Volontariato:”Per noi diversamente giovani” a Villa Arrivabene

Volontariato:”Per noi diversamente giovani” a Villa Arrivabene

Sabato 23 novembre a Villa Arrivabene confronto tra realtà del mondo del volontariato del territorio fiorentino che operano a vario titolo nei confronti delle persone meno giovani. Sabato 30 tavola rotonda. NE BBIAMO PARLATO CON  GABRIELE BROGELLI, presidente AISC solidarietà Firenze

In Italia gli over 65enni sono 13,8 milioni (il 22,8% della popolazione totale) e circa 2,2 milioni sono i cittadini sopra gli 85 anni. Infine il nostro Paese detiene il record europeo, insieme alla Francia, del maggior numero di ultracentenari, oltre 14mila.
Ed è qui che le Associazioni di volontariato del territorio fiorentino stanno giocando un ruolo di supporto fondamentale nei confronti di questi non più giovani cittadini.

Per riflettere su questo ed unire le energie, sabato 23 novembre alle ore 10, presso la sede del Quartiere 2, sala “Libero Beghi”, a Villa Arrivabene in piazza Alberti, si tiene il convegno “PER NOI, DIVERSAMENTE GIOVANI”.
Un incontro, un confronto tra realtà del mondo del volontariato del territorio fiorentino che operano a vario titolo nei confronti delle persone meno giovani.
Organizzato dall’Associazione AICS Solidarietà Firenze ODV e da CESVOT, le Associazioni: Cittadinanza Attiva, Avis Firenze, Amici dei Musei Fiorentini, AICS Firenze, Il Foyer, Centro Associazioni Culturali Fiorentine e l’Unione Nazionale Veterani dello Sport, illustreranno la propria storia e la propria attività con particolare in riferimento a quelle azioni dedicate alla popolazione meno giovane. Agli anziani, insomma. Numerose sono le attività di cui si occupano. Dall’intrattenimento culturale, al supporto socio assistenziale, dalla compagnia per persone sole, al turismo sociale, alla diffusione e valorizzazione di storie personali, sportive o sociali.
Il convegno vuol far conoscere e dare voce a queste realtà forse meno note, ma non per questo meno efficienti. Ma soprattutto intende sviluppare tra queste un dibattito costruttivo per far si che la loro azione sia sempre più incisiva e il loro volontario sforzo quotidiano risulti il più efficace possibile.
Il sabato successivo, 30 novembre sempre alle ore 10, si terrà una Tavola Rotonda moderata dal giornalista di ControRadio Domenico Guarino, in cui il confronto di idee ed esperienze tra le Associazioni servirà ad arricchire il loro patrimonio di conoscenze e capacità stimolandone la crescita e incrementando l’efficacia del proprio impegno sociale e civile.
L’intero Progetto è realizzato con la collaborazione del Consiglio di Quartiere 2, con il patrocinio gratuito di Banca Etica ed ha come partner il Comitato AICS di Firenze.

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Libri: “I ragazzi dello stradone” di Fabio Evangelisti

Libri: “I ragazzi dello stradone” di Fabio Evangelisti

La generazione che fece il Sessantotto, la parrocchia, la sezione del PCI, il sogno il disincanto. E ora? INTERVISTA CON L’AUTORE

«”I ragazzi dello Stradone” è un ricamo fatto a mano di un ambiente unico che sa di periferia e città, di laicità e religione, di ritualità e avventurosità. C’era un tempo in cui attorno alla via Aurelia ferveva la vita di paesi, città e villaggi: lungo la più bella arteria d’Italia che ci collegava al resto dell’Europa, senza matematici calcoli di costi-benefici, sorgevano trattorie, officine, comunità, da lì passavano eserciti e papi, pellegrini e viandanti, carri tirati dai buoi e camion, il Cantagiro e il Giro d’Italia. Sino agli anni Sessanta-Settanta su questa strada sinuosa ed elegante si inerpicavano file di autoarticolati con destinazioni ignote, camioncini colmi di frutta, macchine francesi da contestazione studentesca e macchine italiane adatte a trasportare la classe proletaria oltre l’Appennino.» (dalla prefazione di Marco Ferrari).

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Mondeggi: attivisti assolti da accusa ‘occupazione”

Mondeggi: attivisti assolti da accusa ‘occupazione”

“Il fatto non sussiste”: con questa formula il Tribunale di Firenze ha assolto oggi 17 attivisti di Mondeggi Bene Comune. le motivazioni tra 90 giorni. Intervista con l’avvocata Letizia Bertolucci

Oggi 8/11/19 si è svolta l’udienza che sanciva la sentenza di primo grado del processo
per occupazione e furto di elettricità e d’acqua, i cui imputati erano 17presidianti del progetto mondeggi bene comune Il pm aveva chiesto 1 anno e due mesi di pena e 1000 euro di multa per ciascuno degli imputati, a cui si sommano le richieste della città
metropolitana, costituitasi parte civile, di 77.000 euro di danni, di cui 50.000 per danno di immagine. Il dispositivo della sentenza di oggi prevede la piena assoluzione di tutti
gli imputati “perche’ il fatto non sussiste”.

“Mondeggi bene comune è una comunità che si contrappone al tentativo di svendita della tenuta di mondeggi, attraverso un progetto di agricoltura contadina, gestione comunitaria e condivisione dei saperi. l’autogoverno che pratichiamo si ispira ai principi di autogestione, cooperazione e mutualismo. Ci siamo riappropriati collettivamente della terra nel giugno 2014, dopo anni di degrado e abbandono, fatto che ci ha portato molto rapidamente nelle aule dei tribunali” rivendicano gli attivisti.

Che aggiungono la vittoria di oggi – ottenuta nell’aula di un tribunale – non fa altro che
rafforzare le nostre convinzioni ed aumentare la nostra determinazione per raggiungere il nostro obiettivo. Continueremo a lavorare la terra, per renderla fruibile a chiunque se ne voglia assumere la responsabilità, coltivando relazioni sul territorio per far crescere la nostra comunità,attraversata già da centinaia di persone.  Continueremo a batterci per l’agroecologia e la riappropriazione della terra, a fianco di tutti coloro che contestano il modello delle grandi opere e delle nocività, dell’agroindustria dell’estrattivismo, dell’atomizzazione sociale e dell’individualismo”.

 

ASCOLTA L’INTERVISTA CON L’AVVOCATA LETIZIA BERTOLUCCI

 

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Shatila: Un canestro ed una palla per uscire dal ghetto

Shatila: Un canestro ed una palla per uscire dal ghetto

Basket Beats Borders è un progetto lanciato nel 2017 a Roma e a Beirut per supportare la polisportiva Real Palestine Youth F.C: undici ragazze tra i 15 e i 20 anni, nate e cresciute a Shatila, che sono riuscite a conquistarsi il proprio spazio di libertà nel campo giocando a basket

Il campo profughi di Shatila fu creato nel 1949 a Beirut, in Libano, per offrire rifugio a 3000 persone in fuga dal loro paese e dalle violenze delle forze sioniste. Quelle persone in fuga non avrebbero mai più rivisto la loro terra: la Palestina. Oggi, anche a causa dell’alto numero di rifugiati sfuggiti dalla guerra in Siria, circa 25000 persone vivono in questo campo grande appena un kilometro quadrato. Vivono in condizioni malsane, spesso senza avere accesso all’acqua potabile, all’elettricità e a spazi pubblici nei quali incontrarsi, divertirsi e giocare.

In questo contesto undici ragazze tra i 15 e i 20 anni, nate e cresciute a Shatila, sono riuscite a conquistarsi il proprio spazio di libertà nel campo giocando a basket, grazie alla polisportiva Real Palestine Youth F.C. fondata da Captain Majdi, anche lui rifugiato palestinese nato nel campo. In un ambiente come quello di Shatila lo sport assume un ruolo fondamentale, aiutando gli adolescenti ad adottare uno stile di vita sano e positivo, fornendo loro gli strumenti necessari a prendere il controllo delle loro vite e incoraggiandoli ad analizzare con occhio critico le questioni sociali che li riguardano.

Basket Beats Borders è un progetto lanciato nel 2017 a Roma e a Beirut e che quest’anno, alla sua terza edizione, vuole continuare a dare visibilità a questa storia. In maggio 2017, le ragazze del Real Palestine Youth F.C. sono partite da Shatila per venire a giocare con le squadre romane di basket popolare Atletico San Lorenzo, All Reds e Les Bulles Fatales. La seconda edizione è stata in giugno 2018 sempre a Roma, per continuare il loro percorso di crescita sportivo e per far sentire ancora più forte la propria voce. La terza edizione si svolgerà nei Paesi Baschi, nel giugno 2019 per ribadire con ancora più forza il carattere internazionale del progetto e per ribadire che la solidarietà è un’arma che può abbattere confini fisici e mentali.
In un momento storico in cui l’Europa chiude i propri confini e costringe le persone migranti a raggiungere il continente a piedi o su mezzi di fortuna, esponendole a violenze e condizioni di vita inumane durante il loro viaggio e al loro arrivo, Basket Beats Borders vuole mandare un messaggio positivo e creativo.
“Vogliamo costruire, anche fosse solo per una settimana, un modello di inclusione sociale alternativo. Vogliamo mescolare culture, lingue, esperienze e tattiche di basket. Vogliamo imparare giocando assieme, divertendoci e ridendo delle nostre differenze e delle nostre somiglianze.” dicono i promotori del progetto
NE ABBIAMO PARLATO CON DAVID RUGGINI

 

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Migliaia al corteo per i Curdi, tafferugli con la polizia a SMN

Migliaia al corteo per i Curdi, tafferugli con la polizia a SMN

Firenze, circa 5000 persone hanno sfilato in corteo in occasione della manifestazione regionale a sostegno del Popolo Curdo, contro l’aggressione della Turchia nel nord della Siria.

Il corteo partito nel pomeriggio da Piazza Santa Maria Novella, indetto dall’Assemblea toscana per il Kurdistan, ha visto la partecipazione di numerose realtà e sigle, dai centri sociali alla comunità turca passando per l’Anpi, la Cgil, forze di sinistra e anche istituzioni.

Presente infatti il presidente del Consiglio toscano Eugenio Giani che ha annunciato che l’Assemblea regionale approverà “una mozione che esprime solidarietà e propone di sottoscrivere un legato di amicizia con i popoli curdi. Stiamo prendendo in considerazione l’idea che una volta approvato il legato di amicizia qualcuno di noi vada a portarlo direttamente a Kobane”.

In corteo anche i genitori di Lorenzo Orsetti, il 33enne fiorentino ucciso il 18 marzo dall’Isis mentre militava come volontario con le milizie curde in Rojava, a cui è stato dedicato uno striscione e un momento di ricordo al passaggio della manifestazione in San Lorenzo.

In serata però, alla fine della manifestazione, momenti di tensione con la Polizia, si sono verificati in Piazza della Stazione, quando qualche centinaio di partecipanti, indicati come appartenenti a vari Collettivi, che avevano preso parte hanno dato vita a un corteo improvvisato, cercando di entrare nella stazione ferroviaria di Santa Maria Novella per continuare la protesta.

Questa ultima azione è stata però fisicamente impedita dalla Polizia di Stato che prima ha impedito ai manifestanti di entrare in stazione schierandosi agli ingressi, ed arrivando a fare anche qualche “carica di alleggerimento”  dopo che i manifestanti avevano bloccato i binari della tramvia all’esterno della stazione.

Quel che restava del corteo ha poi ripiegato in piazza Santa Maria Novella, dove prima di scioglierlo i manifestanti hanno annunciato per martedì prossimo, 22 ottobre, un presidio in piazza San Marco davanti al rettorato, in occasione della riunione del Senato accademico, per chiedere che l’Università interrompa i rapporti con Leonardo spa (ex Finmeccanica). Proprio ieri infatti, c’era stato un presidio di protesta davanti allo stabilimento di Leonardo a Campi Bisenzio, comune alle porte di Firenze, per chiedere lo stop dell’export di armi alla Turchia.

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