Firmato accordo Regione-Confesercenti su Impresa 4.0 per turismo e commercio

Firmato accordo Regione-Confesercenti su Impresa 4.0 per turismo e commercio

Firmato il protocollo d’intesa tra Regione e Confesercenti Toscana sui temi dell’Impresa 4.0 nei settori del turismo e del commercio. L’incontro è avvenuto stamattina a Palazzo Strozzi Sacrati, con la sigla da parte dell’assessore regionale alle attività produttive, al turismo e al commercio Stefano Ciuoffo e il presidente di Confesercenti Toscana Nico Gronchi. La durata del protocollo è fissata al 31 dicembre 2020.

Il protocollo d’intesa firmato oggi tra Regione e Confesercenti Toscana ha lo scopo di realizzare attività di conoscenza, divulgazioen e promozione sui temi di Impresa 4.0. I due partner, allo scopo di definire e monitorare congiuntamente l’attuazione degli impegni previsti dal protocollo, costituiscono un Nucleo tecnico di coordinamento. Esso è formato da propri rappresentati avvalendosi anche del partenariato progettuale Paradigma Impresa 4.0 costituito, oltre che da Confesercenti Toscana, anche dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, da PromoPA Fondazione, dal Centro Studi Turistici, dalla Fondazione per il Clima e la Sostenibilità e da Eurosportello. La durata del protocollo è stata fissata al 31 dicembre 2020.

“Molto spesso  le difficoltà di attivare processi di digitalizzazione, per le imprese che operano in settori come il turismo o il commercio al dettaglio, dipendono dalla loro frammentazione e dimensione – ha spiegato Ciuoffo -. Occorre perciò mettere queste imprese in condizione di avere adeguate competenze e capacità di investimento per consentirgli di avviare questi processi di innovazione tecnologica, organizzativa e dei propri modelli di business, ma anche di individuare le soluzioni digitali più adatte”. Il protocollo d’intesa, secondo l’assessore, ha dunque lo scopo di accompagnare e stimolare le realtà più piccole generando conoscenza e consapevolezza.

Confesercenti Toscana  si impegna nella diffusione di informazioni tra i propri associati, nella promozione di forme di aggregazione tra imprese per condividere proposte progettuali. Ma anche nell’organizzazione di eventi ed interventi sui processi di digitalizzazione, nella realizzazione di indagini settoriali. “L’attuale sfida prioritaria è favorire la trasformazione digitale dell’intera economia considerando il crescente peso specifico del terziario, la centralità dei territori e la dimensione molecolare della quasi totalità delle imprese toscane”, ha detto Gronchi.

“In questo senso è necessario un cambio di prospettiva che allarghi il perimetro dell’innovazione, abbassi le barriere di ingresso alla digitalizzazione dei processi favorendo nuovi modelli di business, l’aggregazione e i partenariati pubblico privati su progetti innovativi. La ricerca – ha continuato Gronchi – non si trasforma in progresso se il piano tecnologico non si intreccia costantemente con quello umano. Questo ragionamento vale anche per la dimensione di impresa. È ovvio che più piccole sono le imprese, maggiore è la rilevanza che assume la componente umana. Quindi – conclude – occorre anzitutto pensare a strumenti e misure calibrate sulle micro imprese insieme ad azioni di alfabetizzazione digitale se davvero si vuol favorire un’innovazione diffusa che parta dal basso proprio, per raggiungere la ‘massa critica’ necessaria alla modernizzazione dei servizi”.

 

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Firmato accordo Regione-Confesercenti su Impresa 4.0 per turismo e commercio

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Firmato il protocollo d’intesa tra Regione e Confesercenti Toscana sui temi dell’Impresa 4.0 nei settori del turismo e del commercio. L’incontro è avvenuto stamattina a Palazzo Strozzi Sacrati, con la sigla da parte dell’assessore regionale alle attività produttive, al turismo e al commercio Stefano Ciuoffo e il presidente di Confesercenti Toscana Nico Gronchi. La durata del protocollo è fissata al 31 dicembre 2020.

Il protocollo d’intesa firmato oggi tra Regione e Confesercenti Toscana ha lo scopo di realizzare attività di conoscenza, divulgazioen e promozione sui temi di Impresa 4.0. I due partner, allo scopo di definire e monitorare congiuntamente l’attuazione degli impegni previsti dal protocollo, costituiscono un Nucleo tecnico di coordinamento. Esso è formato da propri rappresentati avvalendosi anche del partenariato progettuale Paradigma Impresa 4.0 costituito, oltre che da Confesercenti Toscana, anche dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, da PromoPA Fondazione, dal Centro Studi Turistici, dalla Fondazione per il Clima e la Sostenibilità e da Eurosportello. La durata del protocollo è stata fissata al 31 dicembre 2020.

“Molto spesso  le difficoltà di attivare processi di digitalizzazione, per le imprese che operano in settori come il turismo o il commercio al dettaglio, dipendono dalla loro frammentazione e dimensione – ha spiegato Ciuoffo -. Occorre perciò mettere queste imprese in condizione di avere adeguate competenze e capacità di investimento per consentirgli di avviare questi processi di innovazione tecnologica, organizzativa e dei propri modelli di business, ma anche di individuare le soluzioni digitali più adatte”. Il protocollo d’intesa, secondo l’assessore, ha dunque lo scopo di accompagnare e stimolare le realtà più piccole generando conoscenza e consapevolezza.

Confesercenti Toscana  si impegna nella diffusione di informazioni tra i propri associati, nella promozione di forme di aggregazione tra imprese per condividere proposte progettuali. Ma anche nell’organizzazione di eventi ed interventi sui processi di digitalizzazione, nella realizzazione di indagini settoriali. “L’attuale sfida prioritaria è favorire la trasformazione digitale dell’intera economia considerando il crescente peso specifico del terziario, la centralità dei territori e la dimensione molecolare della quasi totalità delle imprese toscane”, ha detto Gronchi.

“In questo senso è necessario un cambio di prospettiva che allarghi il perimetro dell’innovazione, abbassi le barriere di ingresso alla digitalizzazione dei processi favorendo nuovi modelli di business, l’aggregazione e i partenariati pubblico privati su progetti innovativi. La ricerca – ha continuato Gronchi – non si trasforma in progresso se il piano tecnologico non si intreccia costantemente con quello umano. Questo ragionamento vale anche per la dimensione di impresa. È ovvio che più piccole sono le imprese, maggiore è la rilevanza che assume la componente umana. Quindi – conclude – occorre anzitutto pensare a strumenti e misure calibrate sulle micro imprese insieme ad azioni di alfabetizzazione digitale se davvero si vuol favorire un’innovazione diffusa che parta dal basso proprio, per raggiungere la ‘massa critica’ necessaria alla modernizzazione dei servizi”.

 

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Il protocollo d’intesa firmato oggi tra Regione e Confesercenti Toscana ha lo scopo di realizzare attività di conoscenza, divulgazioen e promozione sui temi di Impresa 4.0. I due partner, allo scopo di definire e monitorare congiuntamente l’attuazione degli impegni previsti dal protocollo, costituiscono un Nucleo tecnico di coordinamento. Esso è formato da propri rappresentati avvalendosi anche del partenariato progettuale Paradigma Impresa 4.0 costituito, oltre che da Confesercenti Toscana, anche dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, da PromoPA Fondazione, dal Centro Studi Turistici, dalla Fondazione per il Clima e la Sostenibilità e da Eurosportello. La durata del protocollo è stata fissata al 31 dicembre 2020.

“Molto spesso  le difficoltà di attivare processi di digitalizzazione, per le imprese che operano in settori come il turismo o il commercio al dettaglio, dipendono dalla loro frammentazione e dimensione – ha spiegato Ciuoffo -. Occorre perciò mettere queste imprese in condizione di avere adeguate competenze e capacità di investimento per consentirgli di avviare questi processi di innovazione tecnologica, organizzativa e dei propri modelli di business, ma anche di individuare le soluzioni digitali più adatte”. Il protocollo d’intesa, secondo l’assessore, ha dunque lo scopo di accompagnare e stimolare le realtà più piccole generando conoscenza e consapevolezza.

Confesercenti Toscana  si impegna nella diffusione di informazioni tra i propri associati, nella promozione di forme di aggregazione tra imprese per condividere proposte progettuali. Ma anche nell’organizzazione di eventi ed interventi sui processi di digitalizzazione, nella realizzazione di indagini settoriali. “L’attuale sfida prioritaria è favorire la trasformazione digitale dell’intera economia considerando il crescente peso specifico del terziario, la centralità dei territori e la dimensione molecolare della quasi totalità delle imprese toscane”, ha detto Gronchi.

“In questo senso è necessario un cambio di prospettiva che allarghi il perimetro dell’innovazione, abbassi le barriere di ingresso alla digitalizzazione dei processi favorendo nuovi modelli di business, l’aggregazione e i partenariati pubblico privati su progetti innovativi. La ricerca – ha continuato Gronchi – non si trasforma in progresso se il piano tecnologico non si intreccia costantemente con quello umano. Questo ragionamento vale anche per la dimensione di impresa. È ovvio che più piccole sono le imprese, maggiore è la rilevanza che assume la componente umana. Quindi – conclude – occorre anzitutto pensare a strumenti e misure calibrate sulle micro imprese insieme ad azioni di alfabetizzazione digitale se davvero si vuol favorire un’innovazione diffusa che parta dal basso proprio, per raggiungere la ‘massa critica’ necessaria alla modernizzazione dei servizi”.

 

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Gronchi: “Ipotesi come quella della tassa sui contanti non sono la strada giusta”

Gronchi: “Ipotesi come quella della tassa sui contanti non sono la strada giusta”

“Per promuovere i pagamenti elettronici è meglio incentivare l’utilizzo di carte di credito e bancomat, con agevolazioni per i consumatori e diminuendo i costi per le imprese”, ha affermato Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana. La moneta elettronica deve essere promossa sia per ragioni di tracciabilità e trasparenza, sia per la sicurezza degli operatori commerciali.

Nico Gronchi sostiene che “ipotesi come quella della tassa sui contanti non sono la strada giusta”, meglio dunque l’utilizzo dei pagamenti elettronici grazie a carte di credito e bancomat. In Toscana infatti, secondo l’ufficio studi di Italia Comfidi, l’utilizzo delle carte di pagamento è aumentato del 100% in sei anni in termini di operazioni e del 65,5% in termini di importo per un volume di 23,8 miliardi di euro. Ad oggi, i Pos attivi in Toscana sono 245mila.
Se da un lato il numero di assegni bancari e circolari è diminuito (-36,8%), dall’altro i bonifici e gli addebiti diretti sono in aumento (+2,8% e +30,7%). Tuttavia, il valore medio delle transazioni effettuato tramite carte di pagamento sta diminuendo (-25,6%), dai 74 euro nel 2013 a 61 euro nel 2018. Questo dato sottolinea che il pagamento elettronico si sta diffondendo anche per acquisti di valore più contenuto grazie allo sviluppo crescente di nuovi sistemi contactless e mobile. Allo stesso tempo si è generata una riduzione dal 2016 del 10,2% del numero di sportelli bancari sull’intero territorio, pari a 1.960 al termine del 2018.

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Gronchi: “Ipotesi come quella della tassa sui contanti non sono la strada giusta”

Gronchi: “Ipotesi come quella della tassa sui contanti non sono la strada giusta”

“Per promuovere i pagamenti elettronici è meglio incentivare l’utilizzo di carte di credito e bancomat, con agevolazioni per i consumatori e diminuendo i costi per le imprese”, ha affermato Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana. La moneta elettronica deve essere promossa sia per ragioni di tracciabilità e trasparenza, sia per la sicurezza degli operatori commerciali.

Nico Gronchi sostiene che “ipotesi come quella della tassa sui contanti non sono la strada giusta”, meglio dunque l’utilizzo dei pagamenti elettronici grazie a carte di credito e bancomat. In Toscana infatti, secondo l’ufficio studi di Italia Comfidi, l’utilizzo delle carte di pagamento è aumentato del 100% in sei anni in termini di operazioni e del 65,5% in termini di importo per un volume di 23,8 miliardi di euro. Ad oggi, i Pos attivi in Toscana sono 245mila.
Se da un lato il numero di assegni bancari e circolari è diminuito (-36,8%), dall’altro i bonifici e gli addebiti diretti sono in aumento (+2,8% e +30,7%). Tuttavia, il valore medio delle transazioni effettuato tramite carte di pagamento sta diminuendo (-25,6%), dai 74 euro nel 2013 a 61 euro nel 2018. Questo dato sottolinea che il pagamento elettronico si sta diffondendo anche per acquisti di valore più contenuto grazie allo sviluppo crescente di nuovi sistemi contactless e mobile. Allo stesso tempo si è generata una riduzione dal 2016 del 10,2% del numero di sportelli bancari sull’intero territorio, pari a 1.960 al termine del 2018.

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