Cadavere rinvenuto lungo pendio boscoso

Cadavere rinvenuto lungo pendio boscoso

Rosignano, in provincia di Livorno, il cadavere di una persona, probabilmente di origine nordafricana, è stato rinvenuto lungo un pendio boscoso, e non in un fosso come indicato inizialmente, sulla via dell’Acquabona tra il comune di Rosignano Marittimo e la statale 206.

Secondo quanto appreso, il ritrovamento è avvenuto verso le 19:30 e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la pubblica assistenza di Rosignano, la polizia del commissariato di Rosignano e il medico legale, intervenuto per esaminare il corpo, rinvenuto ai piedi di un pendio boscoso, è arrivata anche la scientifica e la squadra mobile di Livorno.

Al momento non è emersa alcuna ipotesi sulle cause del decesso e la polizia ha avviato le indagini a tutto tondo per cercare di chiarire le cause e la dinamica del decesso.

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Tartarughe in Toscana, record nidificazione nella Costa degli Etruschi

Tartarughe in Toscana, record nidificazione nella Costa degli Etruschi

Record questa estate di nidificazione di tartarughe Caretta in Toscana: se lo contendono i comuni di San Vincenzo e Rosignano Marittimo sulla Costa degli Etruschi. ”Un primato importante che conferma il valore ambientale inestimabile di tutta la nostra costa – ha dichiarato l’assessore Federica Fratoni – Questa specie che ogni anno conferma e amplia la sua presenza in Toscana spinge anche noi a rafforzare ancora di più l’impegno per una valorizzazione e una fruizione della costa sempre più compatibile con l’ecosistema.”

In particolare: il nido di San Vincenzo della spiaggia naturista di Rimigliano, ha concluso il proprio iter con la nascita di 58 piccole tartarughe, in 7 giorni di caldo asfissiante. In totale all’apertura del nido avvenuta nella notte tra il 3 e 4 agosto sono state trovate 103 uova, con un successo riproduttivo del 56%. Salvati dai tecnici presenti, 6 piccoli, non ancora emersi dalla sabbia, che hanno raggiunto molto lentamente il mare.

L’intervento sul Nido ( a 54 giorni dalla deposizione delle uova), è stato deciso con il parere di tutti i componenti tecnici della rete dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità (OTB), con il coordinamento di Regione Toscana, in stretta collaborazione con i tecnici di Arpat, Università di Siena, Parco della Maremma, associazione Tartamare e WWF.

All’interno del nido sono stati ritrovati numerosi gusci rotti e vuoti, da cui sono uscite le sei tartarughe vive emerse dalla sabbia, alcune uova integre non schiuse e diverse tartarughe morte ancora in parte all’interno dell’uovo. Tutto il materiale raccolto sarà consegnato ai veterinari dell’IZSLT di Pisa che eseguiranno esami anatomo-patologici, virologici e batteriologici e genetiche su questi campioni.

Il nido di Rosignano, spiaggia di Santa Lucia: la deposizione delle uova è avvenuta nella notte fra il 27 e il 28 luglio e la schiusa potrebbe avvenire a partire dal prossimo 8 settembre (42° giorno) e fino al 91° giorno, cioè il 27 di ottobre, il tutto subordinato alle condizioni climatiche che saranno valutate nei prossimi giorni.

Il 3 agosto scorso si è svolto un incontro organizzativo, presso la sede della biblioteca comunale Centro Le Creste, con il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi e oltre 35 partecipanti tra operatori, tecnici, volontari e istituzioni. La riunione coordinata da Sergio Ventrella di OTB e del capo di Gabinetto dell’assessore all’ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni, con i tecnici e associazioni presenti anche a San Vincenzo, si è conclusa con il sopralluogo nella spiaggia interessata per definire compiti di messa in sicurezza del sito, turni di presidio dei volontari, azioni di informazione e comunicazione per cittadini e turisti. Fondamentale il ruolo della Guardia Costiera, delegazione di Catiglioncello, che gestirà l’accesso al Nido, che avviene solo tramite una proprietà privata.

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Livorno: morti due giovani finiti in un canale con l’auto

Livorno: morti due giovani finiti in un canale con l’auto

Tragedia in provincia di Livorno in seguito ad un incidente stradale: un’auto finisce in un canale, due giovani sono morti affogati. E’ accaduto stanotte alle 3.40 in provincia di Livorno, in località Calambrone, sul ponte sullo Scolmatore dell’Arno.

Due autovetture, per cause in corso di accertamento, si sono scontrate e uno dei veicoli è uscito di strada finendo nel canale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Livorno con il personale del nucleo di soccorso subacqueo. I due ragazzi rimasti incastrati nell’auto sono stati estratti dai sommozzatore ma erano entrambi già deceduti.
Nell’altra autovettura, rimasta sulla carreggiata dopo l’incidente, c’erano altri due giovani, quali uno liberato dalle lamiere in cui era rimasto incastrato dal personale dei vigili del fuoco. Entrambi sono stati affidati al 118 e trasportati in ospedale.

L’incidente stradale è avvenuto sul ponte tra Stagno e Camp derby. L’auto che è finita nel canale viaggia in direzione di Pisa. Ancora non sarebbero stati ritrovati i documenti dei due giovani morti. I due giovani feriti sono entrambi residenti a Rosignano (Livorno).
Sul posto per i soccorsi due ambulanze della pubblica assistenza e due della Misericordia di Montenero.

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Solvay inaugura a Rosignano nuova centrale

Solvay inaugura a Rosignano nuova centrale

L’industria chimica belga ha tagliato il nastro ad una nuova centrale turbogas nel complesso di Rosignano. La nuova centrale è stata ottenuta attraverso un lavoro di miglioramento di una vecchia installazione di Engie.

Solvay ha inaugurato la nuova centrale turbogas ad alta efficienza energetica a Rosignano. Questa nuova installazione, realizzata da Ansaldo, consolida l’attuale capacità produttiva dello stabilimento e garantisce competitività all’intero Parco Industriale di Rosignano.

Inoltre, informa una nota, la nuova turbina migliora la sostenibilità del sito, riducendo le emissioni di CO2 a livelli comparabili ai migliori standard industriali. La nuova centrale ha una capacità di 180 MW e consiste in un “revamping” della preesistente centrale, appartenente al Gruppo Engie.

L’investimento è stato di 40 milioni di euro ed è stato effettuato dalla società Cogeneration Rosignano, nuova proprietaria degli asset, i cui soci sono: Marubeni, Ansaldo Energia e Solvay stessa.

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