Amazzonia, capo tribù a Firenze: “serve Governo umanitario”

Amazzonia, capo tribù a Firenze: “serve Governo umanitario”

Lunedì il Consiglio comunale di Firenze ospiterà il capo tribù della popolazione dell’Amazzonia ‘Huni Kuin’ Sia Huni Kuin Kawinaka che testimonierà “ciò che sta accadendo in Amazzonia, per far capire quanto è importante la difesa della terra e della popolazione”.

A riferirlo è lo stesso capo tribù in occasione oggi di una conferenza stampa nel capoluogo toscano; nell’occasione ha anche spiegato che “per superare questo momento serve un Governo umanitario, per aiutare questo popolo”. Parlando poi degli insegnamenti di Papa Francesco ha aggiunto “ama le persone, i poveri. Questo fa bene al nostro cuore e alla nostra anima”.

Sulla presenza del capo tribù della popolazione dell’Amazzonia ‘Huni Kuin’ in consiglio comunale, il presidente dell’assemblea cittadina Luca Milani ha spiegato che “l’invito è stato accolto da tutte le forze politiche”. Alla conferenza stampa era presente anche la consigliera comunale di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu.

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Papa sceglie Padre Bernardo Gianni per Esercizi spirituali

Papa sceglie Padre Bernardo Gianni per Esercizi spirituali

Sarà Padre Bernardo Gianni, abate dell’abbazia di San Miniato al Monte di Firenze, a tenere le meditazioni durante gli Esercizi spirituali della curia romana fissati dal 10 al 15 marzo. E’ quanto anticipa il Corriere Fiorentino precisando che manca solo l’annuncio ufficiale del Vaticano, atteso nel giro di breve tempo.

Papa Francesco, che interromperà nei giorni degli Esercizi tutte le udienze – anche quella generale del 13 marzo -, avrebbe scelto padre Bernardo in una terna di nomi.

La decisione, secondo il quotidiano, sarebbe da riferirsi alla stima che cominciò a maturare nel Pontefice verso padre Bernardo quando l’abate fu membro della giunta del Comitato preparatorio nazionale per il convegno della Cei, che si tenne a Firenze nel 2015 e che venne guidato dal Santo Padre.

Padre Bernardo Gianni, ricorda il Corriere Fiorentino, è un benedettino olivetano che, a un immenso studio della teologia e delle Sacre Scritture, unisce una intensa attività sui social network.

Nato nel 1968 a Prato, ricevette la conversione e la vocazione nella notte di Natale del 1992, nella chiesa di Rosano. Divenne monaco, poi priore dal 2009, quindi dal 2015 abate a vita della abbazia di San Miniato al Monte, che sta celebrando peraltro il millenario dalla fondazione. Venne eletto abate dal capitolo dei monaci benedettini olivetani e consacrato dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze.

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Epifania, Betori: “comportamento Erode condanna potere chiuso”

Epifania, Betori: “comportamento Erode condanna potere chiuso”

I Magi “mostrano un’apertura della mente e una disponibilità della volontà che contrasta con la chiusura di chi esercita il dominio nel mondo ebraico del tempo, una chiusura che si esprime come paura e ostilità nell’autorità politica e come superficialità e indifferenza in chi ha in mano le chiavi del sapere culturale e religioso”. Lo ha detto l’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, nel corso dell’omelia per l’Epifania, in cattedrale.

“Chi dovrebbe prendersi cura del benessere del popolo si mostra ostile, temendo di perdere il proprio potere; chi dovrebbe orientare l’esistenza del popolo verso il bene appare
incapace di esercitare la propria responsabilità di guida e di compromettersi in prima persona nella ricerca”, ha ripreso il cardinale Betori.
“Il comportamento di Erode suona condanna di ogni potere chiuso nelle proprie visioni ideologiche, nei propri privilegi e interessi”, ha continuato.
Oggi il Papa ci insegna a dilatare il nostro sguardo “verso le frontiere, verso quei margini della società dove vengono abbandonati coloro che fanno più fatica, subiscono oppressioni,
scontano le debolezze causate dalle vicende della vita e i mali prodotti dalle violenze che si scatenano nella storia”, ha concluso l’arcivescovo di Firenze.

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In corteo a Firenze contro chiusura convento di San Marco 

In corteo a Firenze contro chiusura convento di San Marco 

Oggi a Firenze ha avuto luogo un corteo per il No alla chiusura dello storico convento di San Marco, struttura plurisecolare dove hanno vissuto, nel corso del tempo, il Beato Angelico, Savonarola, e, nel secolo scorso, anche il sindaco Giorgio La Pira. Mercoledì saranno consegnate al Papa oltre 20mila firme raccolte.

Per cercare di scongiurarla un gruppo di alcune decine di persone ha manifestato un piccolo corteo nel centro storico di Firenze, nell’ambito del quale sono stati esposti striscioni contro la fine delle attività del convento: la manifestazione, partita da piazza San Marco, è arrivata fino alla sede dell’arcivescovado, in piazza San Giovanni.

L’ordine domenicano ha decretato la soppressione della struttura a causa del suo spopolamento: negli ultimi anni solo 4 frati erano rimasti a vivere nell’edificio. Per loro è stato sancito il trasferimento nel vicino complesso di Santa Maria Novella (così come per la biblioteca, che diventerà un fondo ‘collegato’ a quella di Santa Maria Novella), mentre l’attività della chiesa di San Marco e quella del museo proseguiranno.

Contro la chiusura del convento è stata presentata anche una petizione internazionale che ha visto l’adesione di migliaia di persone. “Mercoledì saremo in udienza dal Papa – hanno spiegato alcuni partecipanti al corteo – gli consegneremo le oltre 20mila firme raccolte. Questo convento non deve chiudere: significherebbe togliergli l’anima. E come se non bastasse, di questa decisione non è nemmeno mai stata fornita alcuna motivazione”.

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Papa, sereno per dossier Viganò, chiesa si prende cura dei migranti

Papa, sereno per dossier Viganò, chiesa si prende cura dei migranti

Il Papa si è espresso con “Silenzio e preghiera con chi cerca scandalo” riguardo al dossier Viganò e rispetto alla Diciotti: “la Chiesa, sin dalle sue origini, si prende cura dei forestieri e dei migranti: è una missione evangelica”

Gualtiero Bassetti, presidente Cei, racconta il suo incontro con il Papa in un’inervista al Corriere Fiorentino. “Ho incontrato il Santo Padre recentemente e l’ho visto molto sereno. Di fronte a ogni avversità il Papa reagisce dicendo: ‘L’importante è fare ciò che ci chiede il Vangelo'”.

“Riguardo a questi dossier le parole pronunciate da Francesco sono stupende: ‘Silenzio e preghiera con chi cerca scandalo’. Le faccio mie e le propongo a tutta la Chiesa italiana”. Continua Gualterio Bassetti, in merito alla ‘testimonianza’ dell’ex nunzio negli Usa, Carlo Maria Viganò.

Rispondendo sulla nave Diciotti e su rischi di spaccatura per la Chiesa in tema di immigrazione Bassetti sottolinea che “noi non ci tiriamo indietro”, “la Chiesa, sin dalle sue origini, si prende cura dei forestieri e dei migranti: è una missione evangelica”, e “non è certo un progetto politico da valutare co un sondaggio di opinione”, “la Chiesa non ha interessi politici, e ben che meno di governo”.

Infine sugli scandali su ch specula sull’accoglienza, “ogni ingiustizia deve essere sanzionata”, “ma la retorica del business sui migranti non mi appassiona”.

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