Renzi: dalla Leopolda un no al partito delle tasse

Renzi: dalla Leopolda un no al partito delle tasse

“Sarà una Leopolda che assomiglierà molto a quelle delle origini. Una Leopolda di sfida, in cui vengono le persone che vogliono arrivare e non quelle che sono già arrivate, in cui non c’è garanzia per nessuno. Una Leopolda dei pionieri. Tipo quella del 2012, quando ci eravamo già fatti conoscere, ma ancora eravamo, tutto sommato, outsider”. A dirlo è Matteo Renzi, leader di Italia viva, in un’intervista al Quotidiano nazionale.

“Evitare l’aumento dell’Iva – commenta riferendosi alla manovra – era ed è un dovere politico. Per le famiglie inizieremo a fare quello che fino ad adesso non è stato fatto. La ministra Bonetti è bravissima, la vedrete all’opera”. Renzi spiega anche che cosa non lo convince: “Tutti i microbalzelli: dalla sugar tax alle tasse sulle transazioni immobiliari. Le cancelleremo in Aula. Su questo infatti la pensiamo come i Cinquestelle. La copertura passa dal taglio degli sprechi”.

“Se dico che Conte deve stare sereno – parla Matteo Renzi sui retroscena che lo vogliono impegnato a volere la testa di Conte – nessuno ci crede, potenza dei luoghi comuni. Dico a Conte di lavorare. Pensi al futuro dell’Italia, non al suo. O a vedere fantasmi dove non ci sono: faccia ciò che si è impegnato a fare e andremo d’accordo. Conte ha indici di gradimento che salgono, ma il pil che scende. A me accadeva il contrario: non stavo simpatico, ma l’Italia andava meglio. Preferisco questa seconda versione”.

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Giannarelli: gli ‘scissionisti’ M5S? “hanno tempo da perdere…”

Giannarelli: gli ‘scissionisti’ M5S? “hanno tempo da perdere…”

Il capogruppo pentastellato in consiglio regionale toscano: “le risposte le diamo lavorando ogni giorno nelle istituzioni e sul territorio per portare avanti i nostri ideali.

Nel giorno del decimo anniversario della fondazione del Movimento 5 Stelle, la pubblicazione on line della ‘Carta di Firenze’ redatta dagli ‘scissionistii’ (dissidenti) del Movimento 5Stelle fa discutere: i firmatari dell’appello chiedono il ritorno allo spirito originario del movimento, maggiore trasparenza, e la fine della leadership assoluta sull’asse Casaleggio-Di Maio.

Per Giacomo Giannarelli, capogruppo in consiglio regionale toscano, si tratta di richieste che hanno poco senso:”la piattaforma Rousseau è già di fatto del movimento, non è vero che è condizionata o che i risultati sono artefatti per volontà di Casaleggio. Io stesso ci lavoro quotidianamente”.

E lo spirito originario che gli ‘scissionisti’ dicono si sia smarrito? “Lavoriamo ogni giorno sia nelle istituzioni che nei territori per portare avanti, non c’è nessuna frattura da questo punto di vista. la nostra risposta è in quello che facciamo quotidianamente”

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M5S: domenica a Firenze raduno 150 scontenti, pronta una Carta

M5S: domenica a Firenze raduno 150 scontenti, pronta una Carta

E’ fissato per l’intera giornata di domenica in un albergo di Firenze (la location è coperta dal massimo riserbo dagli organizzatori) l’appuntamento degli ‘scontenti’ del M5S rispetto al ruolo del capo politico e la carenza di meccanismi di democrazia interna.

Dovrebbero partecipare, secondo quanto si apprende, in 150 tra cui parlamentari e portavoce regionali e comunali, impegnati nella redazione in quella che gli organizzatori chiamano la “Carta di Firenze 2019”. L’incontro è in qualche modo un “sequel” di quello tenuto a Bologna lo scorso 7 settembre. La giornata di confronto dovrebbe articolarsi in tre o cinque gruppi di lavoro, a seconda del numero di chi risponderà all’appello degli scontenti. Si dovrebbe comunque parlare di riorganizzazione dal basso del movimento, della sua democrazia interna, delle funzioni di garanti e capi politici.

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Elezioni per Consiglio della Città Metropolitana di Firenze il 29 settembre

Elezioni per Consiglio della Città Metropolitana di Firenze il 29 settembre

Domenica 29 settembre 2019 si svolgeranno dalle 8 alle 20, in Palazzo Medici Riccardi a Firenze e presso la sede del Giudice di Pace a Empoli (in via Raffaello Sanzio 123), le elezioni per il rinnovo del Consiglio della Città Metropolitana di Firenze. Un ulteriore seggio “volante” sarà utilizzato per consentire il voto a domicilio degli aventi diritto per impedimenti certificati nei casi previsti per legge.

I componenti del Consiglio della Città Metropolitana, 18 per la Città Metropolitana di Firenze, sono eletti con voto diretto, libero e segreto dai Sindaci e dai Consiglieri comunali dei Comuni della Città Metropolitana di Firenze. Sono a loro volta eleggibili a Consigliere metropolitano i Sindaci ed i Consiglieri comunali in carica nei Comuni della Città Metropolitana di Firenze.

L’elezione avverrà sulla base di liste concorrenti, composte da un numero di candidati non inferiore alla metà dei Consiglieri da eleggere e sottoscritte da almeno il 5 per cento degli aventi diritto al voto (pari a 35, su un corpo elettorale di 687 elettori).

Le liste sono state composte da un numero minimo di candidati pari alla metà dei consiglieri da eleggere (quindi 9 candidati) ed un numero massimo comunque non superiore al numero dei consiglieri da eleggere (quindi 18 candidati). Nessuno dei due sessi è stato rappresentato in misura superiore al 60 per cento del numero di candidati.

Nel caso in cui si verifichino cambiamenti nel corpo elettorale entro il giorno prima delle votazioni (ad esempio in caso di surroghe, dimissioni e di altri motivi di impedimento) il segretario comunale delle rispettive Amministrazioni dovrà darne comunicazione immediata all’Ufficio elettorale, che registrerà e pubblicherà le relative modifiche.

Le operazioni di voto si svolgeranno nella sede della Città Metropolitana, in Palazzo Medici Riccardi, e presso il Giudice di Pace di Empoli dalle ore 8 alle ore 20 del 29 settembre, con le modalità stabilite dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56 e nella Circolare del Ministero dell’Interno n. 32 del 1° luglio 2014.

Le operazioni di scrutinio avranno luogo lunedì 30 settembre 2019 dalle ore 8.00 presso la “Sala Pistelli” di Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 1 Firenze.

L’ordine delle liste, sorteggiato alla presenza di delegati delle liste ammesse alle elezioni per il consiglio della Città Metropolitana di Firenze, è il seguente: Movimento 5 Stelle, Territori Beni Comuni, Centrodestra per il Cambiamento, Partito Democratico, Liste Civiche.

Movimento 5 Stelle

1.Masi Lorenzo
2.Gori Simone
3.Macchi Fabrizio
4.Patruno Ferardo
5.Grandis Roberto
6.Morelli Fabrizia
7.Rossi Viviana
8.Alati Francesca
9.Di Rosa Simona

Città Metropolitana Territori Beni Comuni

1.Ballerini Lorenzo
2.Bertini Tatiana
3.Borchi Leonardo
4.Boschi Marisa
5.Carpini Enrico
6.Falchi Lorenzo
7.Mariotti Alberto
8.Masi Leonardo
9.Moro Bundu Antonella
10.Quattrone Valentina
11.Sassolini Serena

Centrodestra per il cambiamento

1.Scipioni Alessandro
2.Gemelli Claudio
3.Gandola Paolo
4.Cappelletti Cecilia
5.Gallego Bressan Alessandra
6.La Grassa Filippo
7.Landi Manuela Mila
8.Leoncini Eleonora
9.Mazzei Chiara

Partito Democratico

1.Albanese Benedetta
2.Armentano Nicola
3.Bagnatici Flavio
4.Bagni Angela
5.Barnini Brenda
6.Bonanni Patrizia
7.Casini Francesco
8.Cucini Giacomo
9.Fallani Sandro
10.Fratini Massimo
11.Marini Monica
12.Mazzi Alessandra
13.Perini Letizia
14.Triberti Tommaso
15.Zambini Lorenzo
16.Ridolfi Roberto

Liste Civiche per la Città Metropolitana

1.Ravoni Anna
2.Bartolozzi Jo
3.Berti Matteo
4.Corona Sandro
5.Falli Fabiola
6.Lanzini Agnese
7.Pandolfi Cinzia
8.Tacconi Paolo
9.Tirintilli Benedetta

Al seggio di Firenze faranno capo gli aventi diritto al voto dei comuni di:

1) Bagno A Ripoli
2) Barberino Di Mugello
3) Barberino Tavarnelle;
4) Borgo San Lorenzo;
5) Calenzano;
6) Campi Bisenzio;
7) Dicomano;
8) Fiesole;
9) Figline Incisa;
10) Firenze;
11) Firenzuola;
12) Greve In Chianti;
13) Impruneta;
14) Lastra A Signa;
15) Londa;
16) Marradi;
17) Palazzuolo Sul Senio;
18) Pelago;
19) Pontassieve;
20) Reggello;
21) Rignano;
22) Rufina;
23) San Casciano In Val Di Pesa;
24) San Godenzo;
25) Scandicci;
26) Scarperia e SanPiero;
27) Sesto Fiorentino;
28) Signa;
29) Vaglia;
30) Vicchio.

Al seggio di Empoli voteranno gli aventi diritto dei comuni di:

31) Capraia e Limite;
32) Castelfiorentino;
33) Cerreto-Guidi;
34) Certaldo;
35) Empoli;
36) Fucecchio;
37) Gambassi;
38) Montaione;
39) Montelupo Fiorentino;
40) Montespertoli;
41) Vinci.

Le operazioni di scrutinio avranno luogo lunedì 30 settembre 2019.

Tutte le info, con il vademecum elettorale, e le liste con i nominativi dei candidati sono pubblicate sul sito della Città Metropolitana
www.cittametropolitana.fi.it/elezioni-metropolitane-2019/

Il manifesto e le schede elettorali sono visionabili su: http://www.cittametropolitana.fi.it/elezioni-metropolitane-2019/elezioni-metropolitane-2019-manifesto-e-schede/  

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PD, Rossi: “Prodi indica la strada giusta”

PD, Rossi: “Prodi indica la strada giusta”

“Oggi Prodi, in una bella intervista, ripete piu’ volte che occorre intensificare la lotta all’evasione fiscale se non vogliamo che gli impegni su scuola e sanita’ e investimenti restino vane promesse. Ribadisce inoltre che destra e sinistra esisteranno sempre perche’ non si puo’ eliminare il problema della ingiusta distribuzione della ricchezza e delle diseguaglianze”. Al PD indica la strada di ritrovare la sua anima di sinistra e riformista”. Lo afferma Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

“Nel complesso Prodi tratteggia con la consueta efficacia e con pragmatismo la risposta politica adeguata che il PD deve dare alla scissione renziana e alle problematiche che pone l’alleanza con il M5S. Diventa, insomma, cruciale marcare con forza un’identita’ del PD come partito di larghi strati popolari – prosegue Rossi – della classe operaia e dei ceti medi produttivi e intellettuali, chiarendo di volere, insieme alla protezione, la crescita della produttivita’, senza cui non c’e’ ricchezza da spartire. Su questa linea il PD potra’ rafforzarsi, ma a condizione che sia unito sul programma e intorno al suo segretario Zingaretti”.

“Dopo il terremoto politico di questa fine estate, avere nel PD un chiarimento su entrambe le questioni si rende necessario. Con l’uscita di Renzi e con la partecipazione a questo governo – aggiunge il governatore di Regione Toscana – il PD non e’ piu’ lo stesso e ha bisogno di una ridefinizione del suo profilo e del suo assetto interno in tempi rapidi. Anche per evitare che la scissione renziana avvenga a rate, raccogliendo di volta in volta gli scontenti e logorando la forza e l’immagine del PD. La nuova fase politica – conclude Rossi -sarà caratterizzata non solo dallo scontro con la destra ma anche da una collaborazione/competizione sia con Il M5stelle e sia con la nuova forza politica di Renzi che solo un PD unito, e con un programma netto e una guida saggia e forte, puo’ sostenere recuperando consensi e crescendo in militanza”.

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