Tre mete per la perfetta luna di miele

Tutte le scelte relative al viaggio di nozze rappresentano un passaggio fondamentale per la corretta riuscita della luna di miele e ogni coppia di futuri sposi dovrebbe infatti sempre mettere molta attenzione nello studio di elementi come la meta e il periodo del viaggio. È solo curando attentamente questi aspetti che sarà infatti possibile godersi un’esperienza tanto bella da essere ricordata con piacere per tutti gli anni a venire: poco importa se si tratta di un viaggio votato all’avventura o alla ricerca del relax, perché ciò che conta è che sia stato organizzato di tutto punto. Oggi quindi, vi vogliamo aiutare andando a indagare quali sono alcune delle mete più gettonate per una perfetta luna di miele.

Stati Uniti d’America

Una coppia che desidera partire per un viaggio avventuroso e on the road non potrebbe non scegliere una destinazione come gli USA. D’altronde è impossibile resistere ad una classica traversata della Route 66 a bordo di una Cadillac, insieme ad una obbligatoria visita a città-icona come Los Angeles, San Francisco e New York. Per chi ama invece il brivido del tavolo verde, la città di Las Vegas pronta a far divertire le coppie a suon di casinò, slot machines e spettacoli mozzafiato. Se state quindi pensando a quale sia il periodo migliore per andarci, siti specializzati la propongono come una delle mete ideali per il proprio viaggio di nozze a maggio, momento perfetto per chi è interessato anche a una visita dei grandi parchi che costellano questa nazione e ad ammirare le imperdibili cascate del Niagara.

Isole Hawaii

Quando si pensa a un viaggio di nozze all’insegna del relax, il pensiero non potrebbe non volare alle isole Hawaii e alle bellissime spiagge che costellano questi paradisi terrestri. Infondo si parla di una meta molto gettonata, per motivi che un po’ tutti conoscono: non solo caldo e bagni ad Hapuna Beach, ma anche avventura e immersione in un paesaggio che vi permetterà di sentirvi intimamente in contatto con una natura incontaminata. Qui è infatti possibile perdersi in attività come il trekking percorrendo i sentieri che si snodano fra vulcani come l’Haleakala e il Mauna Kea. In sintesi, ci si trova di fronte ad una meta perfetta per una luna di miele divisa fra relax e voglia di immergersi nella natura.

Thailandia

In quanto a mete esotiche e spirituali, la Thailandia conosce pochi termini di paragone al mondo. Qui le spiagge abbondano, così come i templi, senza però dimenticare città turistiche e caotiche come ad esempio Bangkok. Fra i luoghi più belli e affascinanti troviamo il mercato di Chatuchak, i templi di Chang Rai e di Wat Pho e tutte le incredibili meraviglie naturali che costellano l’isola di Ko Samui. Da non perdere assolutamente una gita all’isola di Phuket, che tra le innumerevoli opportunità che offre è nota soprattutto per la presenza del parco di Khao Phra Thaeo, immerso nei boschi delle sue colline, dove è possibile perdersi all’interno di una giungla vergine.

Che siate alla ricerca di un viaggio avventuroso, di relax, natura o di nuove spiritualità, queste tre mete sapranno sicuramente rispondere alle vostre esigenze.

Sicurezza, eventi ed iniziative speciali fanno da traino a “100 anni di emozioni”

Il bilancio della stagione 2020 all’Ippodromo Snai San Siro si può definire positivo anche se è stato fortemente condizionato dalla pandemia che, da marzo ad oggi, ha cambiato il modo di vivere anche degli appassionati ippici, degli addetti ai lavori e dei visitatori milanesi, e non, dell’impianto del galoppo milanese.

L’Ippodromo Snai San Siro ha fatto la sua parte e nel pieno delle regole: prima di tutto intermini di sicurezza attuando i Protocolli di Sicurezza Covid19 e le normative regionali e statali per chiunque accedesse nell’area di proprietà di Snaitech; e poi, dando seguito ad iniziative che hanno potuto offrire ai visitatori contingentati alle mille presenze l’opportunità di godersi il lato artistico, musicale, storico e culturale di un luogo sempre più polifunzionale ed aperto dalla cittadinanza milanese e che, in questo 2020, ha compiuto cento anni!

Proprio per celebrare il secolo di vita dell’impianto ippico per eccellenza, Snaitech ha offerto a tutti l’opportunità di assistere in diretta Facebook al concerto del 16 ottobre di Dardust, noto pianista italiano di fama internazionale, avvenuto sotto l’ombra del Cavallo di Leonardo, la statua equestre più grande al mondo ubicata nell’area interna all’impianto. Uno spettacolo musicale e coreografico capace di raggiungere ben oltre il milione di visualizzazioni web.

A questo si è aggiunta anche l’apertura dell’esposizione all’aperto “100 anni di emozioni”, patrocinata dal Comune di Milano ed aperta dal 17 ottobre e che, dalle ore 10 alle ore 18, è possibile visitare gratuitamente e senza alcun divieto presso piazzale dello Sport 6, area in cui sorge il Cavallo di Leonardo. Si tratta di un percorso in cui l’evoluzione storico-architettonica dell’ippodromo scorre su sei pannelli curati dal Professor Stefano della Torre, docente di restauro al Politecnico di Milano, attraverso stampe ed immagini fotografiche d’epoca correlati da esaustive descrizioni. Inoltre, per il terzo anno consecutivo, l’Ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano è stato scelto come uno dei mille siti per le visite delle “Giornate FAI di Autunno”.

Un fine settimana, quello del 17 e 18 ottobre, che grazie alle guide volontarie del Fondo Ambiente Italiano ha coinvolto oltre 2mila visitatori. Per concludere questa stagione ricca di iniziative dedicate al centenario dell’Ippodromo Snai San Siro è stato infine realizzato un breve video che riassume e racconta in poco più di 4 minuti tutta la storia di questo meraviglioso impianto ippico unico al mondo, che continua ancora oggi ad essere un luogo ricco di iniziative e di progetti aperti a tutta la cittadinanza.

Micro imprese e digital marketing: strategie e suggerimenti nel white paper di GoDaddy

Il digitale ha aperto tante nuove possibilità alle imprese, tra strumenti di lavoro e strategie che permettono di promuovere il proprio business in modi innovativi e molto efficaci. Il lockdown e le varie misure restrittive legate alla diffusione del Coronavirus hanno accelerato questo processo di digitalizzazione, evidenziando l’importanza di essere presenti online e utilizzare le le tecniche di digital marketing più adatte per fare business.

Dai siti web ai social network, dall’email marketing alla SEO, per approfondire tutti questi aspetti e le migliori tecniche digitali per le PMI italiane, Miriam Bertoli ha realizzato il white paper “Piccoli business, grandi risultati: strategie di marketing digitale per competere con successo”, scaricabile gratuitamente online all’interno della rubrica “Punti di vista” di GoDaddy – una sezione ricca di contributi, approfondimenti e analisi realizzati da esperti del settore digital. 

Nel suo approfondimento, Miriam Bertoli, docente e consulente di digital marketing, oltre che autrice del libro “Web Marketing per le PMI”, ha cercato di chiarire alcuni dei principali dubbi che possono sorgere quando si muovono i primi passi nel mondo del digitale: conviene davvero aprire un e-commerce? Quali sono i migliori strumenti di digital marketing? 

Prima di tutto è fondamentale mettere a fuoco i propri obiettivi e quelli dei propri clienti: la strategia di marketing dovrebbe sempre partire dai bisogni delle persone e dalle loro caratteristiche, sulle quali creare un proprio obiettivo di business. 

In base a quanto emerso da questa prima analisi bisogna poi stabilire quale sia la dotazione di base utile per la propria impresa: attualmente solo il 41% delle PMI ha un sito web, di questi solo il 27% attrae volumi di traffico rilevanti, mentre solo il 16% ha creato un servizio di e-commerce. 

Soprattutto in un periodo come quello attuale, che ha profondamente cambiato i nostri comportamenti e le nostre abitudini d’acquisto, il digitale può dare nuovo slancio ai business, permettendo alle aziende di essere sempre aperte e operative. 

Questi e tanti altri spunti sono racchiusi nel white paper, che approfondisce diversi strumenti tra i più moderni, suggerendo soluzioni e strategie. Per approfondire il tema e consultare tutti gli altri contributi sulle ultime novità del digital marketing è possibile seguire “Punti di Vista”, la rubrica gratuita disponibile sul blog di GoDaddy.

Gli effetti positivi della meditazione: l’importanza di ritagliare del tempo per noi stessi

Meditare aiuta a disperdere le nubi che avvolgono la nostra vita: è una pratica che riesce a garantire enormi benefici non solo alla mente, ma anche al corpo, in quanto questi due aspetti non agiscono mai in modo indipendente. Quali sono gli effetti positivi della meditazione? In primo luogo meditare favorisce la percezione del nostro Io e di ciò che ci circonda, persino del nostro futuro: ci spinge a fare chiarezza sui dubbi che nutriamo in noi stessi, riuscendo a darci una chiara percezione di come siamo e di come dovremmo essere, per avere successo nella vita. Tutto questo discorso viene perfettamente riassunto dalla parola “consapevolezza”: essere consapevoli, non a caso, significa sapere come valutare ciò che siamo e le situazioni con le quali abbiamo a che fare ogni giorno.

Quali sono i vari tipi di meditazione?

Esistono davvero molte tecniche che possiamo usare per iniziare a praticare la meditazione: ognuna di esse viene caratterizzata da un sistema particolare, per lo sviluppo della concentrazione e per l’analisi dell’Io. Come spiegato nel sito meditazioneavanzata.com, infatti, esistono ben 10 tecniche diverse di meditazione, fra le quali troviamo quella buddista. In cosa consiste? È la classica meditazione svolta a gambe incrociate, e può svilupparsi anch’essa in modi diversi: ad esempio, molti preferiscono focalizzare la propria attenzione sul respiro, cadenzandolo attraverso il rumore, e usandolo come veicolo per ottenere una concentrazione perfetta sui propri pensieri. Poi abbiamo la tecnica dello Shikantaza: in tal caso ci si concentra direttamente sul pensiero, senza utilizzare alcun tipo di canale fisico (come appunto il respiro).

Quali sono i migliori luoghi per la meditazione?

La meditazione è una pratica che può essere svolta ovunque, purché si tratti di un luogo tranquillo. Questo significa si può praticare sia a casa, sia fuori. È anche possibile viaggiare e andare alla scoperta di alcuni dei luoghi che vengono oggettivamente considerati mistici. Partendo proprio dalla Penisola, quali sono queste località ideali per la meditazione? Iniziando dallo Stivale iniziamo col citare Assisi, insieme all’Eremo delle Carceri presso il Monte Subasio e i Monasteri di Subiaco nel Lazio. Non solo, tra le mete ideali per le pratiche di rilassamento troviamo anche l’Eremo Benedettino di San Giorgio, situato a Bardolino, oppure Votigno e la sua famosa Casa del Tibet. Impossibile infine dimenticare il Centro Buddismo a Pomaia, situato in provincia di Pisa, che sicuramente è uno dei più noti non solo nello Stivale ma anche nel mondo. Volando oltre i nostri confini, invece, le opportunità di scoprire tanti luoghi per la meditazione si moltiplicano: a partire dal Niraamaya Retreats in India, nota per le sue tradizionali pratiche votate allo yoga. Anche l’Indonesia non manca di offrire eccezionali possibilità per meditare, come lo Shambhala Estate: immersa nel verde, questa struttura è gestita da grandi maestri di comprovata bravura. All’estero troviamo pure il Paradis Plage Surf Yoga in Marocco, mentre a Cancun è possibile visitare il Le Blanc SPA Resort. Infine, chiudiamo con la Costa Rica e il Pranamar Villas: una struttura autenticamente zen.

L’84% delle donne è vittima di catcalling: ecco le parole della violenza di genere da evitare

Spesso le discriminazioni di genere sono più radicate e diffuse di quanto si possa pensare e ancora oggi è comune assistere a episodi, espressioni o comportamenti di questo genere, sia nella vita di tutti i giorni che nelle narrazioni dei media. Per far luce su questi fenomeni e proporre delle soluzioni linguistiche alternative, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, Babbel ha redatto l’approfondimento  “Sessismo e linguaggio: le parole della violenza di genere”.

Sia per una battuta, un fischio o un apprezzamento, la strada diventa spesso teatro di molestie per le donne: il catcalling è un problema molto rilevante, dato che l’84% delle donne ne è stata vittima almeno una volta nella vita. Il quadro è ancora più allarmante se si considerano le fasce d’età: il 79% ha subito una molestia prima dei 17 anni, il 57% prima dei 15 e il 9% addirittura prima dei 10 anni (dati Hollaback! – Cornell University).

Il linguaggio sessista è molto complicato da decostruire, essendo profondamente radicato nel modo di esprimersi, e oggi scambi di battute o frasi discutibili sono frequenti anche in rete, dato che il 25% delle ragazze subisce molestie online e il 26% è stata vittima di stalking sul web (dati Pew Research Center).

Un altro passo fondamentale consiste nel riconoscere tutti quei comportamenti e toni violenti che potrebbero sfociare in fenomeni più gravi: controllo, manipolazione, colpevolizzazione e altri tipi di violenza psicologica, che spesso sono le donne più giovani a subire (35% per le 16-24enni, contro una media del 26,5% – dati Istat), sono campanelli d’allarme da non sottovalutare.

Ma quali sono le espressioni tipiche della violenza di genere, e come evitarle? Tra quelle più basic troviamo “Non fare la femminuccia?”, che lascia intendere che la fragilità e la sensibilità siano proprietà prettamente femminili e che potrebbe essere sostituita da un semplice “Non lamentarti troppo”. Altro caso è la frase “Guidi bene per essere una donna” che sembrerebbe sì un complimento, ma che dà per scontata la presunta incapacità di tutte le altre donne: in questo caso basterebbe limitarsi ad utilizzare la prima parte della frase.

Questi e altri esempi e approfondimenti sono disponibili online nello speciale realizzato da Babbel a questo indirizzo: it.babbel.com/identificare-discriminazione-di-genere-nel-linguaggio