Pisa, uomo muore dopo ricovero in ospedale, 23 indagati

Pisa, uomo muore dopo ricovero in ospedale, 23 indagati

La procura di Pisa ha indagato 23 tra medici e infermieri in seguti alla morte di un 71enne. L’uomo aveva subito un intervento chirurgico al femore ed era stato dimesso dall’ospedale di Pisa. Sequestrata la cartella clinica e disposta l’autopsia. Lo riporta la stampa locale.

L’uomo di 71 anni è morto giovedì pomeriggio dopo essere stato operato nell’ospedale di Pisa e dimesso lunedì mattina. La moglie ha deciso di rivolgersi alla polizia per chiarire sulle cause della morte del marito.

La procura ha sequestrato la cartella clinica per stabilire se sia possibile un collegamento tra decesso, ricovero e dimissioni dall’ospedale. Il pm Flavia Alemi ha intanto disposto l’autopsia per stabilire le cause della morte. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo. Al momento 23 sono gli indagati tra medici e infermieri.

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Amianto: Osservatorio,Enel Green Power condannata risarcire

Amianto: Osservatorio,Enel Green Power condannata risarcire

Come riporta l’agenzia ANSA, il giudice del lavoro di Pisa ha condannato Enel Green Power al pagamento di 30.405 euro, oltre interessi legali, per l’indennizzo per esposizione ad amianto di un ex dipendente con mansioni nel campo geotermoelettrico di Larderello (Pisa) dal 1980 fino alla pensione, nel 2010.

Lo rende noto l’Osservatorio nazionale amianto spiegando che, come accertato anche dai periti, l’ex dipendente, a causa “dell’esposizione alla fibra killer” nel corso della sua attività lavorativa, “ha contratto ‘esiti ispessimenti fibrotici e sindrome depressiva’, riconosciuti anche dall’Inail come di origine professionale, con grado invalidante pari al 13%”. Riconosciuto al lavoratore anche un danno biologico “da cui deriva il suo diritto al risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, sofferti”.

Secondo quanto scrive l’Osservatorio, a seguito di indagini della procura di Pisa sarebbe “emerso un vero e proprio fenomeno epidemico di patologie asbesto correlate tra gli ex lavoratori dell’Enel”. “Non si comprende perché Enel Green Power si ostini a negare il diritto delle vittime da amianto al risarcimento dei danni per malattia professionale – afferma il legale del lavoratore, l’avvocato Ezio Bonanni – Ci sono molti altri casi per i quali stiamo agendo con azione risarcitoria e auspichiamo che la società prenda atto delle sue responsabilità e possa definire bonariamente anche tutte le altre controversie”.

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Ragazza denuncia violenza, in corso idagini su presunte riprese

Ragazza denuncia violenza, in corso idagini su presunte riprese

Una ragazza vittima di un stupro in auto, la violenza sarebbe stata ripresa dai cellulari degli uomini. E’ quanto avrebbe denunciato la stessa vittima, una ragazza che vive nella provincia di Firenze, facendo scattare un’inchiesta che al momento ha portato ad alcune perquisizioni effettuate dalla polizia di Empoli (Firenze). Al momento sarebbero stati sequestrati i telefoni dei tre presunti aggressori che vivono nella provincia di Firenze e in quella di Pisa.

La notizia si legge sull’edizione cartacea del Corriere Fiorentino di oggi. Sulla vicenda la procura fiorentina ha aperto un’inchiesta ed è in attesa di sapere tra l’altro se nella memoria dei cellulari sequestrati ci sia il video della sera nella quale sarebbe avvenuto lo stupro denunciato dalla ragazza.

Tutto sarebbe avvenuto, stando a quanto riporta il quotidiano, dopo una festa. La ragazza avrebbe detto di essere salita sull’auto di un amico dove c’erano anche altri due giovani, per fare rientro a casa. L’auto si sarebbe quindi fermata in un luogo isolato, poi sarebbe avvenuta la violenza sessuale. La ragazza non ha esitato a denunciarli alla Polizia che ha redatto e invitato un rapporto dettagliato alla procura di Firenze. Per adesso, in attesa dell’esame dei cellulari, la ragazza avrebbe mostrato agli inquirenti le proprie chat in cui si legge il racconto dell’esperienza confidato alle amiche.

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Pisa, sgombero ‘Galeone occupato’; Salvini esulta: “La pacchia è finita”

Pisa, sgombero ‘Galeone occupato’; Salvini esulta: “La pacchia è finita”

E’ stato portato a termine ieri pomeriggio lo sgombero del ‘Galeone’, edificio che un tempo era di proprietà dell’Eni, occupato da anni sei anni da un gruppo di anarchici, nel quartiere residenziale Porta a Lucca, Pisa, a seguito dell’ordine mandato dalla Procura pisana.

Le operazioni di sgombreo del ‘Galeone occupato’ si sono svolte in un clima a tratti teso ma senza disordini: un occupante è rimasto per ore sul tetto del palazzo per protesta, decidendo poi di uscire spontaneamente all’esterno dello stabile, inoltre, hanno sostato per ore decine di manifestanti dell’area antagonista e anarchica pisana mentre le forze di polizia hanno circondato l’immobile per impedire qualunque accesso dall’esterno. All’interno dell’edificio sono già in corso gli interventi per la messa in sicurezza dello stabile e per sigillare gli accessi per prevenire ulteriori intrusioni abusive.

A fine operazione sono arrivate le parole del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Dopo l’ex Moi di Torino, un altro sgombero a Pisa: è una bella giornata. Avanti così, in tutta Italia, per riportare ordine e legalità. Grazie a Forze dell’Ordine, prefetto, magistratura e amministratori locali. La pacchia è finita, dalle parole ai fatti”.

Poco dopo la fine dello sgombero, però, un gruppo di una trentina di anarchici ha attraversato le principali vie del centro della città imbrattando i muri con scritte offensive nei confronti della polizia e sradicando alcuni cartelli stradali. Le scritte offensive sono state effettuate con una bomboletta spray anche sulle mura medievali che circondano il complesso monumentale di piazza dei Miracoli.

In merito a questi episodi è intervenuto il sindaco della città Michele Conti: “Pisa merita rispetto, qui non c’è spazio per gli incivili: i responsabili dei reati spero siano individuati dalle forze dell’ordine per le azioni dovute e mi auguro che tutte le forze politiche condannino con fermezza queste azioni inqualificabili. Ringrazio il prefetto e il questore per lo sgombero di stamani e per il lavoro che spetta loro nei prossimi giorni. Dopo aver minacciato giornalisti e cittadini, gli occupanti sgomberati si sono distinti nel corso della giornata per comportamenti indegni e azioni contro il patrimonio della città, imbrattando le mura medievali alla Porta di San Zeno, sradicando cartelli stradali e persino arrivando a imbrattare il palazzo comunale, rompendo la porta di accesso. Una provocazione inaccettabile, tanto più grave perché avvenuta durante il consiglio comunale, il consesso che rappresenta tutta la comunità cittadina.”

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Pisa, sgombero ‘Galeone occupato’; Salvini esulta: “La pacchia è finita”

Pisa, sgombero ‘Galeone occupato’; Salvini esulta: “La pacchia è finita”

E’ stato portato a termine ieri pomeriggio lo sgombero del ‘Galeone’, edificio che un tempo era di proprietà dell’Eni, occupato da anni sei anni da un gruppo di anarchici, nel quartiere residenziale Porta a Lucca, Pisa, a seguito dell’ordine mandato dalla Procura pisana.

Le operazioni di sgombreo del ‘Galeone occupato’ si sono svolte in un clima a tratti teso ma senza disordini: un occupante è rimasto per ore sul tetto del palazzo per protesta, decidendo poi di uscire spontaneamente all’esterno dello stabile, inoltre, hanno sostato per ore decine di manifestanti dell’area antagonista e anarchica pisana mentre le forze di polizia hanno circondato l’immobile per impedire qualunque accesso dall’esterno. All’interno dell’edificio sono già in corso gli interventi per la messa in sicurezza dello stabile e per sigillare gli accessi per prevenire ulteriori intrusioni abusive.

A fine operazione sono arrivate le parole del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Dopo l’ex Moi di Torino, un altro sgombero a Pisa: è una bella giornata. Avanti così, in tutta Italia, per riportare ordine e legalità. Grazie a Forze dell’Ordine, prefetto, magistratura e amministratori locali. La pacchia è finita, dalle parole ai fatti”.

Poco dopo la fine dello sgombero, però, un gruppo di una trentina di anarchici ha attraversato le principali vie del centro della città imbrattando i muri con scritte offensive nei confronti della polizia e sradicando alcuni cartelli stradali. Le scritte offensive sono state effettuate con una bomboletta spray anche sulle mura medievali che circondano il complesso monumentale di piazza dei Miracoli.

In merito a questi episodi è intervenuto il sindaco della città Michele Conti: “Pisa merita rispetto, qui non c’è spazio per gli incivili: i responsabili dei reati spero siano individuati dalle forze dell’ordine per le azioni dovute e mi auguro che tutte le forze politiche condannino con fermezza queste azioni inqualificabili. Ringrazio il prefetto e il questore per lo sgombero di stamani e per il lavoro che spetta loro nei prossimi giorni. Dopo aver minacciato giornalisti e cittadini, gli occupanti sgomberati si sono distinti nel corso della giornata per comportamenti indegni e azioni contro il patrimonio della città, imbrattando le mura medievali alla Porta di San Zeno, sradicando cartelli stradali e persino arrivando a imbrattare il palazzo comunale, rompendo la porta di accesso. Una provocazione inaccettabile, tanto più grave perché avvenuta durante il consiglio comunale, il consesso che rappresenta tutta la comunità cittadina.”

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