Firenze: cercatori funghi irregolari, multe e porcini distrutti

Firenze: cercatori funghi irregolari, multe e porcini distrutti

Più violazioni amministrative per un importo complessivo di oltre mille euro e sequestro di circa 30 chili di funghi, in particolare porcini, poi distrutti. E’ l’esito di controlli effettuali dai carabinieri forestali nel Fiorentino, nei comuni di Vaglia e Calenzano, dove nei giorni scorsi c’è stato un grande afflusso nel bosco di raccoglitori di funghi.

I militari della stazione di Ceppeto hanno eseguito controlli nei confronti di una cinquantina di cercatori a Tassaia e Croci riguardo al rispetto della normativa sulle modalità di raccolta, rilevando appunto più violazioni: dalla raccolta in assenza di autorizzazione a quella di esemplari di porcini non conformi per dimensioni, dalla detenzione dei funghi in contenitori non idonei alla raccolta di ovoli ancora chiusi.

In questi giorni si sono verificati alcuni casi di cercatori di funghi che si erano persi durante la loro attività. Ieri nel comune di Pescaglia, in Lucchesia, un cercatore di funghi che si era perso è stato ritrovato poco prima di mezzanotte dal Soccorso alpino e speleologico toscano. Le ricerche erano iniziate intorno alle 18 e l’uomo, originario di Camaiore (Lucca), è stato raggiunto dai tecnici della squadra della Stazione di Lucca che l’hanno riaccompagnato alla vettura.

Intervento del Sast anche nella provincia di Massa Carrara dove un fungaiolo di 69 anni si era perso. Le ricerche hanno impegnato i tecnici della stazione di Carrara e Lunigiana del soccorso che non hanno potuto contare per la localizzazione sul telefono cellulare dell’uomo che era scarico. Dopo una notte di ricerche nei boschi alle quali hanno partecipato anche i vigili del fuoco il 69enne è stato localizzato stamani da altri due fungaioli che si trovavano in zona e quindi è stato recuperato.

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Cadono con l’auto in dirupo nel Pistoiese, morta coppia di anziani

Cadono con l’auto in dirupo nel Pistoiese, morta coppia di anziani

Sono andati fuori strada con la loro auto cadendo in un dirupo di 15 metri per poi finire contro un albero; così ha perso la vita una coppia di anziani, rispettivamente di 80 e 85 anni, nel Pistoiese.

Per i due 80enni che non avevano fatto rientro a casa, nella serata di ieri, erano partite le ricerche dei vigili del fuoco del comando di Pistoia, allertati dalla polizia. La coppia di anziani, secondo quanto si apprende, nella mattinata si trovava nella zona di Badia a Taona e i soccorritori si sono diretti lì ma, mentre stavano effettuando le ricerche sono stati avvisati da alcuni conoscenti della coppia che la loro vettura era stata avvistata in Via Baggio e Poggione, località Pratopiano.

I pompieri insieme alla polizia hanno raggiunto il luogo dell’incidente constatando quanto era accaduto; l’uomo e la donna, che si trovavano ancora all’interno dell’auto, sono stati dichiarati privi di vita dal personale sanitario del 118, giunto sul posto successivamente insieme al personale del Sast.

Dopo aver avuto l’autorizzazione alla rimozione delle salme, quest’ultime sono state recuperate e portate sulla strada dal personale dei vigili del fuoco in collaborazione con quello del Sast e messe a disposizione dell’ autorità giudiziaria.

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Apuane: escursionista viene morso da serpente, soccorso da Sast

Apuane: escursionista viene morso da serpente, soccorso da Sast

Il soccorso alpino e speleologico toscano (Sast) è intervenuto oggi sul monte Pisanino per soccorrere un escursionista morso da serpente.

L’uomo, originario di Lucca, è stato morso alla mano destra da un serpente ed ha provveduto da solo ad allertare i soccorsi. Sul posto, nonostante le nuvole presenti in quota, si è diretto l’elicottero Pegaso Uno con a bordo i soccorritori, e provveduto al recupero dell’uomo che è stato trasportato in ospedale. Il Sast è intervenuto oggi anche al Pizzo d’Uccello, sulle Alpi Apuane per raggiungere un’escursionista che si è infortunata ad una caviglia.

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Otto persone bloccate da piena nell’Orrido di Botri, attivati i soccorsi

Otto persone bloccate da piena nell’Orrido di Botri, attivati i soccorsi

Un gruppo di otto persone intento ad effettuare la discesa integrale dell’Orrido di Botri, grande canyon che si trova in provincia di Lucca, è rimasto bloccato a causa di una piena improvvisa provocata da un temporale.

Sul posto la squadra di Lucca del soccorso alpino e speleologico toscano (Sast). Due persone sono già uscite e si trovano a Ponte a Gaio, quattro si trovano all’incirca a metà dell’orrido mentre le altre due sono nella parte più alta. L’elicottero Pegaso 1 sta sorvolando la zona.

A causa di un forte temporale che si è abbattuto anche su Volterra e zone limitrofe, stanno operando la squadra del distaccamento di saline di Volterra, una squadra della sede centrale di Pisa con autoscala e personale distaccamento di Ponsacco e Lari. Gli interventi attualmente sono circa 20 e altri da effettuare. La maggior parte di questi riguarda alberi e rami su strada e qualche allagamento.

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Sast a escursionisti: valutare percorsi causa maltempo

Sast a escursionisti: valutare percorsi causa maltempo

In previsione del peggioramento delle condizioni meteo, con precipitazioni nevose e un forte calo delle temperature, specialmente su tutte le Alpi Apuane, Garfagnana e relative vallate, il Sast, avverte che la neve e la presenza di ghiaccio fino a basse quote “imporranno la massima attenzione”.

Il Sast, Soccorso alpino e speleologico toscano, precisa che “le condizioni esigono un equipaggiamento tecnico adeguato e capacità di progressione in ambiente invernale”. Si raccomanda quindi “un’attenta valutazione dei percorsi e di tenersi aggiornati sull’evolversi delle condizioni atmosferiche”. “Anche in presenza di brevi tratti innevati si raccomanda di non affidarsi a semplici ‘ramponcini’ o ‘rampanti’, assolutamente inadeguati e non sostituibili ai ramponi durante queste condizioni che, soprattutto sul versante occidentale, sono caratterizzate da rapide trasformazioni della superficie nevosa – precisa una nota del Sast – Prima di affrontare un’escursione chiedere sempre consigli alla sede Cai più vicina”.

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