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Musei civici fiorentini, torna il campus di Natale organizzato da MUS.E

Appuntamento dal 27 al 30 dicembre nei Musei Civici Fiorentini con il campus per bambini dai 6 agli 11 anni organizzato da MUS.E, che torna anche quest’anno in occasione delle vacanze di Natale.

La quattro giorni di campus, organizzata durante la chiusura delle scuole nel periodo natalizio, sarà come sempre tenuta in lingua inglese da insegnanti madrelingua e prevede attività legate principalmente alle mostre in corso al Museo Novecento, in particolare alla mostra Transfer, personale dell’artista inglese Tony Cragg, ma vedrà anche alcune “incursioni” in altri Musei Civici Fiorentini.

Giornate all’insegna della multidisciplinarietà, contraddistinte dall’intreccio di diverse componenti quali l’avvicinamento alle bellezze cittadine, l’apprendimento della lingua inglese e l’esperienza attiva dell’arte. Il campus contempla un programma di attività, itinerari (con uscite previste in altri musei), bilanciando con attenzione le esperienze dell’arte, della lingua e del gioco, per rafforzare il sentimento di rispetto del patrimonio comune e dello stare “bene” insieme.

La proposta multidisciplinare (dalle 8.30 alle 16.30), si rivolge ai bambini dai 6 ai 11 anni. Il costo è di €115 (riduzione 10% soci Unicoop Firenze), pranzo escluso: ciascun partecipante porterà giornalmente con sé il proprio “packed-lunch”.

Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224, info@musefirenze.it

Si ringraziano per la preziosa collaborazione GIOTTO – love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, Tenderly – brand di Lucart Spa, Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella e Unicoop Firenze

 

🎧 Beni confiscati, ce ne sono 687 in tutta la Toscana. Ciuoffo: “Ridurre i tempi per l’assegnazione”

🎧 Beni confiscati, ce ne sono 687 in tutta la Toscana. Ciuoffo: “Ridurre i tempi per l’assegnazione”

Tra abitazioni, terreni, capannoni artigianali o industriali, la Toscana è al nono posto in Italia per i beni confiscati alla criminalità organizzata e presenti sul suo territorio. In tutto il Paese sono più di 40.000, mentre in tutta la regione se ne contano 687. Sono alcuni dei dati emersi nel corso del convegno organizzato in collaborazione con il Centro di documentazione cultura legalità democratica, su “I beni confiscati alla mafia in Toscana. L’impegno dello Stato, della Regione e degli Enti locali per restituirli all’uso pubblico”.

Nel suo intervento sul tema dei beni confiscati l’assessore regionale alla Cultura della Legalità, Stefano Ciuoffo, ha osservato come si è trattato di un’importante occasione di confronto. “Puntiamo – ha precisato l’assessore Ciuoffo – a ridurre tempi necessari all’assegnazione: nove anni di media sono davvero troppi, anche se da questo punto di vista sono stati fatti molti passi avanti nel processo di velocizzazione delle procedure. Sono ormai maturi i tempi per una legge capace di snellire le procedure”.

“Il confronto su questi temi con il direttore nazionale dell’agenzia dei beni confiscati, prefetto Bruno Corda, e con il prefetto di Firenze, Valenti, non è mai mancato e colgo l’occasione per ringraziarli per il loro impegno. La Regione – prosegue Ciouffo – crede molto nella necessità di recuperare immobili e terreni al fine di restituirli alle proprie comunità locali, dando così una risposta alle diverse esigenze di carattere sociale. Per tali ragioni la Giunta regionale ha stanziato per il triennio circa 5,5 milioni di euro”.

Tante sono le cifre presentate nel corso dell’iniziativa. Fotografano una situazione composita, che riguarda tutte le province della Toscana. Quella che ha sul proprio territorio il maggior numero di beni sottratti definitivamente alle mafie è Grosseto con 80, seguita da Pistoia con 62 e da Prato con 47. Fanalino di coda in questa particolare classifica è Firenze, con 13 beni. Il totale ammonta a 284 in tutta la Toscana.

On line è possibile consultare un file con tutti i dati e le statistiche raccolti dall’Osservatorio della Regione sui beni confiscati alla criminalità organizzata in Toscana, le cui pagine si possono trovare all’indirizzo www.regione.toscana.it/beniconfiscati. Una volta che gli immobili sono recuperati, le amministrazioni locali li destinano soprattutto a scopi sociali oppure a fini istituzionali, ma non mancano la vendita per arrivare al soddisfacimento dei creditori o gli usi governativi.

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Mafia: generazioni a confronto a Firenze con la Polizia di Stato e l’Ufficio scolastico

Mafia: generazioni a confronto a Firenze con la Polizia di Stato e l’Ufficio scolastico

Mafia – Da oggi al 14 dicembre 2022, in occasione dei progetti improntati sulla legalità rivolti agli studenti e del trentennale delle stragi di mafia, la Polizia di Stato di Firenze  ha organizzato un “Percorso alla Memoria” con l’Ufficio scolastico provinciale, articolato in tre fasi, per far conoscere ed illustrare ai più giovani, e non solo, la  tematica della lotta alla criminalità e nello specifico, alla malavita organizzata.

Oggi e domani dalle 14 alle 18 in Caserma Dionisi, Lungarno Zecca Vecchia la cittadinanza può  visitare la Teca della Quarto Savona 15 la Fiat Croma blindata sulla quale persero la vita Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro: gli uomini della Scorta del Magistrato antimafia Giovanni Falcone che viaggiava con la moglie, nonché collega, Francesca Morvillo.

La Caserma Dionisi aprirà le porte, per tre giornate consecutive, agli studenti degli Istituti Superiori interessati al virtuoso progetto. In tale contesto, prendendo parte attiva all’iniziativa, gli allievi parteciperanno, insieme ad alcuni Funzionari della Polizia di Stato, all’esposizione del materiale realizzato dall’Ufficio Stampa e Relazioni Esterne della Questura, arricchendo gli interventi con la proiezione di alcuni video originali di loro produzione sulla tematica della legalità, in una chiave nuova e moderna. Il progetto è stato, infatti, ideato nella continua ricerca di una partnership con i ragazzi delle scuole, che hanno contribuito attivamente già dalle primissime fasi di realizzazione dello stesso, partecipando dapprima ad una riunione con il Questore ed alcuni Funzionari della Polizia di Stato per discutere insieme la delicata tematica da affrontare.

Proprio per far sì che vengano coinvolti il maggior numero possibile di giovani, il progetto proseguirà la sua seconda fase con l’esposizione della “QuartoSavonaQuindici”, emblema del sacrificio degli uomini della Scorta, all’interno del portico dell’Educandato di “SS. Annunziata”, situato nella Villa del Poggio Imperiale, prestigiosa struttura fiorentina che da anni accoglie ragazzi e ragazze da tutto il mondo e che attualmente conta circa cinquecento studenti.
Durante la terza ed ultima fase dell’evento,  il 12 e 13 dicembre, d’intesa con il Sindaco Dario Nardella e grazie al contributo del Direttore della Galleria degli Uffizi, la Teca, al fine di commemorare le vicende che hanno interessato la storia di questa città e farne spunto di riflessione oltre che per le generazioni più giovani, anche per tutta la cittadinanza, verrà esposta in piazza Signoria nei pressi della Loggia dei Lanzi, proprio a pochi passi dalla via teatro dell’attentato esplosivo di matrice mafiosa avvenuto nel maggio del ’93.
Con grande spirito di condivisione della memoria per i fatti che hanno colpito duramente anche la nostra città e la Polizia di Stato, la Signora Tina Montinaro incontrerà gli studenti nella mattinata del 13 e del 14 dicembre per promuovere ancora una volta insieme a loro la cultura della legalità.

Il Questore della provincia di Firenze Maurizio Auriemma  (AUDIO)

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🎧 Fiera dei Puc, le buone pratiche per i percettori del reddito di cittadinanza

🎧 Fiera dei Puc, le buone pratiche per i percettori del reddito di cittadinanza

Torna, si arricchisce e varca i confini toscani la fiera dei Puc, i progetti utili alla collettività che verranno presentati e approfonditi nella piazza virtuale che andrà in scena dal 28 novembre al 7 dicembre. L’obiettivo?  Scambiare buone pratiche sui progetti messi in campo per impegnare i beneficiari del reddito di cittadinanza, tema più che mai attuale vista la volontà del governo Meloni di ridimensionarlo fortemente – e in molti casi addirittura toglierlo – già a partire da gennaio.

L’edizione del 2021 della Fiera dei Puc, organizzata da Regione Toscana in collaborazione con Anci Toscana, fu la prima esperienza in Italia. Aveva l’obiettivo di promuovere il lavoro degli Ambiti territoriali e dei Comuni sui Puc per i percettori di reddito di cittadinanza. Ebbe ottimi risultati con 1.600 visitatori e oltre 160mila contatti sui social. Per il 2022 l’iniziativa prevede il concorso di esperienze provenienti anche da altre regioni italiane. Sia grazie al successo ottenuto, sia per aver conseguito un importante riconoscimento nazionale: la Fiera dei Puc è stata presentata da Banca Mondiale come buona pratica al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nei dieci giorni di Fiera dei Puc sarà possibile partecipare all’evento lancio previsto per lunedì 28 novembre dalle 9.30. Il 30 novembre dalle 9.30, invece, il primo appuntamento de “La Piazza delle idee”, un confronto sulle competenze e sugli esiti dei Progetti utili alla collettività. Il secondo appuntamento il 5 dicembre, sempre dalle 9.30, dedicato al confronto sulle esigenze e l’importanza delle Comunità. L’evento conclusivo sarà il 7 dicembre alle 9.30.

Ma cosa sono i cosiddetti Puc? Nell’ambito dei Patti per il lavoro e per l’inclusione sociale, i beneficiari del reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti utili alla collettività nel comune di residenza. Questo per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. Oltre a un obbligo, i Puc rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività. Le attività previste devono rispondere ad uno specifico obiettivo da raggiungere in un intervallo di tempo definito. Il progetto può riguardare sia una nuova attività sia il potenziamento di un’attività esistente. Ma in nessun caso le attività possono essere sostitutive di quelle ordinarie né sono in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo.

Tra i progetti avviati in molte aree della Toscana, dall’Amiata grossetana a quella pisana, ci sono per esempio l’esperienza livornese con interventi di piccola manutenzione per il recupero di luoghi pubblici o quella della Sds fiorentina nord ovest che sperimenta Puc coordinati dall’associazione degli Anziani del Comune di Calenzano attivati presso il Palazzo comunale ai fini dell’accoglienza dell’utenza o il supporto per l’attraversamento pedonale presso le scuole.

“Siamo alla seconda esperienza di questa Fiera dei Puc – ha dichiarato l’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli -. L’obiettivo principale è quello di mettere in rete e favorire la diffusione di buone pratiche nell’ambito dei progetti legati al Reddito di cittadinanza. Questa fiera ha quindi il merito di sviluppare un potenziale di opportunità per le comunità locali, per l’inclusione sociale e anche lavorativa. Non a caso tra gli elementi di novità di quest’anno c’è una partecipazione attiva dei Centri per l’impiego per il rafforzamento di questa connessione”.

“Questa esperienza della Fiera dei Puc consente di mettere in evidenza alcuni degli elementi qualificanti della misura del reddito di cittadinanza. A dispetto della narrazione totalmente negativa che si cerca di imporre”. Il commento dell’assessora alla formazione e al lavoro Alessandra Nardini. Che aggiunge: “In Toscana stiamo lavorando per connettere più strettamente i percettori del reddito di cittadinanza considerati ‘occupabili’ alle politiche attive del lavoro. Ad esempio grazie alle misure previste dal nuovo Patto per il Lavoro concertato con le parti sociali. E al programma regionale di attuazione di Gol, Garanzia occupabilità lavoratori, perno dell’azione di riforma delle politiche attive del lavoro previste nel Pnrr”.

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Morto il giornalista Silvano Panichi, aveva fatto parte del ‘Collettivo Victor Jara’ e fondato ‘Laboratorio Nove’

Morto il giornalista Silvano Panichi, aveva fatto parte del ‘Collettivo Victor Jara’ e fondato ‘Laboratorio Nove’

Firenze, è morto oggi Silvano Panichi, uomo di teatro e intellettuale, fondatore di ‘Laboratorio Nove’ e di di ‘Atto Due’, e tra i primi animatori e ispiratori dell’esperienza del ‘Teatro della Limonaia’ di Sesto Fiorentino.

Silvano Panichi era nato ad Anghiari, in provincia di Arezzo nel 1949, ed aveva iniziato il suo percorso artistico negli anni ’70 con il Collettivo Victor Jara accanto a Davide Riondino.

Nel 1983 ha fondato il Laboratorio Nove di Sesto Fiorentino di cui è stato insegnante, attore e direttore artistico. Come regista ha curato vari spettacoli come Paseo por Madrid, Woyzeck e La Guerra di Troia non si farà. Nel campo cinematografico è stato attore con Alessandro Benvenuti, Paolo Brogi Taviani e Silvio Soldini. Ha diretto per 15 anni il Festival Intercity ed è stato insegnante per vari corsi di formazione per attori.

“Silvano Panichi è stato un protagonista assoluto della scena culturale della nostra città – ricorda il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi -. Nel suo lungo percorso artistico ha lavorato insieme a nomi di primissimo piano a livello nazionale e messo a disposizione la propria sensibilità e competenza per tanti progetti, tra cui il festival Intercity, da oltre trent’anni un punto di riferimento per il teatro contemporaneo. A Dominique e a tutti i suoi familiari esprimo il cordoglio e la vicinanza a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale”.

“Noi che gli siamo stati vicini per tanti anni – scrive il suo amico Bruno Casini – vogliamo ricordarlo con il contributo che scrisse in occasione della pubblicazione del libro per i trent’anni della compagnia”.
Le idee nascono così, senza essere capite fino in fondo. Semplicemente si adagiano su un bisogno, un desiderio, poi vogliono essere verificate nella loro trasformazione in gesti e parole, in azioni concrete. E così diventano la tua vita. Interagiscono con altre persone, si sviluppano in spazi e architetture, si ampliano, diventano “grandi”.

 

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