Firenze: inaugurata nuova sede “Bussola gialla”

Firenze: inaugurata nuova sede “Bussola gialla”

Inaugurata la nuova sede del centro diurno Bussola gialla a Ponte a Greve. La struttura è finalizzata al sostegno e all’inserimento sociale per persone con disabilità. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, l’assessore a Welfare Andrea Vannucci e il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni.

Il centro diurno Bussola Gialla era già attivo in via Canova. Oltre alla Bussola gialla, il Comune di Firenze dispone di altri due laboratori analoghi: Bussola verde in viale Michelangelo e Bussola blu, in via del Pesciolino. I tre laboratori sono gestiti con appalto al Consorzio Co&So, nell’ambito dell’appalto per la gestione delle strutture comunali per disabili.

I laboratori propongono attività varie (cucito, piccola falegnameria, legatoria, bricolage e segreteria) come possibile modalità socializzante. Essi si presentano come spazi di osservazione delle motivazioni e delle competenze, sulla cui base realizzare successivi progetti finalizzati anche all’integrazione sociale, relazionale e lavorativa. Il servizio si rivolge in forma prioritaria ai disabili psico-fisici, in età compresa di norma fra i 18 e 45 anni.

“La nuova sede del centro diurno è bella e spaziosa e va incontro alle esigenze dei ragazzi e delle ragazze che lo frequentano. Sono tutti bravissimi e fanno dei lavori molto belli. Numerose  sono le attività che vengono offerte. L’obiettivo è promuovere l’autonomia e stimolare le abilità di ognuno, tramite percorsi individualizzati all’interno di un progetto di vita complessivo”, hanno detto l’assessore a Welfare Andrea Vannucci e il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. “Grazie a tutti i ragazzi e le ragazze che partecipano con entusiasmo ai laboratori e alla cooperativa Il Girasole – continuano – e alle sue appassionate operatrici che portano avanti un’importante attività di inclusione sociale”.

“La nostra amministrazione mette in atto politiche sociali e sociosanitarie per le persone con disabilità volte all’integrazione sociosanitaria – ha sottolineato Vannucci – e lo fa coinvolgendo la Società della salute e l’Azienda sanitaria. L’offerta dei servizi sul territorio è ampia: si va dai progetti per il dopo di noi o per il durante noi, ai contributi per l’aiuto personale alla persona disabile per la vita indipendente e per gravissime disabilità, fino alle vacanze per disabili, passando dagli inserimenti socio-terapeutici e alle borse lavoro”.

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Al via i lavori per la nuova piazza dell’Isolotto a Firenze

Al via i lavori per la nuova piazza dell’Isolotto a Firenze

Al via lunedì 4 novembre i lavori di riqualificazione di piazza dell’Isolotto. Si tratta di un progetto che nasce da un lungo percorso partecipativo e che prevede 7 mesi e mezzo di lavori con un costo di oltre tre milioni di euro.

La prima fase del cantiere riguarderà il parcheggio auto antistante la passerella dell’Isolotto. Dopo le festività natalizie i lavori entreranno nel vivo con lo spostamento del mercato nell’ex area parcheggio opportunamente attrezzata ed il trasferimento del cantiere stradale nella porzione della piazza davanti alla chiesa.
Gli elementi centrali del progetto sono la valorizzazione del mercato e la creazione di nuove spazi di socializzazione che favoriscano la fruibilità di questo spazio da parte di tutti. Il progetto, elaborato con grande attenzione per i commercianti sia durante le fasi di cantiere che nell’assetto finale da parte dei progettisti incaricati e dai tecnici della direzione servizi tecnici, contiene molti degli obiettivi emersi in fase di partecipazione: la nuova area giochi per bambini, la conformazione della pavimentazione priva di scalini per favorire l’accessibilità ad anziani e portatori di handicap, una nuova pensilina, più ampia e più bella della precedente, che, oltre ad ospitare il mercato ne diventerà il simbolo e sarà attrezzata per l’allestimento di eventi culturali durante le altre ore del giorno. Sarà installato anche un nuovo fontanello pubblico per operatori e utenti del mercato, e saranno predisposte aree a verde.
L’assetto della piazza ne consentirà un uso flessibile grazie a una soluzione progettuale in grado di modulare l’accessibilità alla stessa attraverso un sistema di pilomat, e anche l’adiacente via delle Magnolie sarà pavimentata in pietra in analogia alla piazza, perdendo così la connotazione di asse viario e diventando una vera e propria estensione della piazza stessa. Il mercato sarà mantenuto e migliorato con un nuovo sistema di accessi, di stoccaggio merci e di gestione dei rifiuti prodotti. Saranno realizzati anche servizi igienici pubblici.
“Questo progetto – ha commentato l’assessora ai lavori pubblici Alessia Bettini – è molto di più del semplice rifacimento di una piazza. Da qui, dal cuore del quartiere voluto da Giorgio La Pira, passa la riqualificazione dell’intera area, una riqualificazione pensata per i cittadini e con i cittadini che farà di questa piazza un vero fiore all’occhiello per tutta la città”.
“Finalmente ci siamo – ha aggiunto il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni -. Mettiamo a frutto un lungo percorso di partecipazione. Chiediamo pazienza ai cittadini residenti e ai commercianti per gli inevitabili disagi dei prossimi mesi, ma siamo convinti che alla fine avremo una nuova piazza, più bella e più vivibile per tutti, che sarà ancora di più un cuore della nostra comunità”.

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Firenze, consegnate le ‘Chiavi della città’ a David Sassoli

Firenze, consegnate le ‘Chiavi della città’ a David Sassoli

“Per il costante impegno da dedicato alle istituzioni comunitarie e per il conseguimento di significativi risultati a favore di un’Europa unita, pacifica, inclusiva e aperta al dialogo con i popoli vicini”. È questa la motivazione letta dal sindaco Dario Nardella al momento della consegna delle Chiavi della città a David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, che si è svolta nel Salone Cinquecento al termine del consiglio comunale straordinario su “L’eredità di Giorgio La Pira nell’Europa di oggi”.

La seduta, cui erano presenti anche rappresentanti di numerosi comuni toscani, si è aperta con i saluti istituzionali del presidente del consiglio comunale Luca Milani, a seguire un breve video sulla figura di La Pira e l’intervento del sindaco Nardella. Hanno poi preso la parola i capigruppo, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni in rappresentanza dei colleghi delle altre circoscrizioni, il presidente dell’Istituto Universitario Europeo Renaud Dehousse e infine l’intervento di David Sassoli.

Il consiglio comunale straordinario si è chiuso con la cerimonia di consegna delle Chiavi della città, riproduzione fedele delle chiavi delle antiche porte di Firenze,  da parte del sindaco Nardella al presidente del Parlamento Europeo.

“E’ fondamentale attualizzare il pensiero lapiriano all’interno delle nostre vite e delle nostre azioni istituzionali – afferma il sindaco di Firenze, Nardella, nel suo intervento durante il consiglio comunale – e all’interno delle politiche europee come un potente fattore di rilancio dei valori fondanti dell’UE. È necessario più che mai dare concretezza al pensiero europeista lapiriano per perseguire il suo modello di azione. L’Europa può e deve farsi portatrice con rinnovata forza dei suoi valori fondanti: prima di tutto la pace”.

Nardella si dichiara orgoglioso di avere in Consiglio “il Presidente in questo ponte ideale che la lega a La Pira, credo sia un onere oltre che un onore”, augurandosi che “possa portare nel Parlamento e nelle istituzioni europee il messaggio, il valore, lo stile, la sobrietà e la concretezza, il coraggio di Giorgio La Pira”.

“E’ importante tornare a parlare di Europa con parole nuove – ha detto nel suo intervento il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – e, soprattutto, con prospettive nuove partendo da quell’esperienza di valore politica ed amministrativa che a Firenze ha visto l’azione di Giorgio La Pira. La generazione politica degli anni ’50 e ’60 – ha ricordato Luca Milani – aveva un sogno europeo di pace e prosperità. Oggi l’Europa sembra aver smarrito quel sogno ed è vissuta, da molti, come una costrizione più che come un’opportunità. Sarebbe bello che proprio da Firenze ripartisse un comune sogno per l’Europa. Per l’Europa di oggi e per quella di domani”.

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Dormentoni: “Ronde” non sono soluzione, ma quanta ipocrisia su Q4

Dormentoni: “Ronde” non sono soluzione, ma quanta ipocrisia su Q4

Il presidente del quartiere dell’Isolotto finito nell’occhio del ciclone per aver autorizzato le attività degli ‘osservatori della legalità” spiega la sua decisione, il dietro front. E si scaglia contro chi, dice,  ‘non conosce la storia del nostro quartiere”

Intervista a cira di Chiara Brilli

“Può capitare di sbagliare, di fare una valutazione frettolosa. Ieri l’ho riconosciuto e ho fatto un passo indietro. Non mi sembra così frequente in politica, è più facile non rispondere alle domande e alle critiche o tirare a dritto per non ammettere un errore.
Detto questo, permettetemi di dire qualcosa ai moralisti, a coloro che vorrebbero fare lezioni da sinistra sulla sicurezza a noi del Quartiere 4. Venite a conoscere le cose prima di fare la morale senza sapere. Di presidio sociale e culturale ne abbiamo da regalare. Non sarà forse anche per questo che Nardella e Dormentoni in questo quartiere il 26 maggio hanno preso la percentuale più alta?”

 

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Firenze: Dormentoni (pres Q4) sospende servizio ‘volontari per sicurezza’

Firenze: Dormentoni (pres Q4) sospende servizio ‘volontari per sicurezza’

Il gruppo aveva  avviato l’altro ieri la sua attività nella zona dell’Isolotto, spiegando di avere aver ricevuto l’ok anche dalla presidenza del Quartiere. Nella serata di ieri il dietrofront: i siamo resi conto che un servizio di questo tipo, delicato e complesso, anche se volontario e gratuito, deve essere valutato più attentamente”

Contr’ordine compagni. Dopo averlo approvato, il presidente del Q4 di Firenze, Mirko Dormentoni, nella serata di ieri ha stoppato il progetto di controllo del territorio affidato ai ‘volontari per la sicurezza’ . il gruppo aveva  iniziato un’attività di osservazione e monitoraggio con pettorina di riconoscimento presso i giardini della BiblioteCaNova Isolotto. “Con l’assenso del sottoscritto” conferma Dormentoni.

Poi però ” abbiamo fatto un approfondimento e ci siamo resi conto che un servizio di questo tipo, delicato e complesso, anche se volontario e gratuito, deve essere valutato più attentamente ed eventualmente essere inquadrato e regolato da rapporti formali tra amministrazione comunale e associazione”, “ho chiesto quindi a quest’associazione di sospendere il servizio”. ha affermato  il presidente del Quartiere 4.

“Ricordo che il controllo e la garanzia dell’ordine pubblico spetta allo Stato, al ministero dell’Interno, alla prefettura e alle forze dell’ordine – aggiunge Dormentoni -. La sicurezza urbana da parte nostra si fa prima di tutto con il presidio sociale e culturale del territorio, come è scritto a chiare lettere nel nostro programma di mandato e come cerchiamo di fare da anni, sia in quantità che in qualità. Moltissimi riconoscono il grande attivismo del Quartiere 4 da questo punto di vista”.
“Personalmente sono anche favorevole al controllo di vicinato”, conclude “ma seguendo la normativa e le regole che ci siamo dati tramite il protocollo firmato in prefettura dal sindaco”.

Ieri  i consiglieri comunali di Sinistra progetto comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, e il consigliere del quartiere 4 Filippo Zolesi avevano tuonato contro la decisione: “il tema della sicurezza deve essere affrontato e non cavalcato dalla politica, altrimenti si continua ad alimentare un brutto clima sociale. Siamo molto preoccupati dalla notizia di una pattuglia di osservazione volontaria nel Quartiere 4, perché apre a uno scenario che mette in discussione lo stesso assetto costituzionale. Chiederemo al presidente di Quartiere e alla Giunta comunale spiegazioni su quanto avvenuto, sulla natura del consenso che sarebbe stato dato dal Quartiere”.

Di taglio opposto il commento del  capogruppo Fdi in Consiglio regionale Paolo Marcheschi , il quale sottolineava  che “con gli osservatori per la sicurezza è stato messo in pratica ciò che a più riprese avevo proposto per Firenze in campagna elettorale, quando lanciai l’idea dei City angels. La cosa che stupisce è che quando la proposta fu lanciata da noi ci attaccarono dicendo che le nostre sarebbero state delle ronde”, “adesso invece hanno dato il via libera agli osservatori.

L’amministrazione comunale deve adempiere ad un protocollo d’intesa firmato il 30 ottobre 2018, da prefetto e sindaco di Firenze, che istituisce i controlli di vicinato”.

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