Internet veloce, la prossima estate ovunque a Bagno a Ripoli si navigherà fino a 1 gigabit al secondo

FIRENZE – Partono i lavori per stendere la fibra ottica in tutto il comune fiorentino di Bagno a Ripoli. E così, da qui a luglio del prossimo anno, il 2020, anche nella frazioni e nei borghi più isolati si potrà navigare su internet fino a un gigabit al secondo: una velocità, pari (e in qualche caso superiore) a quella delle città.

Accadrà a Picille e Grassina e Ponte a Ema, all'Antella e Lappeggi, a Balatro e Balatro Rosso, a San Martino, Osteria Nuova, la Torre e Santa Chiara: tutte frazioni che ricadono nelle cosiddette ‘aree bianche', quelle zone cioè dove i privati hanno scelto di non investire perché non conveniente, troppo poco abitate o con una scarsa concentrazione di attività economiche. I lavori sono finanziati dalla Regione Toscana con risorse europee e saranno realizzati da Open Fiber, che si è aggiudicata il bando pubblico nazionale di Infratel, società del Ministero allo sviluppo economico. In Toscana sono 268 i comuni interessati (e 7635 in tutta Italia): praticamente tutti, anche i più grandi (in quel caso solo magari solo per qualche borgo o gruppo di case sparse). La fibra ottica sarà portata fino alla soglia delle abitazioni e non si fermerà alle centraline, il che garantirà migliori prestazioni.

"Una connessione veloce ad internet vuol dire, per le aziende, essere più competitive - spiega l'assessore alla presidenza e all'innovazione della Toscana, Vittorio Bugli - Significa facilitare l'industria 4.0. Ha l'effetto  di rendere più semplice la vita ai cittadini che scelgono di restare (o tornare) a vivere in campagna, connessi al resto del mondo grazie ai servizi on line, capaci di dialogare, anche con la pubblica amministrazione, seduti in salotto o col proprio telefonino". "Ci abbiamo investito 120 milioni – prosegue l'assessore - e quando abbiamo iniziato a ragionarci, oltre un anno fa, avevamo stimato in 784 mila i toscani e in 364 mila gli edifici interessati da una simile operazione". Entro il 2020, raggruppati in quattro lotti, tutti i lavori previsti in Toscana saranno completati. Una buona pratica che ha consentito di accelerare gli interventi, senza far venir meno la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale toscano attraverso le prescrizioni necessarie, è stata quella delle conferenze di servizi uniche, messe in atto fin dal primo lotto.

A Bagno a Ripoli saranno 3014 le unità immobiliari cablate, per una spesa di poco superiore agli 840 mila euro. Saranno stesi oltre 35 chilometri di fibra ottica, ma per circa ventinove (l'85 per cento dei lavori) saranno utilizzati cavidotti e canaline già esistenti ed usati per altri scopi. I disagi saranno dunque limitati: si tratterà di un cantiere quasi invisibile. Per il resto basterà scavare piccole trincee di qualche decina di centimetri, a bordo strada, oppure saranno stesi cavi lungo le facciate degli edifici. Tra le utenze raggiunte ci sono, come strutture pubbliche, anche due scuole (la primaria Michelet in via di Pulicciano e la scuola dell'infanzia Cocchi a Balatro) e il teatro comunale di Antella. La rete sarà data in concessione per venti anni a Open Fiber, che ne curerà la manutenzione, e rimarrà di proprietà pubblica. Open Fiber non vende servizi direttamente al cliente finale: opera nel mercato all'ingrosso ed offre l'accesso a tutti gli operatori interessati. Una volta che la fibra sarà dunque posata, basterà contattare uno dei gestori presenti sul territorio per scegliere l'offerta commerciale più vantaggiosa e navigare in rete ad alta velocità.

"Grazie agli investimenti della Regione Toscana e all'intervento di Open Fiber, la fibra ottica diventa realtà anche nelle frazioni più lontane dai centri abitati" commenta il sindaco, Francesco Casini, che parla di una nuova finestra sul futuro del territorio. "Disporre infatti di una rete internet veloce e moderna - spiega - significa dare nuovi strumenti di competitività alle aziende e maggiori opportunità ai cittadini, superando finalmente il digital divide. Vuol dire offrire nuova efficacia e accessibilità ai servizi e in buona sostanza supportare la crescita di un territorio e di una comunità. Tutto questo con un intervento che anche nella fase di cantiere sarà sostenibile e non invasivo".

"Bagno a Ripoli – aggiunge Marco Gasparini, manager per la Toscana di Open Fiber – sarà finalmente dotata di una rete interamente in fibra ottica a prova di futuro. Stiamo portando avanti una grande opera di modernizzazione del paese". La Toscana è stata tra le prime Regioni in Italia ad aver investito sulla banda ultra larga, dopo quella larga, per portarla nelle cosiddette aree bianche.

Internet veloce a Bagno a Ripoli, il 5 settembre alle 11 iniziano i lavori

FIRENZE – Al via il cantiere per la banda ultralarga anche a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze. I lavori consentiranno di navigare su internet, entro la prossima estate, fino ad un gigabit al secondo: una velocità  pari a quella delle città e ovunque, anche nelle frazioni e borghi più isolati dove ora sarà appunto portata la fibra ottica.

L'inaugurazione del cantiere avverrà giovedì 5 settembre alle ore 11 in via Montisoni 14, nella frazione di Antella. Ci saranno l'assessore regionale all'innovazione Vittorio Bugli, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini e il manager per la Toscana di Open Fiber, l'azienda che ha vinto l'appalto nazionale di Infratel, Marco Gasparini.

Caro affitti a Firenze, Barni: “Il sistema del diritto alla studio funziona, grazie alle risorse della Regione”

FIRENZE - Firenze è una città affollata di turisti e questo fa lievitare i prezzi degli affitti degli appartamenti: anche per gli studenti universitari . E' un dato di fatto. Ma il diritto allo studio universitario toscano "funziona, è stato negli ultimi anni potenziato ed è, a conti fatti, il migliore d'Italia" sottolinea la vicepresidente ed assessore all'università Monica Barni, a proposito del caro affitto a cui un quotidiano regionale ha dedicato oggi un'intera pagina.

E per quanto riguarda gli studenti che non hanno i requisiti per godere di borse di studio ed aiuti, anche per loro c'è una buona notizia. Dall'anno prossimo sarà infatti operativa una piattaforma on line che aiuterà gli studenti a trovare una stanza sul mercato in case ‘certificate' e i proprietari a promuovere la propria offerta, con un servizio di assistenza per entrambi nella fase di contrattazione. L'Azienda per il diritto allo studio ha concluso la gara per l'individuazione del partner tecnico ed entro la fine del 2019 inizieranno i primi test.

La piattaforma nasce per aiutare gli studenti che hanno vinto una borsa di studio e devono aspettare alcuni mesi per avere magari una stanza assegnata nella residenza universitaria. Ma la piattaforma potrà essere utile anche ai fuori sede che una borsa di studio non ce l'hanno.

In ogni caso il nuovo governo sul diritto allo studio dovrà fare di più. "Le risorse nazionali sono state fino ad oggi altalenanti – spiega Barni -: il tema dovrà essere nell'agenda del nuovo governo. Ma in questi anni la Regione Toscana ha continuato comunque ad investire, prima fra le regioni italiane con risorse proprie, per garantire il diritto all'accesso all'università e per la costruzione di città universitarie accoglienti".

E' aumentato così , ad esempio, il valore del contributo affitto destinato agli studenti in attesa di un alloggio nelle residenze universitarie: passato da 175 a 250 euro al mese. Si tratta di un aiuto per chi, temporaneamente, deve rivolgersi ad una soluzione di mercato. Sono 460 mila euro previsti per l'anno accademico alle porte. "E comunque nel corso dell'anno il cento per cento degli studenti che ne hanno diritto sono sempre entrati nelle residenze universitarie" precisa l'assessore: un risultato reso possibile anche dagli investimenti fatti. Sono 4531 i posti letto in tutta la Regione: 1650 solo a Firenze, dove nuovi alloggi sono peraltro in costruzione a Careggi di fronte al polo sanitario.

Sono state poi riviste, semplificandole, le fasce delle borse di studio: l'anno scorso erano tre (da zero a 9 mila euro Isee, da 9 a 14 e da 14 a 23) mentre quest'anno sono due (da 0 a 15 mila euro e da 15 mila a 23,5). E l'importo delle borse della seconda fascia è leggermente aumentato, dal 5 al 10 per cento, a beneficio di studenti con livelli Isee più elevati, l'indicatore che sintetizza reddito e patrimonio familiare. Chi ha un Isee superiore ad 15 mila euro l'anno (ed inferiore a 23,5) potrà dunque contare su assegni mensili di 750 euro (fuori sede), 1050 euro (in sede) e 1500 euro (pendolari). La maggiore spesa è quantificata in un milione e 865 mila euro. E grazie alla carta unica "Studente della Toscana" è possibile l'accesso a tutti i servizi di diritto allo studio offerti sul territorio regionale, a prescindere dall'ateneo di inscrizione, a quelli delle università e ad agevolazioni per attività culturali. 

"Tutte modifiche - ricorda Barni – che che sono state apprezzate dai rappresentanti degli studenti, che hanno espresso parere favorevole agli indirizzi indicati dalla Regione". "Sono state inoltre state confermate – conclude Barni – anche le politiche sul trasporto pubblico locale: grazie alla convenzione stipulata con Ataf, gli studenti iscritti all'università di Firenze potranno girare sui mezzi pubblici cittadini da ottobre ad agosto pagando solo 48 euro l'anno. Un'operazione anche questa di sostegno al diritto allo studio".