nazionale Enrico Letta state incrinando il rapporto di governo in Regione”. Parole durissime a cui Italia Viva replica: “Niente diktat da centralismo democratico, quelli attenti alle poltrone siete voi. Letta è frutto di un accordo coi 5 stelle incomprensibile ai senesi. Noi siamo pronti a pagarne le conseguenze”.

Nel frattempo in questo schema non del tutto lineare, si inserisce Azione. Il partito di Calenda è al lavoro per presentare un proprio candidato. Un modo anche per tentare gli “amici” renziani in funzione anti Cinque Stelle.

Su questa vicenda abbiamo intervistato l’On. Nicola Danti, eurodeputato e coordinatore regionale di Italia Viva. Puoi riascoltare l’intervista in Podcast.

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🎧 Manifestazione GKN: attese 5 mila persone

🎧 Manifestazione GKN: attese 5 mila persone

Sono attese 5 mila persone alla manifestazione di sabato a sostegno dei 422 lavoratori licenziati dalla Gkn. Mentre continuano le adesioni da tutta Italia.

Continua l’abbraccio solidale che sta accompagnando i lavoratori della Gkn, multinazionale di automotive, che si sono visti recapitare la pratica di avvio dei licenziamenti per mail. Loro sono 422, poi ci sono i lavoratori degli appalti e l’indotto. Parliamo di un migliaio di persone, e delle loro famiglie.

La Misericordia ha deciso di pagare i libri e tutto il materiale scolastico ai figli degli operai. Si tratta per il momento di una raccolta fondi che ha già raggiunto i venti mila euro. I lavoratori di una fabbrica del territorio hanno deciso di devolvere agli operai Gkn i soldi che hanno guadagnato lunedì mattina, non avendo potuto partecipare allo sciopero generale. E naturalmente lo stanno facendo restando anonimi.

Il fondo di investimenti con sede in Gran Bretagna, Melrose, aveva nelle priorità la qualità del rapporto con i lavoratori ma ha trovato un modo singolare per dimostrarlo. Lo ha fatto chiudendo in tronco, all’improvviso, l’intero stabilimento di Campi Bisenzio.

La manifestazione di sabato 24 luglio arriva dopo una settimana calda, partita con lo sciopero generale e la manifestazione di lunedì scorso in piazza Santa Croce, a Firenze. E dopo l’assenza del Ministro Giorgetti al Question time dedicato a questa crisi. La manifestazione partirà alle 09:30 dai cancelli della Gkn per coinvolgere l’intero distretto industriale di Capalle.

Tra i lavoratori resta la preoccupazione che questa vicenda venga usata dal mondo della politica come materia di scontro e di scambio, anche se restano le speranze legate alle dichiarazioni di qualche giorno fa della vice ministra del Mise Alessandra Todde. Anche il Sindaco della città metropolitana di Firenze Dario Nardella è tornato in queste ore sulla vicenda: “sono in corso contatti con la proprietà ed il primo obiettivo che dobbiamo raggiungere è riaprire un tavolo e congelare la procedura di licenziamento”.

Ascolta l’intervista con Matteo Moretti, Rsu della Gkn in Podcast.

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🎧 Mondeggi, la svolta di Nardella: resterà pubblica.

🎧 Mondeggi, la svolta di Nardella: resterà pubblica.

La tenuta di Mondeggi non è più in vendita e resterà pubblica. Lo ha annunciato il Sindaco di Firenze, che ha parlato di recupero grazie ai finanziamenti del Recovery Fund.

Svolta a sorpresa nella vicenda della tenuta di Mondeggi. Si tratta di 170 ettari di terra, una villa e sei coloniche, nel Comune di Bagno a Ripoli, di proprietà della Città metropolitana. Dopo un primo tentativo di vendita, sette anni fa un gruppo di cittadini decise di dare vita all’esperienza di Mondeggi bene comune.

Una occupazione ed una autogestione di una realtà che è diventata in questi anni un punto di riferimento per l’agricoltura sostenibile. E – sempre in questi anni – altri tentativi di vendita, con aste andate sempre deserte. Fino alla svolta impressa dal Sindaco di Firenze Dario Nardella che è anche il Sindaco della città metropolitana.

Il complesso – un tempo di proprietà della famiglia dei conti della Gherardesca – è stato escluso dall’elenco dei beni da alienare e dunque resterà pubblico. E diventerà il centro di un grande progetto di agricoltura sostenibile grazie ai finanziamenti del Recovery Found. Il finanziamento europeo potrebbe aggirarsi intorno ai 40 milioni di euro.

Su questo il Sindaco Nardella ha dichiarato: “Posso assicurare che non avremo problemi sulle risorse e che godremo di un fondo molto importante su dei capitoli fondamentali come la rigenerazione urbana, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, le attività di inclusione sociale e promozione culturale. Tre filoni assolutamente armonici con l’idea maturata su Mondeggi”.

Il Sindaco ha inoltre annunciato anche un concorso internazionale di idee basato sull’attenzione all’ambiente ed alla cultura. E Firenze ospiterà il G20 dell’agricoltura, il 17 e 18 settembre: “sarebbe bello se proprio in quelle date partissimo con la gara di idee”, ha detto il Sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini.

E l’esperienza Mondeggi bene comune? “Siamo aperti a valorizzare tutto quello che di buono è stato fatto a Mondeggi, inserendolo in progetto di comunità”. Sarà dunque aperto un tavolo di dialogo che trova favorevole anche gli stessi esponenti di Mondeggi bene comune, che si sono detti soddisfatti di questa svolta.

Ascolta l’intervista con Roberto Checcucci di Mondeggi bene comune in Podcast.

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